| Quaderni di birdwatching | anno X - volume 19 - aprile 2008 |
|
|
![]() di Ventura Talamo |
|
|
Il Lago Salso, uno sterminato fragmiteto di più di 500 ettari, garantisce una grande disponibilità trofica con elevati numeri di uccelli svernanti, ospitando tra l'altro uno dei dormitori di Storno (Sturnus vulgaris) più importanti della zona, che concentra milioni di individui da ottobre a marzo. Gli esemplari di Falco pellegrino avvistati e tenuti sotto osservazione negli inverni tra il 2004 e il 2008 sono stati nove. Alcuni di essi erano già presenti intorno alla metà di ottobre per rimanere sino a fine marzo, altri hanno sostato per periodi più brevi nel corso dell'inverno. Tutti gli esemplari osservati presentavano alcuni caratteri attribuibili più alle popolazioni del nord Europa (ssp. calidus) che a quelle dell'Italia meridionale e insulare (ssp. brookei). Molto evidenti, infatti, apparivano le differenze rilevate tra questi individui del Lago Salso e quelli comunemente presenti lungo la costa garganica, facenti parte di un nucleo riproduttivo di circa 6/7 coppie, dall'aspetto meno massiccio, di tonalità decisamente più cariche, baffo più largo e nessuna traccia di bianco nella zona nucale. [filmato 2]
Per questi individui non era possibile essere sicuri fossero dei calidus; l'incertezza dipendeva dal fatto che, trattandosi di subadulti al momento dell'osservazione, potevano non avere ancora sviluppato tutte le caratteristiche del Falco pellegrino siberiano. Non è quindi azzardato ipotizzare che soprattutto l'individuo del [filmato 3], l'esemplare più chiaro osservato, data la sua giovane età e visto che Falco pellegrino e Lanario (Falco biarmicus) tendono solo con gli anni ad assumere tonalità più chiare, ad abbassare le punteggiature e barrature sul petto, abbia potuto in seguito sviluppare tutte le caratteristiche di un tipico calidus. Un altro probabile esemplare di calidus-tipo, inoltre, pur presentando caratteristiche tipiche del siberiano, creò notevoli difficoltà nell'attribuzione della sottospecie di appartenenza poiché mostrava una particolare e non comune colorazione rossastra della testa. [filmato 6] Interessante poi un individuo, con molte delle caratteristiche sopra elencate e un sottile sopracciglio da Lanario, che aveva una spiccata predilezione nel posarsi nei prati del Lago Salso e non su uno dei tanti tralicci dell'ENEL presenti in zona. Questo potrebbe essere dovuto all'abitudine dei pellegrini nordici di nidificare sul terreno. [filmato 5] |
|
RINGRAZIAMENTI |
|
Si ringrazia l'amico Nicola Cillo per il supporto nell'analisi cromatica dei Falchi pellegrini esaminati. |
|
LETTURE CONSIGLIATE |
|
|
|
© 2008, Quaderni di birdwatching Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto. |