Quaderni di birdwatching anno IX - volume 18 - ottobre 2007

Articolo originale

Titolo
testo e tavole di Lucio Maniscalco


I.D. tricks for some similar species in Europe and North America
The author, keen birder from Sicily, Italy, visited the Long Point Bird Observatory (Ontario, Canada); therefore, he had the opportunity to compare similar species across the Atlantic. He focuses on two very similar pairs: Spotted Sandpiper Actitis macularia compared to Common Sandpiper Actitis hypoleucos; Semipalmated Plover Charadrius semipalmatus opposite Common Ringed Plover Charadrius hiaticula.


        DURANTE L'ESTATE DEL 2006, da metà agosto a metà settembre, ho potuto soggiornare in veste di volontario presso il Long Point Bird Observatory, situato nell'estremo sud della provincia canadese dell'Ontario. La collocazione geografica di questa regione la rende un punto di notevole interesse ornitologico, soprattutto per lo studio dei flussi migratori.

        Qui ho potuto osservare alcune specie nordamericane che possiamo considerare "ecologicamente equivalenti" ad alcune specie europee, cioè in un certo senso "parallele", poiché a livello fenotipico presentano numerose analogie, che rendono queste specie molto simili e quindi non facili da distinguere.

        Tutti i piumaggi trattati sono stati da me osservati personalmente sul campo, e confrontati con l'aiuto delle guide da campo, al fine di facilitarne l'identificazione.

        Verranno trattati:

        1. Piro piro macchiato Actitis macularius & Piro piro piccolo Actitis hypoleucos

        2. Corriere semipalmato Charadrius semipalmatus & Corriere grosso Charadrius hiaticula


  PIRO PIRO MACCHIATO e PIRO PIRO PICCOLO
 Il Piro piro macchiato


Foto 1: Piro piro macchiato adulto W
Saline di Augusta (SR), inverno 2002/03 - foto di Andrea Corso

        Struttura - Presenta un aspetto "panciuto", a differenza del Piro piro piccolo che appare molto più slanciato. All'apparenza tale differenza di base è data dalla proiezione della coda; infatti nel Piro piro macchiato la coda è molto corta, tanto da sporgere appena dalle ali, rispetto alle quali nel Piro piro piccolo è notevolmente più lunga (tranne rare eccezioni). Le differenze strutturali si possono apprezzare anche nelle dimensioni e nella forma del becco: il Piro piro macchiato, oltre ad avere la testa più rotonda con una fronte leggermente più alta, presenta un becco con base più larga e conseguentemente con un aspetto decisamente più tozzo di quello del Piro piro piccolo.

        Piumaggio - Come noto, in abito estivo il Piro piro macchiato presenta le parti inferiori... macchiate. Le parti superiori sono generalmente di un colore beige-grigiastro, all'apparenza più spento rispetto al Piro piro piccolo, che solitamente possiede un piumaggio con un colore più simile ad un bruno-olivaceo.

        Zampe - Le differenze di colorazione proprie delle zampe sono tra i caratteri più affidabili per l'identificazione. Infatti, se nel Piro piro piccolo il colore delle zampe può andare dal grigio-carnicino al giallo spento, nel Piro piro macchiato queste sono di un giallo brillante, talmente acceso da dare l'impressione di aver un lieve tono aranciato.

        Becco - Solitamente nel Piro piro macchiato il becco è lievemente bicolore, cioè carnicino appena grigiastro, ma con punta grigio scuro. Nel Piro piro piccolo invece il becco si presenta di un colore più uniforme, che va dal grigio con toni bruni al grigio verdastro; in alcuni esemplari si può notare un becco bicolore, ma, a differenza che nel Piro piro macchiato, con un contrasto spesso impercettibile a distanza.


Tav. I: Piro piro macchiato adulto in inverno


Tav. II: Piro piro macchiato juv


Tav. III: Piro piro piccolo


Foto 2: Piro piro piccolo adulto in inverno


PARTICOLARI CHIAVE PER L'IDENTIFICAZIONE
Piro piro macchiato Piro piro piccolo
scapolari, terziarie e grandi copritrici caratterizzate da un disegno molto semplice con lieve marginatura scura sia nel giovane che nell'adulto in abito invernale tutte differiscono da quelle del Piro piro macchiato per una lieve ma evidente barratura sui margini
piccole e medie copritrici nel giovane (Tav. II) presentano nette marginature scure alternate a marginature di un fulvo brillante quasi rossiccio, che formano un disegno "tigrato"
nell'adulto in abito invernale (Tav. I) invece presentano un disegno semplice con lievi marginature scure
zampe giallo brillante giallo spento o carnicino grigiastro
proiezione della coda corta lunga
becco spesso bicolore, carnicino grigiastro con punta scura grigio scuro uniforme con toni verdastri

  CORRIERE SEMIPALMATO e CORRIERE GROSSO
 Il Corriere semipalmato

        Struttura - A confronto con il Corriere grosso, che presenta un struttura più pesante, con testa più squadrata, corpo leggermente più allungato e becco appuntito e slanciato (Tav. IVh), il Corriere semipalmato, suo corrispettivo nordamericano, possiede un aspetto "panciuto", tozzo e rotondeggiante, talora anche nella forma della testa e del becco (Tav IVs).

        Quest'ultimo carattere tuttavia si è rivelato non molto affidabile, dal momento che molti esemplari non posseggono un becco "tipico" dall'aspetto decisamente "tozzo", ma piuttosto un becco dall'aspetto più allungato ed appuntito, del tutto simile a quello del Corriere grosso (Tav. Vb).



Tav. IV: (h) Corriere grosso - (s) Corriere semipalmato


Tav. V: Corriere semipalmato - in (b) individuo con becco più lungo, simile a quello di Corriere grosso


Foto 3: Corriere semipalmato


Foto 4: Corriere grosso


PARTICOLARI CHIAVE PER L'IDENTIFICAZIONE
Corriere semipalmato Corriere grosso
redini la parte scura delle redini non arriva al cosiddetto gape, ovvero alla base della mandibola superiore la parte scura delle redini copre completamente il gape
anello perioculare giallo acceso scuro (beige-bruno grigiastro)
bianco della fronte non si estende più in alto dell'occhio si estende ben sopra l'occhio
collare spesso, poco esteso e continuo al centro molto esteso e diviso al centro
sopracciglio di solito poco definito ampio ed evidente
bianco dietro l'occhio fin sotto la metà dell'anello perioculare si estende sopra o fino proprio a metà dell'anello perioculare

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio primo tra tutti il mio maestro Andrea Corso, che con la sua grandissima esperienza in questi anni mi ha fornito dei suggerimenti preziosissimi per incrementare le mie conoscenze. E ringrazio Stu Mackenzie e Mike Boyd dello staff del Long Point Bird Observatory, per il loro sostegno sul campo e per l'organizzazione tecnica, indispensabile al mio soggiorno.

LETTURE CONSIGLIATE

  • Hayman H., Marchant J., Prater T., 1998: Shorebirds. Helm Ed.
  • Mullarney K., Svensson L., Zetterstrom D., Grant P.J, 2001: Bird Guide. Collins Ed.
  • O'Brien M., Crossley R., Karlson K., 2006: The Shorebird Guide. Houghton Mifflin
  • Sibley D, 2003: Birds of Eastern North America. Helm Ed.

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    2007, Quaderni di birdwatching

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