Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

Girando per il mondo

Titolo
testo di Mattia Altieri, foto di Bruno Caula


        UN VIAGGIO IN FINLANDIA E AL VARANGERFJORD è, in genere, tra i più lunghi e faticosi all'interno del Paleartico occidentale, ma sicuramente le soddisfazioni possono essere indimenticabili. L'arco di tempo dal 15 al 30 maggio può dirsi il migliore per effetturare una visita nel Grande Nord europeo.

        Durante tale periodo, difatti, si hanno le maggiori possibilità di osservare gli ultimi svernanti (Edredone di Steller, Re degli Edredoni, laridi artici), i migratori di passo (Strolaga beccogiallo, Stercorario mezzano, Fulmaro, anatidi) e quasi tutti i nidificanti. I tetraonidi sono nel pieno dell'attività e gli strigiformi, sui nidi, diventano meno ostici. D'altro canto, giugno risulta più indicato se si desidera contattare le specie tardive (Pispola golarossa, Zigolo minore, Luì verdastro e Luì boreale).

        Il clima, in maggio, non è così proibitivo come ci si potrebbe aspettare: al Varanger, grazie al benefico influsso della corrente del Golfo, la minima giornaliera scende di rado sotto i 5°C, mentre la Finlandia ha temperature ancora più miti. Attenzione però al vento, a volte impetuoso, che accentua la percezione del freddo anche di molti gradi. Le condizioni meteo sono, inoltre, spesso instabili; in poche ore possiamo incontrare sole, nuvole, pioggia, neve e poi nuovamente il sole! Noi abbiamo avuto l'incredibile fortuna di trovare quasi sempre sereno, ma ciò non rappresenta assolutamente la norma.

        Il disgelo rende talvolta il terreno zuppo di acqua, ma fortunamente sino alla metà di giugno non sono da temere le famose zanzare; in piena estate invece è d'obbligo proteggersi con retina e liquido repellente.


Allocco della Lapponia


Girfalco


  LOGISTICA

        La soluzione migliore per iniziare questo viaggio, è, probabilmente, quella di atterrare all'aeroporto di Oulu. Vi sono voli a basso costo da Monaco di Baviera, decisamente più convenienti di quelli che partono dall'Italia. Oulu, collegata alle principali città europee tramite le compagnie aeree Lufthansa, Blue1 e Finnair, consente di raggiungere il Varangerfjord in appena un giorno. A Oulu vi sono poi le migliori chance di osservare gli strigiformi, mentre Kuusamo dista appena 200 Km. Per prenotare: lastminute.it.

        Noleggiare un automezzo è assolutamente necessario. Si può risparmiare rivolgendosi a Sixt o al network europeo holidayautos.co.uk. Anche in questo caso, riservare la macchina sui siti italiani è economicamente svantaggioso.

        Le strade sono un sogno. Comode, larghe, ben asfaltate e con pochissimo traffico. Quando gli altri automobilisti fanno i fari è più per segnalare un Alce a bordo carreggiata che non una pattuglia di vigilanza!

        Le migliori mappe disponibili sono "Finlandia" in scala 1:750.000 di Eurocart e "Norway-North Cape" edita da Freytag & Berndt, la quale copre con scala 1:400.000 l'intera Norvegia settentrionale. A Kuusamo risulta utile acquistare una carta dettagliata 1:100.000 presso il locale ufficio turistico.

        Alloggiare è abbastanza caro, ma se si sceglie la sistemazione giusta il tutto diventa più che accessibile. Al Varangerfjord non tenere in considerazione i costosissimi hotel, ma rivolgersi al bed & breakfast Pikkuskitsi di Vestre Jacobselv. Pulito e riscaldato, con stanze spaziose e uso cucina, è ideale [pikkuskitsi.no].

        La Finlandia vanta una gamma di scelte decisamente maggiore. Oltre ai motel, i campeggi posseggono bungalow con ogni comfort. A soli 30 chilometri da Kuusamo e vicino alla celeberrima collina di Valtavaara, il camping "Kaukosaari" merita il suggerimento. Fax: 0358-8-8685326.

        Avere sempre un angolo cottura a disposizione, fa sì che diventi conveniente prepararsi da sé cene e colazioni. Nei supermercati locali vi è vasto assortimento di prodotti alimentari a noi familiari.


  ITINERARIO

        Per esplorare bene entrambi i luoghi, sono necessari almeno dodici giorni. Il nostro itinerario è stato: 19/05 Volo Monaco di Baviera-Helsinki-Oulu e trasferimento sino a Rovaniemi * 20/05 Rovaniemi-Varangerfjord * 21-24/05 Varangerfjord * 25/05 Varangerfjord-Oulu * 26/05 Alba con la Finnature, in cerca di strigidi, nel pomeriggio Oulu-Kuusamo * 27-29/05 Kuusamo * 30/05 Kuusamo-Oulu e volo di rientro a Monaco di Baviera.

        Purtroppo non esistono guide ornitologiche cartacee che coprano queste nazioni, ma comunque al Varangerfjord non si necessita di alcun aiuto: si vede di tutto ovunque! La Finlandia è invece più complessa. Per avere discrete garanzie di incontrare Allocco della Lapponia, Ulula, Allocco degli Urali, Civetta nana e Civetta capogrosso, ci si può rivolgere alla Finnature [finnature.com]. Va comunque ricordato che le popolazioni di rapaci notturni fluttuano di anno in anno e non si ha mai la certezza dell'avvistamento sino al giorno dell'escursione.

        A Kuusamo, ove occorrono informazioni aggiornate, si può interpellare Olli Lamminsalo [kuusamobirds.net]. Questo perchè la densità delle specie tipiche della taiga è naturalmente bassa, e ciò, insieme all'estrema ampiezza del territorio, rende un aggancio locale indispensabile.

        Una vasta lista di trip report è reperibile su travellingbirder.com.

        Si può suddividere il nostro percorso in quattro settori geografici: Varangerfjord, Lapponia, Oulu e Kuusamo.


  VARANGERFJORD


Strolaga beccogiallo

        Il Varangerfjord è semplicemente eccezionale. È l'Artico accessibile a tutti, un'opportunità per contattare specie altrimenti relegate alle pagine dei libri.

        Tra di esse spicca il leggendario GIRFALCO. Localizziamo casualmente un nido, vivendo così in prima persona scene degne del miglior documentario. I protagonisti sono loro, i GIRFALCHI, e un'altra stella del Grande Nord: la POIANA CALZATA. Entrambi i rapaci hanno difatti deciso di nidificare a poca distanza gli uni dagli altri, producendosi in interazioni memorabili.

        Non riusciamo a credere ai nostri occhi quando, proprio sopra le nostre teste, l'enorme e candida femmina di Girfalco, talvolta supportata dal maschio, sfida le Poiane calzate in duelli aerei costituiti da agganci, avvitamenti e picchiate. Magnifico! Ammiriamo i Girfalchi anche posati, con lo sguardo rivolto verso la sterminata tundra e il selvaggio Mare di Barents.

        La STROLAGA BECCOGIALLO, invece, con il suo bellissimo dorso cesellato a scacchi bianchi e neri, passa ogni anno in buon numero lungo la costa che collega il paese di Vardo con Hamningberg, autentica stazione da fine del mondo. Noi ne vediamo sette, quasi tutte molto vicine a riva. Interessante constatare la frequenza con cui immergono il collo per scrutare il fondale!

        Il vento ha anche portato un visitatore inusuale, una STROLAGA MAGGIORE. Molto più diffuse sono STROLAGHE MEZZANE e STROLAGHE MINORI.

        Il Mare di Barents, insolitamente calmo, pullula di anatre. Le MORETTE CODONE sono migliaia, in ogni abito possibile. Vi sono anche gli eleganti EDREDONI DI STELLER, dal delicato petto color salmone, e quattro RE DEGLI EDREDONI, in procinto di partire per le ignote lande russe.


Edredone di Steller


Oca zamperosee

        Pure le Oche ci riservano piacevoli sorprese. Oltre alle comuni Oche granaiole ssp. rossicus, localizziamo difatti due OCHE ZAMPEROSEE e, nella palude di Valdak, sette OCHE LOMBARDELLE MINORI!

        Facendo attenzione, nei pressi di Vardo, troviamo alcuni GABBIANI GLAUCHI di ogni età, nonché un immaturo di GABBIANO D'ISLANDA, raro laride tipico della Groenlandia. Vederli in volo insieme, fermi controvento, permette una facile comparazione. Osserviamo piuttosto da vicino anche uno STERCORARIO MEZZANO in fase chiara, certamente meno comune dei suoi congeneri il LABBO ed il LABBO CODALUNGA.

        Dal porto di Vardo, ci imbarchiamo per l'isola di Hornoya che è poco più di uno spuntone roccioso all'estremità orientale della Norvegia, assolutamente da non perdere.

        Gli alcidi sono ubiquitari: dai variopinti Pulcinella di mare alle Urie di Brünnich, passando per assembramenti di Urie e di Gazze marine. Sulle rocce lambite dal mare trovano spazio le Urie nere, mentre gli Spioncelli marini nidificano non lontano dai chiassosi Gabbiani tridattili. Molto meno socievoli sono Mugnaiacci e Gabbiani reali nordici, i predatori della scogliera, i quali non esitano ad attaccare chiunque si avvicini al nido.

Siti da visitare

        - Valdak Marshes: non proprio al Varanger, ma sull'adiacente Porsangerfjord, questa zona umida è di estrema importanza per la conservazione della rara Oca lombardella minore. Ogni anno, nella seconda metà di maggio, vi transita gran parte della popolazione europea.

        - Kongfsjord: nella parte settentrionale della penisola del Varanger, vi si incontrano alcidi, acquatici e si hanno buone possibilità di incontrare gli ultimi Re degli Edredoni svernanti. Il faro di Kjolnes è una buona postazione da cui monitorare la migrazione artica.

        - Parco Nazionale di Ovre Pasvik: posto a sud di Kirkenes, esige una giornata intera. Nella taiga, tra le più settentrionali al mondo, abbondano Beccofrusoni, Cince siberiane e tetraonidi. Presenti, ma difficili da incontrare, i grandi carnivori, al contrario di Alci e Renne che si osservano frequentemente. Molto interessante il centro visite di Svanvik.

        - Ekkeroy e Nesseby: due piccoli promontori posti lungo il litorale interno del Varangerfjord. Limicoli, acquatici e labbi si individuano senza fatica.

        - Vadsoya: l'isola posta innanzi al paese di Vardo, è un ottimo luogo per l'Edredone di Steller.

        - Costa tra Ekkeroy e Vardo: ampia zona caratterizzata da vaste baie poco profonde.Importante per acquatici, oche e Gufi di palude. L'Aquila di mare è quasi comune!

        - Svartnes: ovvero l'aeroporto di Vardo, sul cui mare non mancano laridi e anatidi. Lo Zigolo della Lapponia è la specie più importante.

        - Vardoya: isola collegata con un tunnel al continente, su cui è posta la città di Vardo. Nelle aree di tundra vi sono, tra gli altri, Zigoli delle nevi e Fanelli nordici.

        - Porto di Vardo: in cui sono presenti regolarmente Gabbiani glauchi e, talvolta, singoli Gabbiani d'Islanda.

        - Hornoya: le migliaia di alcidi, tra cui le ricercate Urie di Brünnich e i Gabbiani tridattili estremamente confidenti, rendono una visita a quest'isola uno dei piatti forti del viaggio.

        - Costa tra Vardo e Hamningberg: posti mitici, di una bellezza mozzafiato, con catene montuose e spiagge nere. Il seawatching è premiato da Strolaghe beccogiallo, Strolaghe maggiori, anatre tuffatrici, Stercorari mezzani e alcidi. Le pareti rocciose sono occupate dal Girfalco e dalla Poiana calzata. Nella bassa vegetazione di Sandfjord si rileva facilmente l'Organetto artico.

        - Altipiani interni: le colline, ancora innevate sino a metà giugno, caratterizzano la strada che dal Varanger conduce a Berlevag e Batsfjord, e sono abitate da Pernici bianche nordiche, Allodole golagialla, Zigoli della Lapponia, Zigoli delle nevi, Lepri artiche e Lemming. Qualcuno vi ha persino visto la fantomatica Civetta delle nevi...


  LAPPONIA

        Ritornando verso sud, ci fermiamo all'altura di Kiilopaa, all'interno del Parco Nazionale finlandese di Urho Kekkosen. Qui una ricerca iniziata sotto la pioggia ci regala una fantastica coppia di PIVIERE TORTOLINO per nulla timorosa. La femmina cerca di attirare il maschio alzando le ali, segno dell'imminente riproduzione. Poi arrivano il sole e l'arcobaleno ad accompagnare una visione oramai rara: boschi protesi all'infinito, taiga e colline di tundra, senza null'altro. Senza strade, case, paesi, sentieri, persino senza un singolo traliccio! Splendido!

        I PIVIERI TORTOLINI volano via, a costringerli alla fuga è una femmina di SMERIGLIO in caccia rasoterra. Più tranquilla, una PERNICE BIANCA si riposa proprio sulla sommità del fjellet, isola artica nell'infinito verde.

Siti da visitare

        - Caffè Neljan Tuulen Tupa: ristoro nei pressi di Kaamanen, è dotato di una mangiatoia famosa tra gli appassionati per essere frequentata dall'elusivo Ciuffolotto delle pinete.

        - Collina di Kiilopaa: a sud di Ivalo, fjellet elevato oltre il limite della vegetazione, consente al Piviere tortolino di trovare aree di nidificazione libere dalla coltre nevosa già a fine maggio. La vista sul selvaggio e incontaminato Parco Nazionale di Urho Kekkosen è impareggiabile!


Pernice bianca


Piviere tortolino


  OULU

        La taiga finlandese è un oceano di alberi in cui è facile smarrirsi, tra l'infinito succedersi di Pini silvestri, Abeti rossi e Betulle. I Lapponi, abitatori di questi luoghi sin dalla notte dei tempi, sostengono che esista una creatura leggendaria, e che incrociare gli occhi con essa voglia dire sentire palpitare l'anima stessa della foresta. Come non dare ragione al popolo Sami, quando ci siamo trovati di fronte a un maschio di ALLOCCO DELLA LAPPONIA? In una zampa stringe un topolino da portare alla compagna e intanto ci scruta, immobile e silenzioso, vero e proprio mito vivente. Il volto del GRANDE GRIGIO è ipnotico, se ci fosse stato un Ulisse boreale si sarebbe dovuto incatenare per non rimanere ammaliato, come innanzi a una sirena alata.

        Oltre al GRANDE GRIGIO, non si può tralasciare l'ULULA. Arrivati al nido, posto in un buco scavato dal Picchio nero su una vetusta betulla, scorgiamo un pullo su un ramo. Poi arriva lei, l'ULULA adulta nel suo magnifico piumaggio bianco e nero e il petto striato. Si pulisce, sono meno di venti metri a separarci da lei! Una Cesena tenta di scacciarla, ma ottiene in cambio solo sguardi infastiditi. Non osiamo invece avvicinarci così tanto all'irascibile ALLOCCO DEGLI URALI, che sorveglia con i suoi occhi neri la cassetta in cui ha nidificato. I mille e più versi flautati del Tordo sassello, imitatore nato, sono la degna colonna sonora di questa splendida escursione.

        Un grazie a Jakko, la giovane guida Finnature che ci ha accompagnato nelle foreste di Oulu alla ricerca dei tesori della notte finnica.

Siti da visitare

        - I boschi di Pino silvestre e Abete rosso della regione di Oulu sono noti per la quantità di strigiformi nidificanti. In anni con buone densità di arvicole, gli ambiti Allocco della Lapponia, Ulula e Allocco degli Urali sono più che probabili, ma è impossibile prevedere quali nidi verranno occupati. La Finnature organizza, ovviamente a pagamento, tour di una notte che consentono incontri con questi miti alati.


Ulula


Allocco degli Urali


  KUUSAMO


Codazzurro


Gallo cedrone


Alce

        Kuusamo è la nostra ultima tappa. Grazie alle sapienti indicazioni di Olli Lamminsaalo riusciamo ad osservare tutte le specie più desiderate. La Finlandia non è il Varangerfjord con il suo tripudio di Natura; qui gli animali hanno un'intera foresta per celarsi ai visitatori indiscreti e sono quindi necessarie informazioni aggiornate e dettagliate.

        Non per niente la GHIANDAIA SIBERIANA è soprannominata "l'ombra del viandante", per via del suo silenzio. A maggio per fortuna ci pensano i nidiacei, da poco involati, a rendere semplice la ricerca grazie alle loro continue richieste di cibo.

        Nemmeno il CODAZZURRO ci fa faticare. Il 2007 sembra essere un anno eccezionale per questo turdide orientale, tanto che ammiriamo ben due maschi adulti, autentici gioielli blu e arancioni sulla cima di abeti verde smeraldo. Il Codazzurro è esigente: desidera solo peccete secolari, alla cui base vi sono formicai alti come una persona.

        Altra ricchezza di Kuusamo sono i tetraonidi. La buona sorte ci consente l'incontro con GALLI CEDRONI, maschi posati sulla cima di Abeti rossi nella brevissima notte, oppure all'erta nel ricco sottobosco; e femmine che, per qualche strano motivo, si cimentano in parate con tanto di coda a ventaglio!

        I più attesi sono però i FRANCOLINI DI MONTE. Prontissimi ad avvicinarsi a noi grazie al richiamo a voce, arrivano attraversando il sentiero zampettando in maniera esilarante, con il collo parallelo al terreno, per poi spalancare il becco ed emettere un fischio che più flebile non si potrebbe.

        I GALLI FORCELLI frequentano i prati in gran numero, e non è insolito imbattersi in gruppi di maschi, i quali rivaleggiano fronteggiandosi a suon di soffi e rugolii.

Siti da visitare

        - Colline di Valtavaara e Iivaara: alture predilette dal Codazzurro e dalla Ghiandaia siberiana; i tetraonidi, compresa la Pernice bianca nordica, sono avvistabili ovunque lungo le vie di comunicazione; gli anatidi sono abbondanti nei laghi Toranki e Vuotonki. Il fatto che specie come Cincia siberiana e Zigolo boschereccio (oltre ai tardivi Zigolo minore, Luì verdastro e Luì boreale) cambino spesso di anno in anno i loro territori riproduttivi, rende superfluo fornire ulteriori informazioni. Un contatto in loco è vivamente consigliato!

         Oramai siamo all'ultimo giorno. Poco prima dell'aeroporto, la Finlandia ci saluta con un ALCE per nulla timido.


Gallo cedrone

         Di questa avventura, da porre nello scrigno della nostra memoria, ricorderemo il "Signore dell'Artico", ovvero il Girfalco in lotta con le Poiane calzate; le Strolaghe beccogiallo alla fine del mondo; le frenetiche pulsazioni nella colonia di Hornoya; il silenzio assoluto della tundra; e l'arcobaleno accompagnato da un panorama d'altri tempi dalla "Collina dei tortolini". Ricorderemo anche il magnetico sguardo del Grande Grigio, sapiente anima della foresta boreale; l'audace Francolino di monte fischiettante; l'Ulula fradicia per la pioggia e i Galli cedroni più o meno impazziti.

        Ma, alla fine, la scena più bella la abbiamo vissuta a Kuusamo, dove, mentre osserviamo uno ZIGOLO BOSCHERECCIO, una bambina si avvicina a noi, con la sua piccola bicicletta. Quasi non ce ne accorgiamo, tanto siamo a presi a carpire ogni immagine del raro passeriforme. Ma lei ci sorprende come meglio non potrebbe: prende il suo binocolo e inizia a guardare lo zigolo in canto!

        In una terra così, in cui ogni casa ospita una mangiatoia, anche questo è possibile. Siamo in un luogo incantato, lontano dal nostro chiassoso e schizofrenico mondo. Un luogo in cui ogni amante della Natura dovrebbe recarsi almeno una volta nella vita.


  CHECK-LIST

        Io, Bruno Caula e Igi Beraudo abbiamo osservato dal 19 al 30 maggio 2007 circa 170 specie di uccelli, tra cui alcune rare o poco comuni. Le osservazioni più interessanti da noi compiute sono:

- Strolaga mezzana e Strolaga minore: comuni al Varangerfjord e, la prima, anche a Kuusamo;
- STROLAGA MAGGIORE: un adulto presso il medesimo tratto litoraneo;
- STROLAGA BECCOGIALLO: sette individui tra Vardo e Hamningberg;
- Svasso collorosso: coppia in parata al Lago Toranki (Kuusamo);
- FULMARO: un esemplare a Hornoya, circa trenta in passaggio con direzione ovest-est dal faro di Kjolnes;
- Sule: poche a Hamningberg;
- Marangone dal ciuffo: abbondante a Hornoya;
- AIRONE CENERINO: un adulto a Nesseby!
- Cigno selvatico: uccello nazionale finlandese, non è certamente raro;
- Oca granaiola: la ssp. rossicus è frequente al Varanger, la ssp. fabalis abita i laghetti di Ovre Pasvik e Lapponia;
- OCA ZAMPEROSEE: due esemplari al Varanger presso Kramvik e Vardo;
- OCA LOMBARDELLA MINORE: specie a rischio di estinzione, ne abbiamo individuate sette presso la palude di Valdak;
- MORETTA GRIGIA: una sola coppia, a Vadsoya;
- Edredone: l'anatide più diffuso lungo l'intero Varanger;
- RE DEGLI EDREDONI: due maschi e due femmine poco prima di Berlevag;
- EDREDONE DI STELLER: circa trenta a Vadsoya;
- MORETTA CODONA: da noi svernante raro, al Varanger se ne incontrano migliaia!
- Orchetto marino: frequente, ma non comune, al Varanger;
- Orco marino: presente nei laghi di Kuusamo, in particolare Vuotonki;
- Pesciaiola: coppie al campeggio di Kaukosaari e al Lago Vuotonki (Kuusamo);
- Smergo maggiore: Kuusamo e Varanger;
- Falco pescatore: in caccia a Kuusamo, con spettacolari tuffi;
- AQUILA DI MARE: ovunque, lungo il Varanger, ci si può imbattere in questo enorme rapace;
- POIANA CALZATA: in un anno di abbondanza di Lemming, diviene impossibile non avvistarla al Varangerfjord;
- Smeriglio: meno diffuso di quanto si pensi, si trova al Varanger e a Kiilopaa;
- GIRFALCO: la specie del viaggio! Abbiamo scoperto noi stessi un nido, casualmente, nella parte orientale del Varanger!!!
- PERNICE BIANCA NORDICA: numerosa sugli altipiani interni della tundra e in Lapponia;
- PERNICE BIANCA: maschio e femmina a Kiilopaa;
- GALLO CEDRONE: due maschi e tre femmine a Kuusamo, tre femmine in Lapponia lungo la strada principale;
- FAGIANO DI MONTE: il più comune tra i tetraonidi;
- FRANCOLINO DI MONTE: non lo avevo mai osservato così bene! A Kuusamo trova un rifugio sicuro.
- Gru: lasciati gli assembramenti primaverili, singole coppie in Lapponia e a Kuusamo;
- Piviere dorato: occupa la tundra ancora innevata;
- PIVIERE TORTOLINO: due, magnifici, alla collina di Kiilopaa;
- FRULLINO: coppia in una torbiera a Kuusamo;
- Pittima minore: Varangerfjord (Ekkeroy, Nesseby, Vestre Jacobselv);
- PIOVANELLO MAGGIORE: in abito è una delizia. Circa cinquanta a Vestre Jacobselv;
- PIOVANELLO PETTORALE: uno a Ekkeroy (segnalazione in attesa di omologazione);
- PIOVANELLO VIOLETTO: tra i limicoli più abbondanti sulle spiagge del Varangerfjord;
- Combattente: in Lapponia capita di trovare arene poste lungo la strada!
- FALAROPO BECCOSOTTILE: a maggio si rischia di mancarlo. Uno a Ekkeroy e una decina a Kuusamo;
- STERCORARIO MEZZANO: esemplare, in fase chiara, in migrazione non lontano da Hamningberg;
- Labbo e Labbo codalunga: frequenti al Varangerfjord. Il secondo arriva in massa nel mese di giugno;
- GABBIANO GLAUCO: giovani e un adulto al porto di Vardo;
- GABBIANO D'ISLANDA: immaturo visibile sul molo di Svartnes;
- Gabbiano reale nordico e Mugnaiaccio: Varangerfjord;
- Gabbiano tridattilo: specie urbana a Vardo, migliaia a Hornoya;
- Sterna codalunga: si trova con facilità lungo la costa norvegese;
- PULCINELLA DI MARE, URIA, URIA DI BRÜNNICH, GAZZA MARINA: centinaia a Hornoya;
- URIA NERA: meno diffusa delle precedenti, Hornoya, Hamningberg e Kjolnes sono i siti preferiti;
- ALLOCCO DELLA LAPPONIA: femmina al nido, e maschio in attesa, a nord di Oulu. Fantastici!
- ALLOCCO DEGLI URALI: adulto a sud di Oulu;
- ULULA: adulto e giovani poco a nord di Oulu;
- Civetta capogrosso: pulli in cassetta nido a Kuusamo;
- Gufo di palude: inaspettatamente comune al Varanger;
- Rondone: trillanti caroselli a Kuusamo. Nidi su albero?
- PICCHIO TRIDATTILO: contattato alla collina di Iivaara;
- ALLODOLA GOLAGIALLA: si trova sugli altipiani interni del Varanger;
- SPIONCELLO MARINO: due a Hornoya, tra i Gabbiani tridattili;
- BECCOFRUSONE: gruppo in alimentazione a Ovre Pasvik;
- Merlo acquaiolo: un simpatico Merlo acquaiolo, ssp "cinclus" a Kuusamo;
- Merlo dal collare: raro, un maschio lungo il Kongsfjord;
- Tordo sassello: estremamente comune;
- Luì grosso: anch'esso ubiquitario;
- LUÌ BOREALE: uno, precoce, in canto a Ovre Pasvik;
- Pettazzurro: maschi in canto a Hornoya(!) e Ovre Pasvik;
- CODAZZURRO: due maschi adulti e due maschi dell'anno precedente a Valtavaara e Iivaara (Kuusamo);
- CINCIA SIBERIANA: coppia al Parco Nazionale di Ovre Pasvik;
- Gazza e Cornacchia grigia: arrivano sino a Berlevag, ben oltre il 70° parallelo!
- GHIANDAIA SIBERIANA: simbolo della Lapponia, famigliola a Valtavaara;
- Peppola: nella taiga settentrionale è la specie più frequente;
- CIUFFOLOTTO DELLE PINETE: elusivo fringillide contattato al Caffè Neljan Tuulen Tupa di Kaamanen;
- ORGANETTO ARTICO: localizzato, si trova facilmente a Sandfjord (vicino Hamningberg);
- FANELLO NORDICO: alcuni a Vardoya e Hornoya;
- Zigolo giallo: la nota strofa del canto risuona a Kuusamo e Oulu;
- ZIGOLO BOSCHERECCIO: coppia attiva alla periferia di Kuusamo
- ZIGOLO DELLA LAPPONIA: Svartnes e altipiani interni;
- ZIGOLO DELLE NEVI: Vardoya, Hamningberg e gli altipiani interni.

        Tra i mammiferi abbiamo avvistato ALCI, Renne, Volpi, LEPRI ARTICHE, Scoiattoli rossi, LEMMING, FOCHE GRIGIE e un simpatico ERMELLINO.



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2007, Quaderni di birdwatching

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