Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

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Titolo


A view to the Vultures
The Griffon Vulture was extinct in the Cevennes (S France) around 1945. In the 70s, however, the LPO and the Park of the Cevennes started a reintroduction project. This is a success story: in 2007, 400 Griffon Vultures were present in the Cevennes; 182 pairs laid eggs, and 135 chicks were born. Also, in 1998, the "Belvedere of the vultures" opened to the public: it hosts an interesting permanent exhibit on the biology of vultures and an observation terrace with a view to the cliffs where the Griffon Vultures nest.


        TRA I RICORDI del periodo in cui iniziavo a praticare il birdwatching (1984), uno slogan in francese mi è tornato spesso alla memoria: Le vautour fauve est de retour. Era legato al progetto di reintroduzione del Grifone nelle Cévennes, rilievi montuosi che non avrei saputo localizzare nella carta geografica della Francia, ma che richiamavano alla mente il film dei fratelli Terrasse "Le bal des charognards" e la loro opera di protezione dei rapaci con il FIR (Fonds d'intervention pour les rapaces, ora LPO-Mission Rapaces: sito web).

        Solo 20 anni più tardi, un soggiorno di studio a Montpellier mi fornirà l'occasione di visitare le Cévennes, di osservare gli avvoltoi dei Grands Causses e di scoprire il Belvédère des vautours. Queste aree si trovano lungo il bordo meridionale del Massiccio Centrale, nel centro-sud della Francia, a cavallo tra i dipartimenti Aveyron (regione Midi-Pyrénées) e Lozère (regione Languedoc-Roussillon).

  Interesse ornitologico


foto di Franco Roscelli

        I Grands Causses sono vasti altopiani calcarei, alti dai 700 ai 1200 m, risalenti al Giurassico (205-135 milioni d'anni fa), che in buona parte sono tutelati dal Parco nazionale delle Cévennes e in parte da un parco regionale. I tavolati aridi dei Grands Causses, gelidi d'inverno e torridi d'estate, dall'aspetto di steppa con bossi e ginepri e, più raramente, boschi di pino silvestre e roverella, sono incisi da gole profonde scavate dal fiume Tarn e dai suoi affluenti.

        Alte falesie delimitano canyon maestosi, con strapiombi che arrivano fino a 120 metri. La roccia calcarea di queste falesie, piena di fessure, terrazzi e cavità, offre siti favorevoli per la nidificazione di molti rapaci, come Aquila reale, Pellegrino e Gufo reale.

        Tra le specie sedentarie vanno ricordati Astore, Nibbio reale, Pernice rossa, Corvo imperiale, Gracchio corallino; in periodo riproduttivo sono presenti Biancone, Nibbio bruno, Falco pecchiaiolo, Albanella minore, Assiolo, Passero solitario, Codirossone. Ma l'interesse principale è legato alla nidificazione di ben tre delle quattro specie di avvoltoi europei: Grifone e Avvoltoio monaco (reintrodotti e ora ben insediati) oltre al Capovaccaio, tornato a riprodursi spontaneamente.

  La reintroduzione del Grifone nelle Cévennes

        Tutto comincia alla metà degli anni '60, quando alcuni appassionati immaginano che il Grifone, scomparso dalle gole dei fiumi Tarn e Jonte, possa ritrovare il suo posto nei Grands Causses. Fino alla fine del XIX secolo i Grifoni sono frequenti, ma già nel 1921 diventano rari e nel 1945 cessano di riprodursi. Le ragioni della loro estinzione nei Causses sono molteplici:

  • minori disponibilità alimentari, a seguito di una legge che obbliga gli allevatori a seppellire le pecore morte;
  • uccisione degli avvoltoi per opera dei cacciatori;
  • ma, soprattutto, avvelenamento con la stricnina dei predatori, dapprima il lupo e poi la volpe, con conseguente avvelenamento degli avvoltoi che si cibano dei loro cadaveri.


Grifone, foto di Franco Aresi

        Dal 1972 al 1981, però, il FIR e il Parco delle Cévennes si adoperano per creare una colonia in cattività, a partire da uccelli nati negli zoo europei o dal recupero in Spagna di individui in difficoltà. La formazione delle coppie è accuratamente annotata e nelle voliere nascono i primi 6 giovani.

        Il 15 dicembre 1981 sono liberate le prime 5 coppie adulte, che avevano manifestato in voliera un comportamento riproduttivo. Le liberazioni proseguono fino al 1986: vengono rilasciati in tutto 60 Grifoni di età diverse. Successivamente si lascia che la popolazione si evolva spontaneamente. Vengono anche allestiti alcuni carnai per l'alimentazione.

        Il primo uovo in libertà viene deposto nel marzo del 1982 e il pullus, nato il 16 maggio, viene chiamato Bouldras, nome occitano dell'avvoltoio; si invola il 19 settembre, augurio di una nuova alba per questa specie nei Causses. Nel 1983 nasce un solo pullus, come l'anno seguente, poi nel 1985 si riproducono 5 coppie; nel 1987 sono 12 i nuovi nati. Dieci anni più tardi sono 36 i giovani involati, mentre la colonia viene stimata in 230 individui. La colonia si espande ogni anno, occupando altre vallate e pareti, ed esercitando anche un richiamo nei confronti di altri individui, così che anche altri Grifoni, provenienti da altre aree, vi si aggregano.

        Nella stagione riproduttiva 2007 (dati in questo sito web) sono censiti nei Causses oltre 400 Grifoni, con 182 coppie che hanno deposto uova e ben 135 pulli nati.

  La reintroduzione dell'Avvoltoio monaco


Avvoltoio monaco, foto di Bruno Berthemy

        Dopo il successo della reintroduzione del Grifone, una nuova sfida attende il FIR: la reintroduzione dell'Avvoltoio monaco, estinto in Francia all'inizio del XX secolo, essenzialmente per la distruzione degli habitat, ma anche per le persecuzioni dirette (caccia e avvelenamenti). Si tratta di un progetto mai tentato prima al mondo, ma basato sull'esperienza della Black Vulture Conservation Foundation nel ripopolamento della specie nell'isola di Maiorca.

        A partire dal 1992 vengono liberati sia giovani di Avvoltoio monaco riprodotti in cattività, sia soggetti in difficoltà recuperati nelle colonie in natura, essenzialmente in Spagna, e riabilitati al volo. Fino al 2003 ne sono rilasciati 54 individui.

        La prima nidificazione coronata da successo nei Causses avviene nel 1996 e un giovane Avvoltoio monaco si invola anche nel 1998 e 1999. Poi nel 2000 c'è un "baby boom", con 4 giovani involati, e successivamente si registra un costante aumento della popolazione riproduttiva. Nella stagione 2007 (dati in questo sito web) sono censiti nei Causses circa 60 individui che formano 20 coppie territoriali, di cui 18 hanno tentato la riproduzione con 16 pulli nati.

  Altri avvoltoi ritornano...

        Mentre procede la reintroduzione del Grifone, a sorpresa il Capovaccaio ricompare spontaneamente nella gola del Tarn, dove era scomparso da una trentina d'anni. Probabilmente attirato dalla presenza degli altri avvoltoi, torna a frequentare i Grands Causses alla metà degli anni '80 e si riproduce con successo dal 1997. La crescita della popolazione è però lenta e attualmente nidificano nell'area 2-4 coppie.

        C'è infine da segnalare un progetto di reintroduzione del Gipeto, ancora allo studio, che forse riporterà nella regione l'unico avvoltoio mancante.

  Il belvedere degli avvoltoi


foto di Franco Roscelli


Tre avvoltoi diversi nella stessa foto di Bruno Berthemy

        Nel 1998 viene inaugurato il Belvédère des vautours, un centro naturalistico interamente dedicato agli avvoltoi, realizzato da Comunità dei Comuni della Valle della Jonte, LPO e Parco Nazionale delle Cévennes. Il "Belvedere degli avvoltoi" può essere definito come il prototipo del parco faunistico del futuro: ospita una splendida esposizione permanente sulla biologia e la conservazione dei rapaci necrofagi, una terrazza di osservazione con vista sulle falesie in cui vivono gli avvoltoi e una sala dove vengono proiettate le immagini trasmesse da telecamere poste all'interno delle colonie.

        È una visita che mi sento di consigliare ad ogni appassionato di ornitologia, perché unisce metodi di divulgazione estremamente coinvolgenti ad un elevato rigore scientifico, con in più la possibilità di osservare gli animali direttamente dal vero e in libertà. Il percorso espositivo inizia con una sala dedicata alla storia gli avvoltoi nei Causses descrivendo come questi, per la loro struttura geologica, ne hanno reso possibile l'insediamento.

        Prosegue illustrando le abitudini alimentari dei necrofagi e i loro rapporti con l'uomo, che ne ha favorito (involontariamente) la sopravvivenza nei lunghi secoli in cui l'agricoltura e l'allevamento erano praticati con metodi tradizionali. Due sale dedicate alla riproduzione e al volo completano la prima parte dell'esposizione, dopodiché si scende al piano inferiore, dove immagini e oggetti mostrano le cause della scomparsa dei Grifoni e gli sforzi, coronati da successo, dei naturalisti per reintrodurli nelle Cévennes.

        Si sale quindi sull'ampia terrazza che guarda la gola della Jonte e le pareti verticali che la delimitano; qui sono collocati numerosi cannocchiali fissi con cui si possono osservare le evoluzioni degli avvoltoi nel cielo e sulle rocce. Non occorre quindi portare con sé il cannocchiale durante la visita, perché gli strumenti ottici nella terrazza sono di buona qualità. Grifoni e Avvoltoi monaci non si fanno certo pregare per farsi vedere, come anche altri rapaci.

        La visita si conclude nella sala di video-trasmissione, dove sono proiettate le immagini inviate in diretta da tre telecamere comandate a distanza, poste vicino ai nidi e a un carnaio di alimentazione. Viene anche mostrato un documentario sulla vita degli avvoltoi nei Grands Causses, commentato da uno degli ornitologi che gestiscono il centro.

        Presso il Belvedere è possibile prenotare escursioni, guidate dagli animatori della LPO, per osservare gli avvoltoi nelle falesie e per scoprire gli uccelli dei Causses o quelli che vivono lungo il fiume. È consigliabile partecipare a queste escursioni, se si vogliono fare migliori osservazioni dell'avifauna della zona; ovviamente è possibile esplorare i Grands Causses da soli, ma si rischia di vagare a caso in un'area molto vasta in cui non sempre è facile orientarsi.

  Logistica

ORARI e COSTI D'INGRESSO

15 mar - 15 nov: tutti i giorni dalle 10 alle 18
15 giu - 31 ago: tutti i giorni dalle 10 alle 19

adulti 6 Euro / bambini 3 Euro / gruppi 4 Euro

        Per arrivare al Belvedere degli avvoltoi, dal confine di Ventimiglia occorre seguire l'autostrada E80 fino a Montpellier. Qui si prende la E11 in direzione di Millau, divenuta recentemente famosa per la costruzione del più alto viadotto del mondo, progettato dall'architetto britannico Norman Foster. Prima di giungere a Millau si lascia l'autostrada all'uscita n. 47 e si imbocca la statale N9 verso nord, fino ad Aguessac; qui si prosegue per la D907 (route des Gorges du Tarn), costeggiando il fiume Tarn fino a Le Rozier, dove il fiume Jonte confluisce nel Tarn. Si prende quindi la D63 nella gola della Jonte e dopo circa 4 km si arriva a Le Truel, sede del Belvédère des vautours. In tutto sono poco più di 500 km dal confine italiano e 150 km da Montpellier.

        Non ci sono difficoltà in zona per vitto e alloggio, con prezzi per tutte le tasche. Nei Grands Causses è molto sviluppato l'allevamento di ovini, il cui prodotto più famoso e conosciuto in tutto il mondo è senza dubbio il formaggio roquefort. La sua stagionatura avviene intorno alla cittadina omonima (non lontana da Millau), in cavità sotterranee che beneficiano di temperatura e umidità costanti.



LETTURE CONSIGLIATE

G. Benasso, F. Perco. 1985. Gli avvoltoi. Carlo Lorenzini Editore.
Q. Deville. 2003. Vulture Culture. The Rolex Awards for Enterprise Journal 16: 15-21. file pdf online
P. Dubois, P. Le Maréchal, G. Olioso, P. Yesou. 2000. Inventaire des Oiseaux de France. Nathan.
B. Eliotout. 2003. Les oiseaux de calcaire. L'Oiseau magazine 72: 62-66.
B. Eliotout, P. Lecuyer, C. Clémente. 2003. Le vautour moine fete ses dix ans en France. L'Oiseau magazine 72: 31-33.
F. Genero, F. Perco, B. Dentesani. 1996. Il Grifone in Italia e nel mondo. Franco Muzzio Editore.
L. Giraudo. L'Avvoltoio monaco in Provincia di Cuneo (e in Italia). CuneoBirding
LPO. 2004. Où voir les oiseaux en France. Nathan.

INTERNET

Belvedere degli avvoltoi www.vautours-lozere.com
LPO - Avvoltoi dei Grands Causses vautours.lpo.fr
Parco Nazionale delle Cévennes www.cevennes-parcnational.fr
Parco naturale regionale dei Grands Causses www.parc-grands-causses.fr

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2007, Quaderni di birdwatching

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