Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

Recensioni
Titolo
di Maurizio Sighele




informazioni/richieste:
info@gruppominerali.com

oppure
Gruppo Minerali spa
Piazza Martiri della Libertà, 4
28100 Novara (NO)

Verrà spedito a casa col solo contributo delle spese postali

     IL TITOLO POTREBBE RICORDARE un libro che abbia attinenza col deserto. In realtà la sabbia è sabbia silicea, detta caolino, dalla cui lavorazione si ricavano piastrelle, sanitari, ceramiche e vetro. Il collegamento col cielo è tramite gli uccelli che volano nello spazio aereo del ripristino ambientale delle miniere di caolino, dove, una volta terminatone lo sfruttamento, viene riportato terriccio fertile su cui viene piantata la vegetazione.

     Il libro spiega, infatti, come è stato ideato e realizzato un piano di recupero di una miniera di caolino dismessa nel Biellese (nei comuni di Masserano e Curino), gestita dal Gruppo Minerali spa. La particolarità del progetto sta nella vegetazione, che è stata disposta in modo tale da attirare specie di uccelli rarefatte, offrendo loro un habitat congeniale, costruito ad hoc secondo le loro preferenze ambientali. Nel testo viene specificato come sono state ricreate macchie, siepi, radure, pascoli e stagni, il tutto per favorire il più possibile la biodiversità ornitica; in particolare tratta 15 specie di uccelli ritenute in forte declino nel Biellese: Averla piccola, Canapino, Cardellino, Codibugnolo, Codirosso comune, Picchio verde, Pigliamosche, Saltimpalo, Sterpazzola comune, Torcicollo, Tortora selvatica, Tottavilla, Upupa, Verdone, Zigolo nero.

     L'introduzione della vegetazione è stata curata minuziosamente in ogni particolare, in modo che il recupero ambientale fosse di pregio. Non sono state utilizzate specie vegetali esotiche, ma solo autoctone, non solo nella scelta di cespugli e alberi, ma anche nella scelta delle sementi per ricreare il manto erboso. Nel tempo, per verificare la bontà del recupero, è stata monitorata la frequentazione da parte degli uccelli mediante metodologie standardizzate come il "mappaggio" e l'"inanellamento a sforzo costante".

     I risultati sono stati soddisfacenti: su 15 specie di uccelli nidificanti di cui si prevedeva in sede progettuale l'arrivo spontaneo nei terreni recuperati, ne sono arrivate 12. In totale sono state contattate, in una decina di anni, 78 specie, di cui 36 nidificanti e 42 migratrici e/o svernanti. Un buon numero se si considera che l'area studiata è all'incirca di un centinaio di ettari (di cui circa la metà interessata dai ripristini).

     Una delle specie nidificanti più interessanti è la Tottavilla (2 coppie su 4 note per il Biellese). Altre sono il Saltimpalo e l'Upupa (un quinto della popolazione provinciale nidifica nei ripristini del Gruppo Minerali spa).

     Fra le specie rare che sostano durante gli spostamenti migratori si segnalano Falco pescatore, Merlo dal collare e Venturone alpino. Fra le svernanti, presenze inusuali sono quelle dell'Averla maggiore e della Pispola. Non mancano ospiti illustri che si vedono regolarmente tutti gli anni: la Cicogna nera, il Corvo imperiale e il Martin pescatore.

     Il testo è in due lingue: italiano e inglese. La lettura è agevole, snella, rivolta ad un pubblico non specialista. Vi sono moltissime illustrazioni a colori e alcune foto dedicate agli uccelli sono di ottima fattura.

     Un libro che parla di un progetto serio e utile fatto da imprenditori lungimiranti, che hanno fatto dei ripristini il loro biglietto da visita. Mostra come unendo competenza naturalistica ad imprenditoria seria si possano ottenere risultati utili per la fauna selvatica e per la conservazione della biodiversità, fornendo un esempio positivo di sfruttamento delle risorse naturali in modo eco-compatibile.


BACK

2007, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.