Quaderni di birdwatching anno X - volume 19 - aprile 2008

Hotspots

Titolo


        COME OGNI ANNO, anche per il 2007 la nostra piccola "delegazione" LIPU (sezione di Pianoro) ed A.R.Te. (Anfibi Rettili e Territorio) ha organizzato un viaggio alla scoperta dei Tetrapodi presenti nel Paleartico occidentale. Se nel 2006 la scelta era ricaduta sull'Extremadura spagnola, l'anno successivo è stata la volta della Tunisia e più precisamente, della penisola di Cap Bon, notoriamente sulla rotta migratoria di molti rapaci e passeriformi che, sfruttando la vicinanza con la Sicilia, la utilizzano come vero e proprio "trampolino" verso l'Europa.

        Partiti il 16 aprile dall'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, il gruppo dei sei "avventurieri": Umberto e Loris Fusini, William Vivarelli, Giorgio Leoni, Stefano Galli e Francesco Grazioli, ha trascorso un periodo di 7 giorni in totale organizzazione nella splendida, quanto inaspettatamente verde, cornice nord-africana.

        A parte alcune informazioni di tipo avifaunistico ed erpetologico raccolte preventivamente via mail e su web, per il resto ci si è mossi sul territorio senza particolari indicazioni o tabelle di marcia così da poter dedicare tutto il tempo voluto agli ambienti di maggior interesse: da quelli costieri con saline e canali al fantastico promontorio sovrastante El Houaria, cittadina strategica e campo base del gruppo (famosa per la propria tradizione legata alla falconeria), fino ai barrage (laghi) e all'incredibile Forete de Dar Chichou per un totale di 126 specie avicole e 9 erpetologiche osservate.

 LOGISTICA


        Il gruppo si è suddiviso in due "equipaggi" subito dopo l'arrivo all'aeroporto di Monastir (circa 200 Km a sud-est di El Houaria), dove sono state noleggiate, tramite l'AVIS, le due auto di piccola cilindrata che ci hanno condotto su e giù per le strade e le carrarecce tunisine.

        Da non sottovalutare è la necessità di stipulare un'assicurazione sanitaria per chi viaggia nel Paese con scopi turistici e il passaporto, qualora non si faccia parte di viaggi organizzati (altrimenti è sufficiente la Carta d'Identità).

        Costo complessivo della vacanza, comprendente: volo aereo, noleggio automobile, vitto ed alloggio (mezza pensione presso l'Hotel Epervièr - Sparviere - di El Houaria): 650,00 Euro circa.

        La cucina è ottima (e piccante) ovunque. Importante è contrattare il prezzo del pasto prima di consumarlo, onde evitare "spiacevoli sorprese".

 SITI DI INTERESSE (in sequenza, da nord a sud)
 Djebel (Monte) El Houaria

        Sede di un comando militare, è facilmente raggiungibile dall'omonima cittadina posta alle proprie pendici. E' il punto di osservazione più favorevole data la morfologia del posto e le buone correnti ascensionali che permettono le migliori osservazioni di rapaci dell'intera penisola, fino a 24 specie diverse durante la nostra permanenza. Tra quelle di maggior interesse: Aquila delle steppe, Lanario ssp. erlangeri, Aquila minore e Albanella pallida.

        Di estremamente coinvolgente, i turbinii formati da decine e decine di rapaci frammisti a Cicogne bianche e nere che continuamente roteavano intorno al capo (attenzione infatti ai ri-conteggi!) e a cui faceva da sottofondo l'inconfondibile vociare di grossi stormi di Gruccioni.




        Tra i passeriformi "di casa", una coppia di Cinciarella algerina ssp. ultramarinus che stava nidificando in una vecchia e dismessa parabola radar e il Codirosso algerino, sempre in mostra sulle rocce. Inoltre, ben presente la Cappellaccia (anche la Cappellaccia di Tekla), la Cutrettola ed una coppia diffidentissima di Passero solitario.

        Scendendo verso valle: Strillozzo onnipresente, Occhiocotto, Sterpazzola, Fanello e Civetta.


Occhiocotto


Codirosso algerino


 Barrage (Lago) Tabouda

        Situato poco distante da El Houaria in direzione della Plage-sud (spiaggia-sud), a sud-est dell'osservatorio militare in cima al promontorio. Per giungervi si attraversa la campagna locale costituita da incolti coloratissimi grazie alle numerose erbacee in fiore, alternati a campi coltivati, arbusteti e piccoli "pascoli".

        Ambiente ideale per osservare: Averla maggiore, Strillozzo, Cappellaccia, Pernice sarda, Albanella minore, Falco di palude e Storno nero. Il tutto costantemente accompagnato dal gorgheggio continuo delle Quaglie.

        Nei pressi del lago, uno splendido bacino artificiale a poche centinaia di metri dal mare, visti: Falco pescatore, Biancone, Poiana, Folaga e diversi laridi.


fioriture


Cappellaccia


 Forete de Dar Chichou

        Magnifica foresta di pino domestico ed impianti di eucalipto (questi ultimi, utilizzati di "recente" per la bonifica della zona palustre), circondata da una campagna ricca di sorprese come un bellissimo Nibbio bianco, la Poiana codabianca, alcuni Bulbul golanera ed una Balia nera.

        Molti i Gruccioni presenti, le Upupe e Averla sia maggiore che capirossa. Altri passeriformi presenti con discreti numeri: Verdone, Fanello, Verzellino, Fringuello ssp. spodiogenys ed alcune Ballerine bianche.

        Lungo una delle direttrici in terra battuta che attraversano la foresta, visto da molto vicino un Crociere, intento ad abbeverarsi nell'unica pozza d'acqua della zona.


Poiana codabianca


Nibbio bianco


Fringuello ssp. spodiogenys


Bulbul golanera


 Oued de Khatef

        Splendido lago incastonato tra verdeggianti colline in parte coltivate ed in parte lasciate ad incolto. Di molto interessante: 62 Gobbi rugginosi con 8 coppie in parata. Sempre tra gli anatidi osservati una ventina di Germani reali ed una coppia di Mestolone.

        Molte le Folaghe presenti in acqua e diversi ardeidi sulle rive. Viste anche alcune Spatole ed una Pispola golarossa in alimentazione frenetica nel bagnasciuga del lago e cielo costantemente solcato dalle Pernici di mare, alcune delle quali in parata nuziale. Sentito in lontananza il Pollo sultano e su alcune tamerici, visti un Luì verde ed alcuni Occhiocotti.

 Saline di Korba

        Situate nella periferia dell'omonima cittadina e nella parte sud, dotate anche di strutture di osservazione, si sono rivelate un posto molto interessante per la presenza di un nutrito stormo di Fenicottero, di una coppia di Anatra marmorizzata (osservati altri 7 esemplari in un canale a poca distanza dalla laguna) e Pernici di mare intente a solcare il cielo con il loro rapido volo. Tra le salicornie, visti in alimentazione diversi Piro piro piccolo e boschereccio, Cavalieri d'Italia e Cutrettole. Molti anche i laridi presenti, tra cui il bellissimo Gabbiano roseo.

        Lasciando l'automobile e spostandosi verso la spiaggia, separata dalla battigia da una lingua d'acqua larga una trentina di metri, avvistati diversi limicoli tra cui: Beccaccia di mare, Fratino, Corriere piccolo, Occhione e Chiurlo maggiore. Molte le tane di Volpoca presenti tra le dune di sabbia biancastra, ricoperte da splendide e coloratissime fioriture.


Fenicottero


Gabbiano roseo


Anatra marmorizzata


Pernice di mare


 Varie

        Ovunque vi fossero case o piccoli agglomerati urbani, ben visibili e confidentissime Civette e Tortore delle palme. Per non parlare delle Passere sarde, nidificanti ovunque vi fossero manufatti.

        Visti spessissimo ed un po' ovunque gli Aironi guardabuoi, ben intenti ad alimentarsi con insetti e anfibi neometamorfosati, già presenti in maniera massiccia (nonostante il periodo) nei prati allagati.

        Splendido un combattimento tra due Monachelle incontrate lungo la costa ovest di Cap Bon e simpatico incontro con un gruppetto di Faraone (specie autoctona).


Airone guardabuoi


Monachella


 CONCLUSIONI

        Storica e riassuntiva "dell'ambiente sociale" è stata la frase di un vecchietto conosciuto nel mercato di El Houaria. Alla domanda goliardica di Umberto Fusini: "C'è qualcosa a cui bisogna stare particolarmente attenti da queste parti??" l'interlocutore ha risposto: "A tutto!!". Infatti, la penultima notte ci hanno frantumato il lunotto posteriore di una delle due auto... proprio sotto l'albergo!

        Oggettivamente non abbiamo mai corso "pericoli" nonostante portassimo ben vistosamente con noi attrezzatura fotografica, binocoli e cannocchiali... solo tanta curiosità da parte di agricoltori e pastori, sempre pronti a dare la mano (in segno di saluto) per capire quali fossero le intenzioni di questi 6 personaggi inspiegabilmente a zonzo per la campagna o nelle loro aie.

        Un posto sicuramente da visitare per la bellezza dei luoghi, i "numeri" dei migratori ed una diversa interazione uomo-natura.


RINGRAZIAMENTI

Giorgio Leoni: per la meticolosa annotazione di luoghi e specie osservate; Umberto Fusini: per l'organizzazione del "trip".


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2008, Quaderni di birdwatching

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