Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

Hotspots
Titolo
di Gianni Conca e Andrea Nicoli

Birding at the borders of the Western Palearctic
Birding in remote areas at the borders of a certain region offers the opportunity to observe endemic species, but also increases the chances to find rare vagrants form other regions. This article is the third in a series in which the authors aim at giving an overview of the most interesting species that can be found visiting the borders of the Western Palearctic. They also give useful suggestions about organizing birding trips in these areas.


        SIAMO ALLA TERZA PUNTATA dei suggerimenti di viaggio che hanno come meta località lontane ma sempre rigorosamente all'interno del Paleartico occidentale. Ai birders curiosi questa volta vengono proposti l'arcipelago di Madera e la costa del Mar Rosso nel sud dell'Egitto (Marsa Alam).

        Ricordiamo che per la tassonomia si fa riferimento alla check list di Clements (2000) e dell'AERC (Bird taxa in Western Palearctic region - 15th draft). Per i nomi italiani al Repertorio italiano dei nomi degli uccelli del mondo (Avocetta n.30, 2006) e alla Check list del Paleartico occidentale (QB n.10, 2003).

 Arcipelago di MADERA

        L'arcipelago di Madera (Madeira) è situato nell'oceano Atlantico a 600 km ad ovest del Marocco. E' circa all'altezza di Casablanca e dipende amministrativamente dal Portogallo. E' composto da Madera, l'isola principale, Porto Santo, le isole Desertas e le isole Selvagens. Da un punto di vista biogeografico appartiene, insieme alle Canarie, Capo Verde e le Azzorre, alla regione della Macaronesia ed è un sito frequentato dai birders europei per i suoi endemismi e per gli uccelli pelagici.

MAP

        Specie osservabili - Le specie endemiche presenti sono il Petrello di Madera (Pterodroma madeira), la Colomba di Madera (Columba trocaz) ed il Fiorrancino di Madera (Regulus madeirensis). Tutte e tre sono osservabili sull'isola principale. Il Petrello di Madera, uno degli uccelli pelagici più minacciati al mondo, nidifica sul Pico do Areeiro (1820 m) con una popolazione di circa 80 coppie. La Colomba di Madera è presente sull'isola con un buon numero di esemplari (10000 stimati nel 2004). Il Fiorrancino di Madera, specie riconosciuta dall'Association of European Rarities Committees (AERC) ma non dalla Clements, è ampiamente diffuso.


Berta di Bulwer - foto di Gianni Conca


Pispola di Berthelot - foto di Gianni Conca

        Oltre agli endemismi l'attenzione dei birders viene rivolta agli altri uccelli pelagici. Di notevole interesse è il Petrello di Fea (Pterodroma feae) che nidifica a Bugio, una delle isole Desertas. Fra gli altri nidificanti nell'arcipelago vi sono l'Uccello delle tempeste di Castro (Oceanodroma castro), la Procellaria di Bulwer (Bulweria bulwerii), la Berta minore fosca (Puffinus (assimilis) baroli) e la Berta minore atlantica (Puffinus puffinus). Viene inoltre osservato l'Uccello delle tempeste facciabianca (Pelagodroma marina hypoleuca) nidificante sulle isole Selvagens con circa 25000 coppie. L'arcipelago delle Selvagens è situato a circa 300 km a sud di Madeira.

        Vanno inoltre ricordati la Sterna di Dougall (Sterna dougallii), nidificante con poche coppie sparse lungo le coste, il Rondone unicolore (Apus unicolor) la Pispola di Berthelot (Anthus berthelotii madeirensis) ed il Canarino (Serinus canaria). E' anche presente una popolazione naturalizzata di Astrilde comune (Estrilda astrild). E' sempre da tenere presente la possibile presenza di accidentali provenienti dall'America.

        Logistica - L'isola di Madera è lunga poco meno di 50 chilometri, la città principale è Funchal. L'aeroporto è situato a circa 15 chilometri ad est (Santa Cruz). Funchal è una grande città ed i suoi palazzi si spingono disordinatamente fino a dove le montagne lo permettono. Comunque è una buona base di partenza per visitare l'isola. Inoltre da Funchal partono i pelagic trip e le escursioni organizzate. Per gli spostamenti nell'isola è necessario noleggiare un'automobile; sono presenti tutte le principali agenzie internazionali ed alcune locali più economiche.

        Per gli uccelli pelagici è sicuramente consigliabile il pelagic trip alle isole Desertas organizzato dalla Ventura do Mar (venturadomar.com), durante il quale è possibile osservare, ad esempio, il Petrello di Fea e la più comune Procellaria di Bulwer. L'unico modo di "riconoscere" con sicurezza il Petrello di Madera (vista l'estrema somiglianza con il Petrello di Fea) è quello di effettuare una visita guidata notturna sul Pico do Areeiro per osservarlo durante il cambio al nido o per ascoltarne le vocalizzazioni. Per tale escursione contattare Madeira Wind Birds (madeirabirds.com).

        L'Uccello delle tempeste di Castro è ritenuta la specie pelagica più difficile da osservare nell'arcipelago. Una possibilità è quella di passare una notte su Deserta Grande, presso la stazione di ricerca, per tentare di vederlo o di ascoltare i richiami quando arriva al nido.

        Per i luoghi da visitare, le rarità presenti e molte informazioni riguardanti il birdwatching a Madera si può consultare il sito Birding Madeira (madeira.seawatching.net).

        Quando andare - Gli uccelli "terrestri" di un certo interesse sono tutti residenti, ad eccezione del Rondone unicolore, del quale sono comunque presenti esemplari durante tutto l'anno. Il periodo migliore per osservare il Petrello di Madera sul Pico do Areeiro va da aprile ad agosto. Il Petrello di Fea è un nidificante residente alle Desertas. La Procellaria di Bulwer è un nidificante migratore e si può osservare da maggio a metà settembre.

        Dalla fine di agosto a metà settembre è possibile osservare il passaggio delle berte, soprattutto Berta dell'Atlantico (Puffinus gravis) e Berta minore atlantica, praticando il seawatching da Porto Moniz, la punta nord orientale di Madera.

 Costa sud del Mar Rosso (MARSA ALAM)

        La costa del Mar Rosso nel sud dell'Egitto ha avuto un impulso turistico nel 2001 con l'apertura dell'aeroporto internazionale di Marsa Alam. Il tratto di costa interessato da questo sviluppo è molto esteso e va da Quseir a Berenice (circa 300 km). Le interessanti presenze di specie residenti, svernanti o di passo hanno fatto sì che la zona stia diventando una meta ambita per il birdwatching. La zona da esplorare si spinge a sud di Berenice, oltre il tropico del cancro, fino a Shalatein (al confine con il Sudan, dove termina il Paleartico occidentale).

        Tenendo come base la costa del Mar Rosso è inoltre consigliabile effettuare un'escursione a Luxor, nella Valle del Nilo, dove c'è la possibilità di aggiungere alla check list diverse specie interessanti.

MAP

        Specie osservabili - Nonostante la mancanza di endemismi, vi sono molte specie di grande interesse per le quali vale la pena di visitare questa regione. Fra le più rappresentative si possono citare:
- Airone golia (Ardea goliath) svernante con una certa regolarità al Whadi Lahami (25 km a nord di Berenice);
- Avvoltoio orecchiuto (Torgos tracheliotus) residente e facilmente osservabile al mercato dei dromedari di Shalatein;
- Droma (Dromas ardeola) svernante nel mangrovieto di Hamata da metà agosto a marzo (ma la specie è estivante e probabilmente ha nidificato alle isole Qulaan);
- Tortora dal collare africana (Streptopelia roseogrisea), osservata soprattutto a Shalatein;
- Tortora maschera di ferro (Oena capensis) in varie località lungo la costa.


Droma - foto di Gianni Conca


Avvoltoio orecchiuto - foto di Gianni Conca

        Ma l'elenco è veramente lungo. Gli uccelli legati all'ambiente marino formano un gruppo consistente: Airone schistaceo (Egretta gularis), Airone striato (Butorides striata), Sula fosca (Sula laucogaster), Gabbiano occhibianchi (Larus leucophtalmus), Gabbiano dal collare (o fuligginoso - Larus hemprichii), Sterna di Rüppell (Sterna bengalensis), Sterna di Berge (Sterna bergii), Sterna guancebianche (Sterna repressa), Sterna dalle redini (Sterna anaethetus).

        Ad essi si possono aggiungere: Falco unicolore (Falco concolor), Grandule del Senegal (Pterocles senegallus), Grandule coronata (Pterocles coronatus), Rondine montana pallida (Hirundo obsoleta), Monachella testabianca (Oenanthe leucopyga), Monachella dal cappuccio (Oenanthe monacha), Monachella lamentosa (Oenanthe lugens), Corvo collobruno (Corvus ruficollis). Tra gli svernanti (ma già presenti in tarda estate): Gabbiano di Pallas (Larus ichthyaetus), Corriere mongolo (Charadrius mongolus), Corriere di Leschenault (Charadrius leschenaultii).

        L'escursione a Luxor offre buone opportunità di osservare: Nibbio bianco (Elanus caeruleus), Occhione del Senegal (Burhinus senegalensis), Martin pescatore bianco e nero (Ceryle rudis), Gruccione verde minore (Merops orientalis), Bulbul comune (Pycnonotus barbatus), Prinia gracile (Prinia gracilis), Cannareccione stentoreo (Acrocephalus stentoreus), Nettarinia del Nilo (Hedydipna metallica).

        Logistica - Con la generica dizione "Marsa Alam" le agenzie di viaggio offrono sistemazioni su un tratto di costa lungo alcune centinaia di chilometri. Informatevi quindi in anticipo sull'ubicazione del vostro albergo. Per i nostri scopi sarà infatti necessario raggiungere a nord la località di Safaga (dove parte il convoglio per la valle del Nilo) e a sud il confine con il Sudan. Per questo è consigliabile scegliere una località "centrale", ad esempio a sud dell'aeroporto di Marsa Alam. Se si è intenzionati a noleggiare un'auto (opzione che consigliamo) sarà più utile scegliere il villaggio di Quseir, dato che attualmente è l'unica località dove esiste un'agenzia di noleggio (Spider Limuosine - tel. 0105892969).

        Nelle escursioni verso sud sarà necessario esplorare, nell'ordine, il Whadi Lahami (per l'Airone golia), i mangrovieti di Hamata e Berenice (per il Droma) e Shalatein (per l'Avvoltoio orecchiuto).

        Per recarsi nella valle del Nilo è necessario invece andare verso nord ed aggregarsi al convoglio scortato da mezzi militari che parte da Safaga alle 7.00 ed arriva a Luxor alle 11.00. Il convoglio per il ritorno parte alle 18.00. Ovviamente, durate il tragitto "sotto scorta" non sarà possibile rallentare o fermarsi per puntare il binocolo. Per esplorare la zona in maniera più approfondita sarebbe opportuno pernottare una notte a Luxor. Questo però crea problemi se si acquista un classico pacchetto "tutto compreso", che è economicamente più conveniente ma prevede il pernottamento sempre nello stesso albergo. I villaggi turistici offrono escursioni a Luxor e Shalatein e vi è inoltre la possibilità di affittare i taxi.

        Per osservare gli uccelli marini può risultare proficuo effettuare alcune delle escursioni in barca che vengono offerte dalle agenzie locali per praticare lo snorkeling. In particolare se ne possono citare due. La prima è denominata "Dolphin House" e parte da un porticciolo poco a sud di Marsa Alam. La seconda raggiunge le Isole Qulaan (o atolli di Hamata), importanti siti di nidificazione di sternidi e laridi.

        Quando andare - La stagione più adatta è la tarda estate - inizio autunno, in modo da avere la possibilità di osservare, oltre alle specie residenti, quelle di passo e, soprattutto, gli svernanti. In questo periodo, inoltre, non va sottovalutato il vantaggio di potere effettuare escursioni con temperature non elevate.

        Nei periodi di migrazione primaverile e autunnale è possibile vedere un gran numero di specie interessanti (soprattutto rapaci e passeriformi), dato che dal Mar Rosso transitano i migratori che nidificano nella porzione orientale del Paleartico occidentale.


RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano Alberto Artiglia e Luciano Ruggieri per le informazioni sulla zona di Marsa Alam



BACK

2007, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.