Quaderni di birdwatching Anno IX - volume 18 - ottobre 2007

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Titolo
di Maurizio Fraissimet

        IN OCCASIONE del ventesimo compleanno dell'Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale (ASOIM - Onlus), avvenuto nel 2006, ho condotto un'indagine sull'associazionismo ornitologico amatoriale italiano, volta a conoscere meglio una realtà culturale che mi sembrava in crescita e che andava compresa meglio nella sua composizione, nell'articolazione territoriale e associativa, nelle esigenze ed aspirazioni. Una realtà da cui dipende molto della attuale buona conoscenza della classe degli uccelli nel nostro paese, nonché il futuro della stessa ornitologia, fatto di arruolamento di nuovi appassionati, della presenza costante di osservatori sul territorio, anche al fine di salvaguardarlo, della organizzazione di eventi che tengano alto l'interesse culturale, ludico e amatoriale nei confronti della classe degli uccelli.

        La definizione associazionismo ornitologico amatoriale è volutamente generica perché non è facile una definizione precisa ed univoca, in considerazione del fatto che nel panorama associativo si ritrovano sia ornitologi, nel senso letterario del termine, quali sono gli studiosi (spesso per professione) della classe degli uccelli, sia gli appassionati di questi animali che si divertono nella pratica del birdwatching, andando in natura ad osservarli. Il confine tra queste due categorie è talmente labile da, spesso, non esistere affatto. Gli ornitologi (nel senso degli studiosi) sono ovviamente degli appassionati che vanno in campo a fare osservazioni (magari con precisi standard metodologici) e gli appassionati - i birdwatcher - spesso con le loro osservazioni contribuiscono al progresso delle conoscenze ornitologiche.

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Birdwatcher in Val Zebrù, Parco Nazionale dello Stelvio - foto di Maurizio Fraissinet


 Metodi

        Per individuare le associazioni ornitologiche si è analizzato il web e tutto quanto disponibile in letteratura: atti di convegni, pubblicazioni di libri (atlanti soprattutto) e di articoli. Ne è scaturito un primo elenco di 53 organizzazioni ornitologiche. Da questo è stata esclusa la LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli -, perché considerata soprattutto un'associazione per la conservazione della natura, ancorché specializzata, i cui soci non sono necessariamente ornitologi.

        Sono state escluse altresì le associazioni ornitofile, i cui soci, infatti, sono più appassionati a questioni inerenti l'allevamento in cattività di varie specie di uccelli, che non al birdwatching e alla ricerca ornitologica di campo. Il panorama si è ristretto quindi alle associazioni che si prefiggono lo scopo di aggregare soci accomunati dalla passione per l'ornitologia di campo, di promuoverne le finalità, oltre che, ovviamente, interessarsi della conservazione della natura.

        A tali organizzazioni è stato inviato un questionario composto da 21 domande, accompagnato da una lettera di accompagnamento. Sono pervenute 27 risposte, un numero elevato se si considera il fatto che almeno 11 - 12 delle realtà in elenco sono di fatto inesistenti (sigle prive di riferimento giuridico, sigle temporanee per raggruppare un gruppo di ricercatori o di appassionati, associazioni non più operative). Delle 27 risposte pervenute, 3 si riferiscono a realtà esistite solo per esigenze momentanee di ricerche (è il caso del Coordinamento Nazionale Rapaci Migratori e del Gruppo STRIX), o sciolte da tempo: è il caso del Gruppo Empolese di Studi Ornitologici (GESO). In totale, quindi, si è lavorato su informazioni provenienti da 24 realtà associative, parte delle quali ricavate dal questionario e altre ricavate dai siti web.


 Risultati

        I risultati saranno pubblicati sul numero 64 (2007) della rivista Picus che ha prontamente accolto la mia richiesta di pubblicazione contribuendo anche a migliorarne la presentazione, e sul sito web dell'ASOIM Onlus. Di seguito riporto una sintesi dei risultati principali.

        In primo luogo il numero. In Italia esisterebbero tra associazioni locali, regionali e nazionali, 41 realtà associative più o meno organizzate sul piano formale. Di queste, sette, a vario titolo, hanno un interesse esteso all'intero territorio nazionale e aggregano soci distribuiti in varie parti d'Italia: il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO), EBN Italia, l'Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti (ALTURA - specializzata in rapaci), il Gruppo Italiano Civette (GIC - specializzato sugli Strigiformi), la Società Ornitologica Italiana (SOI), il Centro Italiano Studi Ornitologici Nidi Artificiali (CISNIAR) e il GLICINE (specializzato sulla Cicogna nera). Per quest'ultimo, è necessario specificare, però che trattasi di un raggruppamento di studiosi e che non dispone di forma associativa. Tutte le altre sono a distribuzione regionale, in alcuni casi estesa a più regioni limitrofe, o provinciali e locali. Per almeno 27 di queste si è rinvenuta l'esistenza di un sito web.


 Geografia

        Le risposte ricavate sia dal questionario che dal web danno l'idea della distribuzione geografica dell'associazionismo ornitologico amatoriale italiano. Di seguito vengono riportate le regioni con il relativo numero di associazioni. Non sono state conteggiate le associazioni e i gruppi a carattere nazionale, mentre per la localizzazione della regione di appartenenza si è fatto riferimento alla sede, oltre al territorio di competenza se dichiarato. La precisazione si rende necessaria perché diverse associazioni operano in più regioni.

ABRUZZO1 
ALTO ADIGE1 
CAMPANIA2 
EMILIA ROMAGNA2 
FRIULI VENEZIA GIULIA2 
LAZIO5 
LIGURIA1 
LOMBARDIA11 
MARCHE1 
MOLISE1 
PIEMONTE VALLE D'AOSTA3 
PUGLIA1 
SARDEGNA1 
TOSCANA1 
VENETO2 

        Da notare l'alto numero di associazioni operanti o aventi sede in Lombardia. Un'altra regione con un discreto numero di associazioni è il Lazio. Non dispongono di associazioni la Sicilia, la Calabria, la Basilicata e il Trentino. Ciò non vuol dire che non ci siano ornitologi in queste regioni, tutt'altro, si pensi solo alla bella realtà ornitologica siciliana, è che questi non si sono organizzati in gruppi formali. In Trentino gli ornitologi vengono aggregati dal Museo di Storia Naturale.


 Cronologia

        L'associazione più anziana, delle 28 di cui si è a conoscenza dell'anno di fondazione, è la Arbeitsgemeinschaft fur Vogelkunde und Vogelschutz Sudtirol - AVK, l'Associazione ornitologica del Sud Tirolo, fondata nel 1974, sebbene risalga al 1972 la prima aggregazione di appassionati. Risalirebbe addirittura al 1965 la prima aggregazione di ornitologi laziali, ma è nel 1982 però che viene formalmente fondata la Società Romana per la Protezione degli Uccelli - SROPU. L'ultima nata, nel 2006, è CuneoBirding.

        Gli anni che hanno visto la nascita di più associazioni sono stati il 1986, il 1992 e il 2004, con la fondazione, in ciascuno di questi anni, di ben tre nuove aggregazioni.


 Consistenza numerica

        Per le associazioni a carattere locale sono state raccolte informazioni anche sul numero di iscritti e ne è emerso il quadro riportato nella tabella sottostante:

ASSOCIAZIONESOCI 

Associazione Ardeola25 
Associazione Faunisti Veneti270 
Associazione Ornitologi dell'Emilia Romagna - AsOER132 
Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna - ARCA30 
Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale - ASOIM60 
Centro Ornitologico Toscano - COT150 
Centro Studi Ornitologici d'Abruzzo - CSOA20 
Coordinamento Faunistico Benacense12 
Gruppo di Studi Naturalistici NISORIA35 
Gruppo Molisano Studi Ornitologici30 
Gruppo Ornitologico Lombardo - GOL350 
Gruppo Ornitologico Sardo - GOS200 
Gruppo Piemontese Studi Ornitologici - GPSO200 
Gruppo Pontino Ricerche Ornitologiche8 
Gruppo Ricerche Avifauna - GRA50 
Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano - GRAM10 
Gruppo Ricerche Naturalistiche H. G. Alexander32 
Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano - GROL11 
Ornitologia Mediterranea - Or.Me.14 
Rete Osservatori Liguri40 
Società Italiana per la Ricerca Ornitologica - SIRO25 
Società Romana Osservazione e Protezione Uccelli - SROPU40 

TOTALE1744 

        Il dato è di un certo interesse e merita di essere commentato. In primo luogo va detto che non c'è il dato di CuneoBirding perché nel questionario hanno risposto di essere ancora troppo giovani (sono nati nel 2006) per poter contare su di un numero di soci valido. Interessanti i valori del GOL, del GPSO, del COT, del GOS, dell'AsOER e dell'Associazione Faunisti Veneti (sebbene per quest'ultima i soci forse non saranno tutti ornitologi) che denunciano un numero di iscritti superiore ai 100. La media sarebbe di 79,3 iscritti per associazione, ma la deviazione standard sarebbe di 95,8 a testimonianza della grande variabilità dei numeri riportati in tabella.

        La tabella non riporta il valore di 450 - 500 iscritti segnalato da EBN Italia e dei 450 iscritti segnalati dal CISNIAR perché trattandosi di associazioni a carattere nazionale, al pari del CISO, di ALTURA e di altre, è presumibile che molti dei soci siano iscritti anche alle associazioni locali. In ogni caso il valore di 1744, che potremmo arrotondare a 1700, considerando che nell'Associazione Faunisti Veneti ci potrebbero anche essere esperti di altri taxa, è un dato da cui possiamo partire per fare una stima del "popolo" degli ornitologi di campo (o dei birdwatcher) italiani.

        L'elenco della associazioni in tabella non è completo. Quelle che mancano però sono per lo più organizzazioni locali a livello provinciale o ancora più ristretto. In ogni caso, considerando il numero di iscritti delle associazioni simili a quelle di cui non si dispone del numero di soci, ritenendo che una parte degli iscritti di EBN Italia, CISO, SOI, ALTURA, CISNIAR e altre forme associative a carattere nazionale possa essere estranea a qualsiasi altra forma associativa, se aggiungiamo le persone del tutto libere perché restie a iscriversi o perché residenti in territori privi di forme di aggregazione ornitologica, o perché solo impegnate come inanellatori, o perché ancora molto giovani, ecc., si può arrivare a una stima di poco superiore ai 2000 ornitologi e/o birdwatcher italiani.

        E' questo un esercizio estremamente teorico e come tale pieno di limiti, vuole però essere uno stimolo a che si proceda ad un reale censimento degli ornitologi e/o birdwatcher italiani, un dato estremamente importante per conoscere meglio la nostra realtà ornitologica e pianificare iniziative a carattere nazionale.


 Conclusioni

        La ricerca tratta anche altri temi, ma non è il caso di attirare ulteriormente l'attenzione del lettore, rimandandolo alla rivista Picus e al sito web dell'ASOIM Onlus per una lettura completa. Mi interessava, invece, sollevare alcune riflessioni e temi di approfondimento che dai risultati possono scaturire.

        In primo luogo si può affermare che l'indagine ha mostrato uno spaccato dell'associazionismo ornitologico amatoriale italiano superiore alle aspettative di chi la aveva organizzata. Una realtà estremamente interessante, in crescita quantitativa e qualitativa, con una diffusione della passione per il birdwatching, e per l'ornitologia più in generale, che cresce di anno in anno e sull'intero territorio nazionale. E alla quale, mi permetto di aggiungere, non è estranea EBN Italia con il suo attivismo.

        Ciò dovrebbe indurre a promuovere un maggiore approfondimento del fenomeno e cominciare a pensare a forme organizzative più ampie e coese a carattere nazionale. Le idee che si potrebbero formulare per incrementare la crescita della passione per l'ornitologia in Italia sarebbero tante e tutte degne di essere approfondite.

        Probabilmente si potrebbe cominciare a pensare a un convegno, o una sessione a margine di un convegno nazionale di ornitologia per approfondire il tema; ma nel contempo si possono anche lanciare alcuni spunti di riflessione, sull'opportunità o meno di pensare a una Federazione Italiana di Ornitologia, una forma associativa nazionale che non penalizzerebbe le singole realtà locali (siamo sempre il "paese dei campanili"!), ma al contrario le aiuterebbe a crescere ulteriormente, consentendo di poter pianificare grossi progetti nazionali a cui tutti potrebbero sentirsi partecipi: monitoraggi su singole specie, su singoli raggruppamenti sistematici, un nuovo atlante ornitologico nazionale, un congresso internazionale di ampio respiro, e così via.


RINGRAZIAMENTI

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno compilato il questionario o che comunque mi hanno risposto e agli amici della redazione di Picus che hanno voluto pubblicarmi i risultati, ma anche fornirmi utili consigli.


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2007, Quaderni di birdwatching

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