Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

Hotspots

Titolo


Birdwatching on Rhodes
Rhodes is not so well known, as a birdwatching hotspot, as other Greek islands, Lesbos for instance. However, given its location along the main migratory routes, and given also its beaches, nice villages, archaeological sites, this island is one of the best places in Europe for those who want to combine a birdwatching trip and a family vacation.


        L'ISOLA DI RODI non è di certo considerata uno degli hotspot più interessanti della Grecia; nell'ambito delle isole greche, la mente va piuttosto alla "mitica" Lesbos, situata ben più a nord. Spulciando in rete, tuttavia, se da una parte non si trova tantissimo materiale (report e affini), dall'altra le relative scarse informazioni che si riescono ad acquisire stuzzicano comunque il birdwatcher esterofilo a prendere in considerazione anche Rodi.

        Nel mio caso ho deciso di passare una settimana dedicata (anche) al birdwatching dal 4 all'11 aprile 2007, periodo un po' troppo precoce per alcune specie, ma necessariamente legato alle vacanze pasquali! È bene ricordare che Rodi rappresenta evidentemente una delle mete migliori per chi fa viaggi e vacanze con familiari o fidanzate/i non birder, viste le altre peculiarità dell'isola (spiagge, centri caratteristici, siti archeologici...).

  Geografia


        Rodi ha una superficie di circa 1.400 km2, dimensioni quindi considerevoli (più di sei volte l'Isola d'Elba), tanto che risulta la maggiore isola dell'arcipelago del Dodecaneso. Collocata nella porzione sud-est dell'Egeo, molto vicina alla Turchia, anche a colpo d'occhio si capisce che Rodi è situata lungo la via di importanti rotte migratorie sia di specie dell'Europa centrale che di quelle che nidificano più a oriente.

        La migrazione lungo le isole del Dodecaneso e le adiacenti coste greche, così come un'eventuale passaggio alternativo lungo la direttiva Creta-Karpathos-Rodi-Turchia sono i motivi che sicuramente attirano il birdwatcher su quest'isola. Anche durante l'estate e l'inverno l'area può in ogni caso riservare elementi di interesse.

        Tornando agli aspetti geografici, l'isola presenta forma allungata (circa 78 x 38 km), con l'interno abbastanza aspro, con colline e bassi rilievi (fino a 1.216 m) attraversati da strade... a volte decisamente malmesse.

        Le aree con acqua dolce sono decisamente rare, tanto che gli stessi fiumi e i torrenti evidenziati nelle mappe sono quasi sempre asciutti o ridotti "al lumicino"; per fortuna restano alcune aree semi-palustri, in particolare presso gli sbocchi al mare di questi "corsi d'acqua", oltre al "mitico" lago artificiale di Appolakia, al sud.

        La vegetazione non è certo lussureggiante, ma presenta spesso verdi distese di ulivi, pini, cipressi ed altre piante mediterranee.

  Logistica

        Decidere di passare qualche giorno a Rodi non presenta particolari problemi, dal momento che stiamo parlando di una notissima meta turistica, che offre quindi innumerevoli possibilità di pernottamento e spostamento. Come esperienza personale, il periodo pasquale del 2007 (inizio di aprile) mi è parso decisamente godibile, con un numero di turisti scarso, direi da "fuori stagione", e nel contempo la possibilità di trovare (in anticipo) voli, albergo ed auto a nolo.

        Le strade costiere non presentano problemi, con la parte occidentale meno turistica e frequentata, mentre la parte orientale attraversa un maggior numero di centri abitati e numerose località turistiche. Le strade interne a volte si presentano sterrate e poco praticabili, in ogni caso vale la pena di addentrarsi anche con una semplice utilitaria, considerando al limite l'eventualità di un dietro-front precauzionale.

        Fortunatamente è generalmente facile fermarsi per dare un'occhiata, mentre si esplora l'isola: non ci sono particolari problemi di proprietà privata o bordi strada sconnessi. La zona consigliata dove decidere la "base", direi che si possa collocare nell'area poco a sud di Lindos; quest'ultima è però da evitare in periodo di alta stagione. Può essere anche utile scegliere di pernottare in punti diversi dell'isola, in modo da esplorare con più calma le varie aree. È consigliabile acquistare la mappa 1:100.000 Road Editions, nr. 202.

  Birdwatching


Pavoncella armata

        I dati sull'avifauna dell'isola non sono molti, come detto; anzi, uno stimolo deriva dalle eventuali sorprese e dal contributo che in questo senso si potrebbe dare, magari anche in piccolo, all'ornitologia ellenica. Da quanto si legge su internet, pare che uno dei maggiori esperti, visitatore abituale dell'isola, sia il belga Jos Rutten (jos.rutten@lne.vlaanderen.be), che ha curato la pagina di Rodi sul sito web "Fatbirder".

        Ho avuto la fortuna di passare la mia vacanza proprio in concomitanza di una presenza a Rodi di Rutten, che, sebbene pernottasse piuttosto distante da dove ero io, ho incontrato due volte (la prima... per caso!). Ho così potuto beneficiare di una favolosa "dritta" sulla presenza di una Pavoncella armata, che ho poi osservato dove mi era stata segnalata.

        Prima di una visita, suggerisco quindi di consultare il sito Fatbirder, appunto, e in particolare il report del 7-27 aprile 2003 di Georges & Mireille Olioso [link online].

        Nella tabella che segue sono privilegiate le specie che possono essere di particolare interesse per un birder italiano. Ricordo che tali dati sono tratti da report o da osservazioni personali, e non hanno la pretesa di un testo scientifico!

NIDIFICANTI DI PASSO MIGRATORIO
Marangone dal ciuffo (qualche coppia nel sud est)
Coturnice orientale (un centinaio di coppie, elusiva)
Poiana codabianca (una ventina di coppie, ottime osservazioni!)
Grillaio (una decina di coppie)
Falco della regina (isolette a ovest di Rodi)
Occhione (nella parte orientale dell'isola)
Assiolo (più di 100 coppie)
Calandrella (diffusa)
Rondine rossiccia (qualche decina di coppie)
Calandro (una dozzina di coppie)
Cutrettola feldegg (comune)
Passero solitario (diffuso)
Usignolo d'Africa (una decina di coppie)
Monachella (qualche centinaio di coppie)
Canapino pallido (un centinaio di coppie)
Canapino levantino (una decina di coppie)
Silvia di Rüppell (una dozzina di coppie, in particolare nel sud est)
Bigia grossa orientale (qualche decina di coppie)
Averla capirossa (piuttosto comune)
Ortolano grigio (100 - 150 coppie, comune da maggio ad agosto)
Zigolo capinero (100 ca coppie, comune da maggio ad agosto)

nidificazione incerta:
Biancone (nidificazione possibile)
Aquila reale (nidificazione possibile)
Aquila di Bonelli (nidificava a Chalki, oggi probabilmente estinta)
Aquila minore (nidificazione possibile)
Lanario (nidificazione possibile, con pochissime coppie)
Cuculo dal ciuffo (nidificazione dubbia)
Calandra (nidificazione dubbia)
Forapaglie castagnolo (nidificazione dubbia)
Luì bianco orientale (nidificazione dubbia)
Averla cenerina (nidificazione dubbia)
Picchio muratore di roccia (nidificazione dubbia)
Ortolano (nidificazione dubbia)
Mignattaio
Aquila minore
Albanella pallida
Biancone (regolare?)
Falco cuculo (numeroso)
Schiribilla
Schiribilla grigiata
Voltolino
Pernice di mare
Pavoncella armata
Gabbiano corso
Sterna zampenere
Mignattino alibianche
Ghiandaia marina (regolare)
Cuculo dal ciuffo
Pispola golarossa (regolare)
Canapino maggiore
Bigiarella
Bigia padovana
Beccafico
Salciaiola
Luì bianco orientale
Balia dal semicollare
Balia dal collare
Culbianco isabellino (regolare)
Monachella dorsonero (rara)
SVERNANTI
Calandra
Forapaglie castagnolo

Per quanto riguarda i nidificanti, attenzione a non farsi prendere dall'entusiasmo anche per le specie più comuni, in quanto una visita primaverile troppo precoce può facilmente precludere l'incontro con specie non stanziali quali i silvidi, gli zigoli, l'Usignolo d'Africa... Assicuro che l'inizio di aprile risulta piuttosto avaro di molte specie "allettanti". Un consiglio generale per vedere la Coturnice orientale: è meglio saper riconoscere preventivamente il verso di richiamo... In ogni caso, non è un avvistamento scontato.

Rarità: oltre a quanto sopra elencato, a Rodi si possono ovviamente incontrare rarità ed accidentali... D'altra parte basta dare un'occhiata alle cartine di distribuzione e di migrazione degli uccelli per... sognare. In questo ambito possiamo annoverare, fra le specie già riscontrate: Damigella di Numidia, Sparviere levantino, Corriere di Leschenault, Pavoncella codabianca, Pernice di mare orientale, Croccolone, stercorari diversi, Rondone indiano, Gruccione egiziano, Usignolo maggiore, Calandrina, Monachella di Cipro, Pettazzurro, Averla mascherata, Storno roseo, Passera del Mar Morto, Ciuffolotto scarlatto, Trombettiere, Zigolo boschereccio.


  Siti raccomandati


        L'elencazione dei siti va da nord a sud, con qualche indicazione in più per i punti che ho visitato e che ho reputato più interessanti. In ogni caso, il consiglio rimane quello di esplorare parecchio, di certo le soddisfazioni non mancheranno.

        In particolare, la zona meridionale e ancor più quella occidentale dell'isola sono decisamente poco turistiche e molto spettacolari. Segnalo poi che le aree interne dell'isola si sono dimostrate piuttosto povere di specie.

  Rodi città [1] 

        Le parti più interessanti sono l'estremo nord, dove c'è anche l'acquario, e la vicina area portuale. La zona dell'acquario offre ottime possibilità di cercare uccelli sia sulla terraferma (spiaggia, aiuole, etc.) che sul mare stesso.

        Teniamo presente che qui siamo in una specie di vero e proprio trampolino verso la Turchia. Su due visite, la prima mi ha riservato dozzine di passeriformi a pochi metri, con Cutrettole di varie sottospecie, Culbianchi (anche Isabellini), Pispole golarossa, etc.

        La zona portuale, invece, non mi ha offerto un granché, ma vale la pena visitarla. In zona segnalati i Parrocchetti dal collare.


Monte Smith


Fiume Kremasti


Afandou


Poiana codabianca

Bigia di Rüppell


Haraki


Plimmiri


Le isolette a ovest di Rodi, viste da Kritinia

  Monte Smith [2] 

        È quasi un quartiere della capitale, che si trova subito a sud ovest della città. Ci sono rovine archeologiche, orti, abitazioni, prati, pinete, frutteti, in un mix che può offrire simpatiche sorprese, nel mio caso un Occhione(!), Monachelle, Ortolani e altro ancora. La zona è comunque buona, a seconda del periodo dell'anno, anche per balie, averle, Canapino pallido ed altri silvidi.

  Fiume Kremasti [3] (36°24'31.17"N 28° 6'40.11"E) 

        In qualche mappa non è riportato, ma è molto interessante in quanto almeno un po' d'acqua scorre quasi sempre, così che si sono formati lunghi canneti, e la "foce" che rappresenta un vero e proprio hotspot.

        Quasi sempre gli sbocchi di questi fiumiciattoli finiscono (misteriosamente?) pochi metri prima del mare: anziché un vero sbocco ci troviamo quindi sempre una... spiaggia.

        Per arrivare in questo sito, partendo dall'aeroporto, si va a nord verso Rodi città, evitando però la strada sulla destra per Faliraki e Lindos; poco dopo tale incrocio, quando la strada gira bruscamente a destra, ci troviamo davanti un ponte (sul fiume in questione!), nei pressi del quale è possibile parcheggiare o proseguire per esplorare le stradine (in auto e/o a piedi) che costeggiano il fiume, sia a monte che a valle del ponte stesso.

        Il mare è molto vicino; alla pseudo-foce del fiume ho osservato Schiribilla e Tessitore testanera (Ploceus melanocephalus), visibile qui da qualche anno; ovviamente qui possono essere osservati tutti gli uccelli legati ad ambienti palustri o di fiume.

  Afandou [4] 

        Questa vasta zona è collocata fra la strada costiera principale e la costa, in pratica appena a sud est della città di Afandou. Comprende ambienti diversificati, antropizzati, ma al tempo stesso con zone relativamente selvatiche con canneti, prati, cespugli ed incolti vari, oltre a qualche sparuto corso d'acqua.

        Personalmente ho osservato molti passeriformi, Culbianco isabellino incluso, e Poiana codabianca.

        Interessante potrebbe essere anche il campo da golf (36°17'48.19"N 28°10'52.09"E), che non ho visitato, ma che mi è sembrato facilmente accessibile.

  Fiume Gadouras [5] 

        Questo fiume taglia la solita strada costiera del lato est, fra Archangelos e Lindos. L'alveo è molto largo, mentre l'acqua scarseggia.

        Pietraie, sabbia, cespugli e canneti si alternano alle adiacenti aree con frutteti e piccoli campi. Si possono vedere limicoli, ardeidi, laridi, Occhioni, canapini vari, averle, Calandrelle, Usignoli d'Africa ed altro ancora. Segnalata anche la Pavoncella armata.

        Presso il grande ponte sul fiume è possibile posteggiare l'auto, in diversi punti.

  Haraki [6] 

        Situato sulla costa poco a nord di Lindos, questo sito mi ha regalato una splendida Bigia di Rüppell, subito sotto le rovine del castello di Feracalos. Numerose anche le Monachelle. Ottimo ambiente per passeggiare.

  Lago Appolakia [7] (36° 5'59.79"N 27°47'42.66"E) 

        Importante riserva artificiale di acqua dolce, il lago rappresenta ovviamente un buon polo di attrazione per diverse specie. Sarebbe interessante anche verificare le presenze durante i mesi invernali!

        Il versante più interessante (per limicoli, etc.) è la porzione settentrionale del lago, punto dove quindi vale la pena arrivare percorrendo la sterrata che da sud consente di accedere al lago. Fra le altre specie, qui sono stati osservati anche il Falco delle regina e la Ghiandaia marina.


  Costa sud est [8] 

        La costa che dalla famosa Lindos arriva fino all'estremità sud (Prasonisi) è tutta molto bella, relativamente poco frequentata e certamente degna di interesse.

        Sulla web si raccomanda la spiaggia a sud di Plimmiri, caratterizzata da dune ed aree coltivate, con la piccola penisola di Viglas che costituisce un ottimo punto di osservazione dei migratori. In questa zona sono stati segnalati Berta maggiore, Falco della regina, Calandrella, Calandra (in inverno), Averla cenerina, Canapino pallido, Canapino levantino, Zigolo capinero.

        La Pavoncella armata capita non di rado a Gennadi, oppure, come durante la mia vacanza, a Kiotari, in corrispondenza dello sbocco di un fiumiciattolo.

        Anche i campi coltivati subito a nord di Prasonisi possono essere frequentati da diversi migratori, come l'Albanella pallida. A Lindos il Passero solitario si vede sui tetti, frequenti sono anche Rondine rossiccia e Bigia grossa. Qui come anche in altre parti dell'isola, è diffuso lo Stellione, un sorprendente lucertolone.

        Da notare che Prasonisi, la punta all'estremo sud dell'isola, non pare un'area considerata dai birder, il che potrebbe essere un errore in quanto si tratta di una penisola (o isola, in inverno) protesa verso sud (e Karpathos in particolare), di sicuro interesse almeno durante la migrazione. È però anche vero che, come ho riscontrato io stesso, la zona è spesso molto ventosa, decisamente più adatta... ai surfisti.

  Isole vicine 

        Diversi report suggeriscono una puntata, magari anche un pernottamento, in varie isole facilmente raggiungibili da Rodi, al limite anche sulla costa turca. Attenzione però che, al di fuori dell'alta stagione, la logistica potrebbe essere complicata e non consentire, ad esempio, l'arrivo su un'isola il mattino presto ed il ritorno a Rodi in serata.

        Le isole più grandi ed interessanti sono Tilos e Simi, mentre Chalki ed altre piccole isole molto vicine, subito ad ovest di Rodi, dovrebbero essere frequentate da Falco della regina e Silvia di Rüppell (un tempo anche Aquila di Bonelli).

        Potrebbe anche essere interessante fare una visita alla pittoresca Kastelorizo (Megisti), estrema propaggine a sud est, quasi dentro la costa turca. Potrebbe essere l'occasione per fare il primo report dell'isola!


Esotici a Rodi
di Maurizio Sighele

Visitai l'Isola di Rodi 10 anni prima di Andrea, alla fine di agosto del 1997.
Ricordo che anch'io osservai una specie esotica, nel mio caso si trattò di un Vescovo arancio Euplectes franciscanus in un canneto sul litorale della costa sud orientale. Agli abitanti dell'isola scappano spesso passeriformi dalla cattività?


Vescovo arancio, Rodi 1997


Tessitore testanera, Rodi 2007


RINGRAZIAMENTI e ADDENDA

Un sentito grazie a Jos Rutten per tutte le informazioni e anche per avere reso disponibile un file Excel da lui editato, assolutamente non "ufficiale" e non strettamente scientifico, ma utilissimo per chi si reca a Rodi. È basato su bibliografia ufficiale (fra cui The Birds of Greece, di G.Handrinos e T.Akriotis, e l'Atlante dell'European Breeding Common Census) oltre a circa 30 report e comunicazioni personali.

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2007, Quaderni di birdwatching

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