Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

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di Luciano Ruggieri

     IL TOPONIMO "ISOLA DELLA CONA" è noto a tutti i naturalisti come il nucleo di un'area umida di importanza internazionale, situata nel contesto di un'Important Bird Area (IBA IT040) e Zona di Protezione Speciale (ZPS IT3330005).

     Tuttavia, il conseguimento della protezione di questi ambienti tramite l'istituzione della Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo e Isola della Cona non è stato un processo né semplice né immediato, bensì frutto di un preciso progetto che dal lontano 1971 si è via via accresciuto di contenuti e di importanti traguardi.

     Infatti, se la data di istituzione della Riserva Regionale appartiene ad un recentissimo passato (1996), il progetto di intervento su quello che era né più né meno una bonifica agricola ha origine già nel decennio precedente. Ricordiamo che il cosiddetto "Ripristino" dell'Isola della Cona è solo uno dei molti interventi che sono stati attuati nell'area stessa, forse quello più emblematico e di maggiore visibilità, ma non il solo: altre aree come il "Bosc Grand" e la zona a pascolo della Boschetta, sono state sottoposte a interventi che ne hanno accresciuto il pregio naturalistico.

     Questo libro è la sintesi della storia di questo progetto che è tutt'ora in pieno sviluppo e che ha portato l'area ad essere considerata un gioiello italiano di gestione del territorio e ad essere visitata da migliaia di persone ogni anno.

     Non è come si potrebbe credere un libro destinato agli esperti di progettazione del territorio, anzi, il libro è scritto con prosa snella e sintetica, con moltissime fotografie che guidano il lettore a capire la filosofia del progetto stesso e di come l'ambiente sia stato trasformato a beneficio della Natura.

     Prova ne è che le pagine destinate alla descrizione del "progetto" sono solo 10, poi ci si addentra subito in cosa era l'area prima di essere protetta, le cui testimonianze sono state raccolte anche nell'ecomuseo "La Papera" (le cacce alle anatre con la spingarda, l'uccellagione, le sagre delle anatre). Si passa poi alla Fauna del passato... e del futuro parlando di foca monaca, lontra, lupo, gatto selvatico (presente nell'oasi nel 2005) e ovviamente oche e aquile, di mare e non.

     Si parla di Flora (a cura di Pierpaolo Merluzzi), con la lista e molte foto delle piante vascolari protette, di Fauna, dai crostacei ai mammiferi (a cura di Fabio Perco) e agli uccelli (a cura di Kajetan Kravos), a cui sono state dedicate ben 34 pagine.

     Ricordiamo che l'area al 2006 aveva una check-list di 312 specie e che nell'osservatorio della Marinetta campeggiava - un cartello con scritto "Qui si possono vedere 100 specie in un giorno, 150 in un mese, 220 in un anno"), vanta una delle poche osservazioni della seconda metà del XX secolo di Chiurlottello (uno sparato il 17/09/1967), Pagliarolo (8/10/1987), Cannaiola di Jerdon (30/08/1994), Cutrettola testagialla orientale, e le prime segnalazione italiana in assoluto di Luì di Pallas (31/10/1994) e di Luì di Radde (10/10/1995).

     Al volume è allegata anche una cartina a colori della Riserva, in modo che anche chi non la ha mai vista può seguire con la mente e (perché no?) con la fantasia l'itinerario della sua prossima visita. Perché l'intento del libro è quello non di dimostrare quanto siano stati bravi, ma di promuovere la visita! La Riserva è aperta tutti i giorni (tranne il giovedì), con orario 9.00-17.00; biglietto 2 Euro.




informazioni/richieste:

R.N. Foce Isonzo
c/o Consorzio Mosaico
Isola della Cona
34079 Staranzano (GO)



Dal basso verso l'alto:
la situazione precedente, quella del progetto a tavolino e la realizzazione di rinaturalizzazione dei campi coltivati alla Cona (foto e disegni di F.Perco e K.Kravos)


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2007, Quaderni di birdwatching

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