Quaderni di birdwatching anno X - volume 19 - aprile 2008

Articolo originale

Titolo
Danzatrice di Bali


An Italian birdwatcher in Bali
Francesco Germi is an Italian birdwatcher and naturalist, son of the famous movie director Pietro Germi. Presently based in Scotland, he has lived and worked in Africa and East Asia for several years. He is an extraordinary field researcher, but also has a great capacity to get local people and institutions involved in his research. Recently, he discovered a new migration corridor on Bali, and another one on Sangihe, an island north of Sulawesi, not far from the Philippines. Along these two routes, it is estimated that a total of about 400.000 raptors (mostly Chinese Goshawks Accipiter soloensis, but also Japanese Sparrowhawk Accipiter gularis and Oriental Honey-buzzard Pernis ptilorynchus), migrate every fall.



Piroghe a Bali

        HO CONOSCIUTO FRANCESCO GERMI all'inizio degli anni '80 del... secolo scorso, grazie ad una giovanissima Anna Giordano, che ci presentò. Francesco in quel periodo viveva a Messina e la sua sfrenata passione per gli uccelli, soprattutto per i rapaci, lo spingeva ad avventurarsi sui monti Peloritani alla ricerca di aquile e falconi nidificanti.

        Desideroso di conoscere altri ragazzi che condividessero gli stessi interessi, entrò in contatto con me e Maurizio Siracusa, che in quei tempi girovagavamo per la Sicilia alla ricerca di Lanari ed Aquile di Bonelli.

        Francesco non poteva non essere sensibile al richiamo della Sicilia. Infatti, suo padre, il famoso regista Pietro Germi, amava molto la nostra isola, avendovi girato alcuni tra i suoi film più riusciti: "In nome della legge", "Il cammino della speranza", "Gelosia", "Sedotta e abbandonata", "Divorzio all'italiana". Tutti film a cui io ero particolarmente affezionato perché alcuni di essi erano stati girati nel paese natale di mio padre: Sciacca (AG). Nacque così una simpatica amicizia che ci fece condividere indimenticabili ed irripetibili escursioni nelle cave Iblee e soprattutto sui Sicani, che spesso ricordiamo con tanto rimpianto (per come siano cambiati al giorno d'oggi).


CHI È FRANCESCO GERMI


Francesco Germi, a sinistra, con Dono e Andrea

Francesco Germi è nato a Roma nel 1964. Ha iniziato ad interessarsi di fauna selvatica, uccelli in particolare, fin da quando aveva 8-10 anni. Nell'ambito di personali interessi naturalistici ed antropologici, ha soggiornato a lungo in Africa, fin dall'età di 17 anni, visitando, per periodi più o meno lunghi, 20 paesi africani. Dal 1986 al 1991, in qualità di "cultore della materia", ha collaborato con il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo (Roma) a una missione etnobiologica interdisciplinare sui Pigmei Mbuti del Congo, pubblicando lavori scientifici e divulgativi su tale argomento.

Nel 1990 ha lavorato come assistente di ricerca nel Parco Nazionale della Garamba, Congo, per un progetto IUCN/FZS dedicato alla conservazione del Rinoceronte bianco del nord. Ha inoltre viaggiato estensivamente in Asia, Pacifico, Australia ed America Centrale. E' stato membro del CIPR (Comitato Italiano per la Protezione dei Rapaci) fin dall'inizio della sua attività, e ha preso parte a programmi di monitoraggio e conservazione dell'Aquila reale e del Falco pellegrino in Italia Centrale negli anni '980 e '990. Ha inoltre collaborato ad atlanti regionali di vario genere, sia in Italia che in Africa.

Ha lavorato come aiuto-regista nell'industria cinematografica Italiana dal 1983 al 1995. Successivamente ha scelto di lasciare definitivamente l'Italia e il cinema, per dedicarsi alla passione della subacquea, diventando istruttore e guida subacquea, e lavorando nelle Filippine, in Kenya, Australia e in particolare nel Sinai egiziano, dove per 7 anni ha accumulato una vasta esperienza di ambienti marini tropicali.

Attualmente vive in Scozia, dove importa argento, accessori ed artigianato dall'Asia. E' membro dello Scottish Raptor Study Group e conduce attualmente lavoro di monitoraggio sui Falchi pellegrini della Scozia meridionale. Dal 2004, infine, studia in Indonesia la locale migrazione dei rapaci.


  LA MIGRAZIONE DEI RAPACI A BALI


risaie a Bali

        Dopo che Francesco ebbe lasciato la Sicilia, i contatti tra me e lui sono stati occasionali per oltre un ventennio; saltuariamente ricevevo cartoline dagli angoli più sperduti del pianeta che leggevo con un pizzico di invidia, ma che mi erano particolarmente gradite perché, nonostante la lontananza e la mancanza di frequentazione, erano segno di una buona amicizia.

        Dopo anni di silenzio ho avuto il piacere di ricevere una telefonata di Francesco dalla Scozia, da Edimburgo, dove vive e lavora con la dolce Vanessa; mi comunicava di aver scoperto un importante flusso migratorio di rapaci su Bali, proveniente dall'estremo oriente.

        Francesco era eccitatissimo nel raccontarmi ogni dettaglio di questa sua scoperta e le sue parole suonavano come un evidente invito ad incontrarci a Bali, osservare la migrazione e cercare di ottenere materiale fotografico di rapaci in migrazione.

        Pertanto, all'ennesima telefonata di Francesco ho ceduto le armi; mi sono chiesto "perché non andare?" Era una buona occasione per visitare un luogo esotico, incontrare un vecchio amico e ovviamente osservare un po' di uccelli. Così nell'ottobre 2006 mi sono recato a Bali, dove mi aspettavano Francesco e Vanessa.

        A molti Bali sarà nota per le tristi vicende della sua popolazione di Tigre (Panthera tigris balica), la più piccola tra le sottospecie di tigri, ufficialmente considerata estinta nel 1937.

        Da un punto di vista ornitologico l'Indonesia è una delle aree più ricche di specie di uccelli al mondo, sono circa 340 quelle endemiche di quest'area geografica, ma Bali, per le sue ridotte dimensioni (solo 5.632 Kmq con una popolazione di circa 3.500.000 abitanti) è piuttosto povera di uccelli. È famosa per la presenza di una delle specie più a rischio di estinzione del pianeta: la Maina o Storno di Bali (Leucopsar rothschildi) presente(?) con pochissimi individui allo stato selvatico nell'area del Parco Nazionale Bali Barat e salvata almeno per il momento dall'estinzione mediante l'allevamento in cattività.

image

        A Bali, sul campo, mi sono potuto convincere di quanto Francesco sia stato straordinario, non solo nel trovare i valichi principali dove avviene la migrazione, lungo la catena dei Monti Seraya, sulla cima del Monte Sega, all'estremità orientale di Bali, ma soprattutto nel coinvolgimento di persone del posto in questa sua attività di ricerca, lavorando sempre con grande spirito pragmatico, metodo e rigore, tipici di un vero ricercatore accademico.

        I dati ottenuti in questi anni sono di grande interesse, e rivelano una migrazione autunnale di cui si non si conosceva l'entità; riguardano prevalentemente 3 specie di rapaci: Astore di Horsfield (o Sparviere della Cina) Accipiter soloensis, Sparviere del Giappone Accipiter gularis, Falco pecchiaiolo orientale Pernis ptilorynchus (GERMI, 2005). Occasionali le osservazioni di Aquila minore Aquila pennata, mai segnalata in precedenza, che documentano altresì lo svernamento di un limitatissimo numero di individui in Wallacea, e di alcuni Falchi pellegrini siberiani Falco p. calidus.


Astore di Horsfield - Chinese Goshawk


Astore di Horsfield - Chinese Goshawk


Falco pecchiaiolo orientale - Oriental Honey-buzzard


Sparviere del Giappone - Japanese Sparrowhawk

        Nell'autunno 2005 sono stati censiti 91.232 rapaci in 65 giorni di osservazione, dalla fine di settembre alla fine di novembre, di cui 7.717 Falchi pecchiaioli orientali, 81.317 Astori di Horsfield, 2.182 Sparvieri del Giappone, 9 Aquile minori e 7 Falchi pellegrini siberiani (GERMI & WALUYO, 2006). Francesco ipotizza il passaggio di non meno di 120.000 rapaci, essendo troppe le variabili da tenere in considerazione: vento e conseguente percorso di volo, altitudine di volo a causa delle forti termiche e conseguente ridotta visibilità dei rapaci nelle ore centrali della giornata (le più calde, con le termiche più forti), fatica degli osservatori, etc.

        I rapaci che giungono a Bali in autunno, provenienti dall'estremo oriente attraverso l'Indocina, la penisola di Malacca, Sumatra e Giava, continuano il loro volo ad oriente attraverso lo stretto di Lombok per disperdersi nella moltitudine di isole, molte delle quali disabitate, che si trovano tra Giava e la Nuova Guinea.

        Dal 17 al 22 ottobre 2006 siamo stati ad osservare la migrazione sul Monte Sega, tranquillissimo posto con spettacolare scenario del Vulcano Agung. In quei giorni, senza effettuare conteggi rigorosi, abbiamo osservato, contati da Francesco e Dono (l'ingegnere delle telecomunicazioni responsabile della stazione radio-televisiva di Monte Sega), oltre 28.400 Astori di Horsfield, 572 Sparvieri del Giappone, 1.922 Falchi pecchiaioli orientali ed 1 Falco pellegrino siberiano.


Astore di Horsfield - Chinese Goshawk


Stormo di Astore di Horsfield


Stormo di sparvieri

        Spettacolare l'arrivo dei flocks di sparvieri, che purtroppo però prendono le termiche sulle colline più in basso rispetto al punto di osservazione per raggiungere rapidamente, grazie alle bolle di aria calda tropicale, altezze notevoli e scivolare quindi a grandi velocità verso la costa, per dirigersi verso la vicina Lombok.

        I Falchi pecchiaioli orientali, decisamente più grandi del nostro corrispettivo europeo, passano spesso da soli o in gruppetti di pochi individui. Solo nei primissimi momenti della mattina si può sperare che qualche individuo passi a bassa quota, in modo da poter effettuare qualche scatto, appena discreto; oggettivamente bisogna riconoscere che si tratta di situazioni tutt'altro che favorevoli da un punto di vista fotografico.

        Nei giorni della migrazione il watch site è stato visitato da un gruppo di entusiasti giovani birdwatcher del Kokocan Birdwatching Club Bali, da alcuni funzionari del locale corpo forestale e da altri appassionati locali, a testimoniare il desiderio di Francesco di coinvolgere il maggior numero di persone nello studio della migrazione e nella preservazione degli ultimi lembi di foresta dei Monti Seraya.



watch site


Francesco Germi col Kokocan Birdwatching Club Bali

        Non contento di quanto fatto a Bali, ma sempre più interessato a scoprire le principali rotte migratorie dei rapaci in questa regione del mondo, il nostro Francesco, con l'aiuto dell'Hawk Mountain Sanctuary, fondazione americana che studia e protegge i rapaci in migrazione sui Monti Appalachi, e di Natural Reserarch Ltd., una società scozzese specializzata in ricerca applicata sui rapaci, ha scoperto un diverso e ben più consistente corridioi di migrazione sull'Isola di Sangihe, a nord di Sulawesi e poco distante dalle Filippine, dove si è recato sia nella primavera che nell'autunno del 2007.

         I dati dell'autunno 2007 sono straordinari: censiti 230.214(!!!) rapaci, fra cui 225.067 Astori di Horsfield, 421 Sparvieri del Giappone, 4.710 Poiane facciagrigia (Butastur indicus), 15 Falchi pellegrini siberiani e 6 Falchi pescatori (Pandion haliaetus). Qui si stima siano passati perlomeno 250.000 rapaci!!

        A questi indirizzi web (Indonesian migration, Sangihe) troverete informazioni su due rotte migratorie scoperte oggi grazie alla determinazione di Francesco, dove si possono contare oltre 400.000 rapaci in transito. Si consideri ad esempio che sullo Stretto di Messina transitano meno di 40.000 uccelli ad ogni primavera.

image
Falco pecchiaiolo orientale - Oriental Honey-buzzard

        Ritengo sia stato doveroso scrivere questa breve nota per rendere merito al lavoro ed all'entusiasmo di un italiano, Francesco Germi, che ha dimostrato comportamenti molto poco... italiani, dettati non da interessi economici, ma dal semplice desiderio di conoscenza e passione per l'ornitologia ed i rapaci.

        Ringrazio Francesco per l'opportunità che mi ha dato nel visitare una splendida isola come Bali, ricca di fascino, dall'atmosfera tranquilla, rilassata, permeata di grande sacralità e armonia, condensata nella fantastica "Legong Dance", ma lo ringrazio soprattutto per un'amicizia che mi auguro duri nel tempo.


BIBLIOGRAFIA

  • GERMI F., 2005: Raptor migration in east Bali, Indonesia: observations from a bottleneck watch site. Forktail, 21 (2005): 93-98.
  • GERMI F. & WALUYO D., 2006: Additional information on the autumn migration of raptors in east Bali, Indonesia. Forktail, 22 (2006): 71-76.

  • BACK

    2008, Quaderni di birdwatching

    Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.