Quaderni di birdwatching anno X - volume 19 - aprile 2008

Editoriale
Titolo
di Luciano Ruggieri

 EBN Italia e le Zone di Protezione Speciale: una scelta di campo!

        Il 6 aprile 2008 presso il Centro Parco La Fagiana, Ente Parco Ticino lombardo, Magenta (MI) si è tenuta la conferenza di lancio del Progetto "Adottiamo una ZPS!".

        Quando nel 2001, i soci fondatori dell'associazione si sono occupati di stilare lo statuto, nel definire di che cosa si doveva occupare l'associazione riuscirono a partorire una frase particolarmente felice: "EBN Italia propone la diffusione dell'attività di osservazione e di riconoscimento in natura degli uccelli, anche nell'intento di acquisire conoscenze utili per la tutela, valorizzazione e protezione della natura, dell'ambiente e dell'avifauna".

        Ponendo l'accento su queste ultime parole il Progetto Adottiamo una ZPS! non pare affatto disgiunto dagli obiettivi primari della nostra associazione. Adottata nel 1979, la Direttiva denominata "Uccelli", rappresenta uno dei due pilastri legali della conservazione della biodiversità europea. Il suo scopo è "la conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli stati membri...". La Direttiva richiede che le popolazioni di tutte le specie vengano mantenute ad un livello sufficiente dal punto di vista ecologico, scientifico e culturale.

        Queste parole, non sono nostre, ma della LIPU, associazione che ha molto speso come partner di BirdLife affinchè la "Direttiva Uccelli" venisse adottata dallo Stato italiano. Mi permetto di citarle perché inseriscono un tema particolarmente caro alla nostra associazione, cioè la Direttiva richiede che le popolazioni di tutte le specie vengano mantenute ad un livello sufficiente anche dal punto di vista "culturale". Credo infatti che se non siamo gli interlocutori più adatti per parlare di conservazione della Natura, nessuno possa argomentare sul fatto che la nostra associazione abbia contribuito molto per valorizzare gli aspetti culturali dell'osservazione degli uccelli nel nostro Paese, soprattutto per quanto rappresenta nel nostro immaginario di birder e che può essere perduto con l'estinzione irrimediabile di molte specie di uccelli.

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COS'E' UNA ZPS

Le Zone di Protezione Speciale sono siti dedicati alla conservazione dell'avifauna previsti dall'articolo 4 della Direttiva Uccelli (vedi Ministero dell'Ambiente).
La designazione dei siti come ZPS deve essere effettuata dagli stati membri e comunicata alla Commissione Europea. Le ZPS entrano quindi automaticamente a far parte della Rete Natura 2000.
Nel caso dell'Italia la designazione delle ZPS compete alle Regioni ed alle Province autonome. La direttiva prevede dei piani di gestione specifici oppure integrati con altri piani di sviluppo.
Un aspetto chiave nella conservazione dei siti, è la Valutazione di Incidenza alla quale dovrà essere sottoposto ogni piano o progetto che possa avere un'incidenza significativa sul sito. L'autorizzazione può essere data solo se si è accertato che il progetto non pregiudicherà l'integrità del sito.
In presenza di motivi di rilevante interesse pubblico e di assenza di alternative praticabili, un progetto giudicato dannoso potrà essere realizzato garantendo misure compensative.


prof. Giuseppe Bogliani, Dipartimento di Biologia Animale, Università di Pavia.
La data di quetso convegno cade a proposito perché proprio quindici giorni fa è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il documento che dovrebbe permettere di lavorare finalmente con elementi certi alle Zone di Protezione Speciale.
L'altra cosa che vorrei dire subito, anticipando le conclusioni di questo mio intervento, è che bisogna partire a lavorare forte alla conservazione e alla programmazione dei piani di gestione delle ZPS nel nostro Paese. Poiché la superficie delle ZPS nel nostro Paese è molto estera (2 milioni e 500mila ettari pari al 9,8 % del territorio italiano) per farlo bene ci vogliono delle conoscenze. Le forze degli ornitologi professionisti e strutturati sono sicuramente insufficienti per raccogliere informazioni in maniera organica e credo che il fatto che una associazione come EBN Italia che divulga il birdwatching, voglia contribuire alla conoscenza delle ZPS, sia molto importante.
Le gestione delle ZPS non esaurisce il tema della conservazione degli uccelli in Italia, ma partendo da qui si possono fare molte cose. Certamente con questo progetto, bisognerà tenere in considerazione la componente amatoriale del mondo del birdwatching ma il fatto che siate così numerosi a partecipare in una bella domenica di aprile a questo convegno, credo che sia un buon segno e che questo possa essere molto utile al nostro Paese.

dott. Ippolito Ostellino, presidente dell'AIDAP, Associazione italiana direttori e funzionari di aree protette.
La gestione delle aree protette si fa con un apparato incredibilmente alto di figure professionali, cosa che purtroppo lo Stato italiano non ha percepito sufficientemente. Sono passati solo trent'anni da quando si è iniziato a parlare di Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli ma ancora oggi ci si trova ad affrontare una serie di problematiche connesse alla gestione delle aree protette, con uno Stato italiano che non ha tradizione amministrativain questo campo (ricordo che il Ministero dell'Ambiente nasce nel 1985, praticamente ieri). E' evidente che ci troviamo spesso di fronte ad arretratezze culturali non indifferenti nell'applicazione delle Direttive europee. Oggi non tutti stanno lavorando assieme per il bene comune e se una associazione come EBN Italia si propone per dare il suo contributo, lo valuto un elemento importante.

dott. Gianluca Salogni, Servizio Reti Ecologiche e Biodiversità, Regione Veneto.
Qualsiasi piano di gestione delle ZPS parte da dei dati: il mio problema, come quello di molti altri tecnici come me, è che spesso i dati non esistono. E' chiaro che per l'istituzione di una ZPS ci si è basati su dei dati, ma considerando che questi si riferiscono, tranne rare eccezioni, alla situazione degli anni '80, qualsiasi progetto che raccolga nuovi dati sulle ZPS, è meritevole di attenzione. Particolare attenzione deve essere riservata alle criticità ambientali, perché se è vero che le caratteristiche di un ambiente che è andato distrutto possono essere ricostruite da foto aeree o satellitari, avere delle foto e delle relazioni scritte, cambia il nostro lavoro notevolmente.

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 Il Progetto ADOTTIAMO UNA ZPS!

        Il Progetto parte dalla constatazione che in questi 10 anni i birdwatcher hanno contribuito grandemente alla conoscenza dell'avifauna italiana. Nel corso della raccolta dati per l'Annuario dal 2003 ad oggi, la nostra associazione può vantare un database di 12.140 dati riferiti a specie selezionate per la loro rarità o fenologia. Adottando una ZPS, EBN Italia non vuole diventare Ente gestore, stilare progetti di conservazione, ottenere finanziamenti dedicati, ma vuole portare avanti un modello di conservazione delle ZPS tramite l'osservazione e la conoscenza dell'avifauna (= birdwatching).

        Ritieniamo che non sia possibile portare avanti un tale progetto senza essere radicati sul territorio. Pertanto, tramite la rete dei nostri nodi, sono state scelte delle aree designate come ZPS, che verranno monitorate già a partire dal 2008.

        La scheda di raccolta dati non prevede solo di segnalare la presenza delle specie dell'Allegato I della Direttiva Uccelli ma consiste anche in una check list completa dell'avifauna censita e della consistenze numerica. Inoltre particolare attenzione deve essere dedicata alla indicazione di minacce eventualmente rilevate, a eventi di disturbo e manomissione del sito. Tutto questo vogliamo che contribuisca all'aggiornamento del formulario standard di ogni ZPS. Il formulario di ogni ZPS è presente sul sito del Ministero dell'Ambiente assieme alla cartografia del sito (vedi Ministero dell'Ambiente) e anche se evoca un aspetto quantomeno burocratico, è essenziale perchè si tenga conto che la valutazione d'incidenza si basa sulle specie e sugli habitat elencati in questi documenti.

        L'obiettivo concreto di EBN Italia è quello di contribuire a realizzare dei formulari standard completi e aggiornati, che possano essere messi a disposizione degli enti per la redazione dei Piani di gestione.

COME CONTRIBUIRE AL PROGETTO "ADOTTIAMO UNA ZPS!"

Tutti possono in misura volontaria aderire al Progetto. Se il birdwatching deve rimanere divertimento e attività ludica, anche adottare una ZPS deve essere un momento che si colloca nella sfera degli hobby, un nobile ed etico "passatempo". Come ogni bel "gioco" però ha regole precise e prevede l'applicato di un metodo standardizzato con una raccolta dei dati centralizzata. La scheda raccolta dati può essere scaricata qui (cliccando sull'icona qui sotto) e inviata poi a zps@ebnitalia.it. La scheda è composta da due fogli: in uno possono essere inserite le specie in Allegato I della Direttiva Uccelli, nell'altro tutte le specie osservate.

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clicca per il download della scheda


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"ADOTTIAMO UNA ZPS!" E' ANCHE UNA GARA

Si propone una gara a livello nazionale per contare le specie di uccelli all'interno delle ZPS. Si gareggia da soli o a squadre.
Si hanno a disposizione 3 giorni (dalle 0 alle 24); ognuno può deciderli di farli di fila oppure di distribuirli nella stagione durante tutto l'anno solare.
La gara è ad handicap. Si introduce un coefficiente di correzione proporzionale al logaritmo in base 10 dell'area. Così chi ha vicino a casa un'area piccolissima non è svantaggiato rispetto a chi frequenta aree molto vaste. Si può partecipare iniziando in qualsiasi momento dell'anno, inviando la composizione della squadra e la ZPS che si vuole frequentare a zps@ebnitalia.it.
La gara è una gara di durata e si chiama ZPS FREE ENDURANCE. La conclusione della competizione con la proclamazione dei vincitori avverrà l'1 maggio di ogni anno con check control intermedio il 30 novembre.



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2008, Quaderni di birdwatching

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