Quaderni di birdwatching anno X - volume 19 - aprile 2008

Articolo originale

Titolo
di Alessio Usai & Stefano Giustino


The Audouin's Gull from Ischia Island
In this study we present the results of our research on the Audouin's Gull breeding colony on Ischia Island (Naples, Campania, Southern Italy). In Campania, Audouin's Gull was documented as a breeding bird for the first time in 1994 along the coast of the Cilento National Park (Salerno). Audouin's Gulls continued to breed here until 2002. On Ischia Island, Audouin's Gulls were first seen during the breeding season as early as 2003 or earlier. In spring 2006, we began a research effort to evaluate the number of breeding pairs, their breeding success, wintering distribution and limiting factors. The breeding colony is located on a high rocky cliff in the southern part of the island. The breeding colony increased in these two years: in summer 2006 we found eight breeding pairs, while in 2007 there were 14. Limiting factors to the growth of the colony include seaside tourism and recreational boats, marine pollution and competition with Yellow-legged Gull (nesting habitat availability, kleptoparasitism, predation on eggs and chicks).



        IL GABBIANO CORSO (Larus audouinii Payraudeau, 1826) è un gabbiano il cui areale di distribuzione è circoscritto al solo bacino del Mediterraneo ed ampliato alle coste atlantiche del Nord Africa durante il periodo di svernamento: la specie, pertanto, viene definita "endemica" del Mediterraneo.

        BirdLife International individua il Gabbiano corso come specie prossima alla minaccia classificandola near threatened, a causa di queste sue caratteristiche di endemicità e per la sua distribuzione all'interno del bacino Mediterraneo. Infatti, circa il 70% delle coppie nidificanti è localizzato in due sole super-colonie in Spagna, quella del Delta dell'Ebro e quella delle Isole Chafarinas.

        La restante parte della popolazione è distribuita nel resto del Mediterraneo fino alle coste occidentali della Turchia. L'Italia occupa il secondo posto per numero di coppie nidificanti, circa 1300 dagli ultimi censimenti dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica. Tuttavia, anche in Italia la distribuzione di queste coppie è estremamente localizzata tra la Sardegna e le isole dell'Arcipelago Toscano. Al di fuori di quest'area le altre colonie sono presenti in Puglia, nell'isola di Sant'Andrea a largo di Gallipoli, ed in Campania.

        Lo status della specie in Campania è mutato dalla metà degli anni ottanta ad oggi: inizialmente rara ed irregolare (MILONE et al., 1989), svernante (SCEBBA, 1993), per divenire in seguito migratrice regolare e nidificante (FRAISSINET et al., 2003) grazie alla scoperta a metà degli anni novanta di un nucleo nidificante lungo le coste del Cilento .

        La prima nidificazione è stata documentata nel 1994 nell'area costiera del Parco Nazionale del Cilento, mentre l'ultima è stata registrata nel 2001 con una coppia presso Costa degli Infreschi (Comune di Camerota, SA); nel 2002 osservata una coppia presso Capo Palinuro (Comune di Centola, SA), ma non si ebbe nidificazione (MILONE & FINAMORE, 2003). Contemporaneamente venivano osservati e documentati i primi individui, giovani ed adulti, in periodo estivo sull'isola di Ischia.

Titolo

        L'isola di Ischia è un campo vulcanico situato nella parte nord-occidentale del Golfo di Napoli (40.43N/13.54E), che si innalza per circa 900 m dal fondo del mare. L'isola ha una superficie di circa 46 Km2 (4633 ha), e dista dalla costa circa 10 km e circa un km dalla vicina isola di Procida. Raggiunge l'altezza massima di 787 m s.l.m., in corrispondenza del Monte Epomeo, situato nella sua parte centrale. Quest'ultimo non è un edificio vulcanico ma il risultato del sollevamento di rocce vulcaniche avvenuto negli ultimi 30.000 anni. La costa si estende per circa 34 km ed è principalmente una costa alta, molto accidentata e frastagliata. Essa è caratterizzata da promontori, punte e seni, soprattutto nella sua parte meridionale. La vegetazione, nelle prossimità della colonia, è quella tipica della macchia mediterranea, con specie annuali, erbacee ed arbustive adattate a vivere su suoli aridi ed a condizioni di elevata salinità.

        Non si hanno notizie storiche in merito alla presenza in passato del gabbiano Corso nell'isola di Ischia. Questa nuova colonizzazione è certamente da correlare con la forte ripresa delle popolazioni di questa specie, riscontrata in molte parti dell'areale mediterraneo, soprattutto in Spagna.

        Le osservazioni di Gabbiano corso su quest'isola sono state regolari negli anni, da prima del 2003 ad oggi. Nella primavera del 2006, invece, si decise di effettuare un monitoraggio sistematico, attualmente in corso, volto a studiarne l'effettiva consistenza numerica e chiarirne lo status locale. Da allora è stato possibile ricavare utili informazioni sulla biologia riproduttiva della specie, sulle tempistiche di occupazione dell'area, sull'utilizzo delle coste dell'isola di Ischia, sulla migrazione e sullo svernamento in quest'area. La colonia si insedia su una falesia a picco sul mare, in una baia protetta dai principali venti e ben distanziata dalle principali colonie locali di Gabbiano reale, Larus michahellis. I nidi sono stati localizzati a varie altezze della falesia e tra le conoidi di detrito, nascosti in anfratti rocciosi o tra erbe e arbusti.

        Nel 2006 censite otto coppie nidificanti; tre di queste coppie hanno perduto i loro nidi a causa, probabilmente, di forti piogge avvenute tra la fine di maggio e la metà di giugno. Solo per 4 delle restanti 5 coppie si ha la certezza che abbiano prodotto dei pulli. Alla fine della stagione riproduttiva si sono involati 6 giovani, ed il numero massimo conteggiato di individui delle varie eta' è stato di 39 individui. Completato il ciclo riproduttivo, la colonia viene abbandonata ed in periodo invernale la specie frequenta la baia regolarmente anche se con un numero esiguo di individui, in genere uno o due, in volo ed in pesca diurna.

        Dalla prima metà di marzo del 2007 i gabbiani sono tornati a rioccupare la stessa falesia per la nidificazione. La colonia si è accresciuta rispetto all'anno precedente: su 14 coppie che hanno deposto 12 hanno portato all'involo complessivamente 18 giovani, ed il numero massimo di adulti e sub-adulti conteggiato è pari a 50 esemplari. Il successo riproduttivo è collegato alle disponibilità trofiche dell'area. Il Golfo di Napoli e l'area marina del Canyon sottomarino di Cuma in corrispondenza del Litorale Domizio, indirizzo dei sistemi fluviali del Fiume Volturno e dei Canali dei Regi Lagni, sono aree marine particolarmente produttive che forniscono sufficienti risorse alimentari alla popolazione di questo gabbiano mediterraneo, che si nutre principalmente di pesce azzurro (Clupeiformi).






        Osservazioni di Gabbiano corso sono state registrate anche lungo il perimetro della vicina isola di Procida e nella baia dell'isolotto di Vivara. In particolare, sono state documentate concentrazioni di individui nell'area del porticciolo della Corricella nei pressi dei pescherecci, le Cianciole, per la pesca a circuizione del pesce azzurro. È ipotizzabile, pertanto, che almeno una parte degli individui della colonia utilizzi localmente, come risorsa trofica, gli scarti del pescato delle marinerie locali.

        Il Gabbiano corso è una specie particolarmente protetta e come tale la sua presenza su queste isole del Golfo di Napoli deve essere tutelata da adeguati piani di conservazione. Nel corso della ricerca, sono stati raccolti dati sui fattori antropici ed ambientali che possono limitare la crescita della popolazione locale. La principale causa di disturbo nell'isola di Ischia è stata individuata nel turismo balneare e diportistico in quanto coincidente con il periodo di riproduzione della specie. Il periodo estivo è quello più critico, a causa della maggior presenza turistica, con l'aumento del traffico di natanti sottocosta a distanza inferiore ai 150 metri regolamentari lungo i tratti di costa a falesia e con l'ormeggio di imbarcazioni nella baia, nell'area prospiciente la colonia. Tale disturbo è variabile nel corso dell'anno, con un'incidenza medio/bassa da gennaio - inizi di maggio e inizi di ottobre - dicembre, e con un'incidenza elevata tra gli inizi di maggio e fine settembre. Pertanto, conoscendo la collocazione puntuale della colonia è possibile istituire temporanei divieti di accesso e approdo ai tratti di costa interessati dalla nidificazione, come indicato dal Piano d'Azione Nazionale (SERRA et al., 2001).

        Non meno importante infine è la competizione che viene a crearsi tra il Gabbiano corso ed il Gabbiano reale. L'azione limitante del Gabbiano reale sul Gabbiano corso è stata discussa da vari autori e la letteratura in materia è ricca. La colonia è situata fra due grandi colonie di Gabbiano reale localizzate alle estremità della baia. Coppie nidificanti di Gabbiano reale sono state rilevate ai margini della colonia di Gabbiano corso ed una coppia ha nidificato in entrambe le stagioni sulla sommità di una conoide di detrito di frana localizzata proprio al centro della colonia di Gabbiano corso. Tuttavia, localmente non sono state registrate predazioni su uova e pulli, ma solo attività di cleptoparassitismo aereo con furto del pescato.

        Infine, l'inquinamento chimico delle acque del Mediterraneo, a causa del carattere di bacino quasi chiuso che contraddistingue questo mare, rappresenta un fattore decisamente rilevante di pericolo non solo per il Gabbiano corso in quanto specie endemica, ma per gli uccelli marini in generale. La sopravvivenza della colonia, pertanto, è legata a molti fattori che possono concorrere ed interagire a danno del successo riproduttivo della specie. È opportuno continuare il monitoraggio in maniera costante negli anni successivi ed approntare adeguati piani di protezione e conservazione attenendosi alle direttive del Piano d'Azione Nazionale.


BIBLIOGRAFIA

  • FRAISSINET M., CAVALIERE V., CONTI P., MILONE M., MOSCHETTI G., PICIOCCHI S. & SCEBBA S., 2003: Check-list degli uccelli della Campania aggiornata al febbraio 2003. ASOIM, Regione Campania, Napoli.
  • MILONE M. & FINAMORE F., 2003: Lo status del Gabbiano corso (Larus audouinii Payr): un quadro, dalla biologia alla gestione, di una specie endemica e vulnerabile del Mediterraneo - In: G.C. CARRADA, P. COIRO, G.F. RUSSO (a cura di): Le aree marine protette del Mediterraneo. I quaderni di Uomo e Natura, N. 1 - Electa, Napoli, pp. 149-154.
  • MILONE M., KALBY M. & FRAISSINET M., 1989: Check-list degli Uccelli della Campania. Sitta, 3: 55-66.
  • SCEBBA S., 1993: Gli Uccelli della Campania. Esselibri, Napoli.
  • SERRA G., L. MELEGA & BACCETTI N., 2001: Piano d'azione nazionale per il Gabbiano corso (Larus audouinii). Quad. Cons. Natura, Min. Ambiente. Ist. Naz. Fauna Selvatica, n° 6.

  • RINGRAZIAMENTI

    Si ringraziano per i preziosi consigli: Daria Di Cerbo (Naturalista - Napoli), Mariano Giustino (Napoli), Nicola Maio (Museo Zoologico, Università degli Studi di Napoli Federico II - Napoli), Nicola Baccetti e Dario Piacentini (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica - Bologna).


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    2008, Quaderni di birdwatching

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