Quaderni di birdwatching anno X - volume 19 - aprile 2008

Segnalazioni
a cura di Fausta Lui, Silvio Bassi, Maurizio Sighele, Luciano Ruggieri

In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale. Inoltre, alcune pubblicazioni "di contorno" al mondo del birdwatching.


Boto A., Galimberti A., Serra L. & Casiraghi M., 2008: Esotiche sorprese in rete. Storia di una recente colonizzazione: il Panuro di Webb Paradoxornis webbianus in provincia di Varese. X Convegno Nazionale degli Inanellatori Italiani - Riassunti delle comunicazioni e dei poster: 6-7.

Nella check-list italiana CISO-COI sono elencate due specie esotiche per la presenza nel nostro paese praticamente in un singolo sito. Si tratta dei due panuri, di Webb e golacenerina (Paradoxornis webbianus e alphonsianus) segnalati da tempo sul Lago di Varese. In realtà i risultati di analisi molecolari (analisi della variabilità di geni mitocondriali da campioni presi da individui in Palude Brabbia e da altri dagli areali originari) e i dati biometrici rilevati durante l'inanellamento dimostrano che nella provincia lombarda abbia colonizzato una sola specie, una singola entità tassonomica, nonostante i diversi piumaggi: il Panuro di Webb Paradoxornis webbianus e non il Panuro golacenerina Panurus alphonsianus, che andrebbe quindi tolto dalla check-list italiana.(ms)


Brambilla M., Vitulano S., Spina F., Baccetti N., Ferri A., Guidali F., Fabbri E. & Randi E., 2008: Variabilità fenotipica e genetica nella Sterpazzolina Sylvia cantillans. X Convegno Nazionale degli Inanellatori Italiani - Riassunti delle comunicazioni e dei poster: 7.

Gli autori, sulla base della differenziazione genetica e comportamentale oltre che per la distribuzione e la differenza di piumaggio, affermano che la Sterpazzolina di Moltoni Sylvia cantillans moltonii vada considerata come specie a sè, mentre Sylvia cantillans albistriata presenta piumaggio simile e scarsa distanza genetica da Sylvia cantillans cantillans.(ms)


Volponi S. & Emiliani D., 2008: Presenza e riproduzione di due specie di Ciconiformi esotici con formazione di ibridi nelle zone umide ravennati del Parco del Delta del Po. X Convegno Nazionale degli Inanellatori Italiani - Riassunti delle comunicazioni e dei poster: 50-51.

Un individuo di Spatola africana (Platalea alba) è nota da alcuni anni frequentare Valle Mandriole (RA) con possibile nidificazione mista con Spatola (Platalea leucorodia). Gli autori ricordano di avere monitorato il sito, avere documentato tale nidificazione mista e di avere inanellato pulli nati da tale coppia. Uno di questi pulli (con anelli colorati) è stato successivamente osservato in Ungheria. Non solo: è stato anche inanellato un probabile pullus ibrido nato da una Spatola e un Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus).(ms)


Lanzi A., Fontana R., Gianaroli M., Conventi L. & Amorosi F., 2007: Catture di Astore Accipiter gentilis in trappole per Cornacchia grigia Corvus corone cornix in provincia di Modena. Picus, 33 (2): 115-118.

Fra settembre 2006 e aprile 2007 gli autori, nel corso di un programma di catture di Cornacchia grigia nel basso Appennino modenese, hanno catturato ben 7 individui di Astore. Questa esperienza da un lato suggerisce che le trappole per Cornacchie grigie possano essere utilizzate per progetti di cattura e inanellamento di rapaci; d'altro lato, tuttavia, induce ad utilizzare con cautela queste trappole, che potrebbero interferire negativamente sulla riproduzione di varie specie di rapaci.(fl)


Sottile F. & Monterosso G., 2007: Prima nidificazione accertata di Cavaliere d'Italia Himantopus himantopus in provincia di Cosenza. Picus, 33 (2): 139-140.

Gli autori hanno seguito per alcuni anni, a partire dal 1999, una colonia di Cavaliere d'Italia situata nelle risaie 2 Km a nord della Riserva Naturale Regionale "Foce del Crati", nel comune di Cassano allo Ionio. Questa è la prima colonia accertata in provincia di Cosenza; estende quindi i dati noti sulla nidificazione della specie in Calabria (vedi anche le mappe presentate in Brichetti e Fracasso, Ornitologia Italiana, 2003).(fl)


Pellegrini M., Antonucci A., Artese C., Carafa M., Cirillo M., De Sanctis A., Dundee V., Lalli G. & Strinella E., 2007: Check list degli uccelli d'Abruzzo. Riv. ital. Orn., 77 (1): 27-38.

La check list degli uccelli d'Abruzzo viene aggiornata al periodo 1992-2006 sulla base di nuove conoscenze ornitologiche. Il numero totale passa da 275 a 297 con un incremento del 7%, di cui 9 specie regolarmente nidificanti, non segnalate in precedenza!(lr)


Fraissinet M., Cavaliere V., Janni O. & Mancuso C., 2007: Check list degli uccelli dalla Campania aggiornata al 31 gennaio 2007. Riv. ital. Orn., 77 (1): 3-16.

Rispetto alla precedente check list sono riportate 6 specie in più (Gabbiano reale pontico, Sterna codalunga, Corriore biondo, Spioncello marino, Canapino pallido, Luì di Pallas. Inoltre l'unica segnalazione campana di P.inornatus (1989) viene attribuita più propriamente a Luì di Hume, P.humei.(lr)


A.A.V.V., 2007: Alula, anno XIII (1-2).

E' stato pubblicato l'ultimo numero (doppio) di Alula, la rivista ornitologica edita dalla SROPU, con numerosi contenuti interessanti; tra questi gli Atti del Workshop "Gabbiani in città", tenutosi a Roma nel 2005, la Cronaca ornitologica toscana (1992-2004), a cura di E.Arcamone e L.Puglisi, e il resoconto dei censimenti degli acquatici svernanti nel Lazio 2005-2006, a cura di M.Brunelli, F.Corbi e S.Sarrocco. Tra le "brevi note", lo svernamento di un'Albanella pallida nel Lazio nel gennaio-febbraio 2006, una foto del maschio in questione è sul sito di EBN Italia.(ms)




A.A.V.V., 2007: Uccelli d'Italia, vol. XIII (1-2).

E' pronto anche l'ultimo numero (doppio) di Uccelli d'Italia, la rivista della SOI (Società Ornitologica Italiana). Gli articoli, come usuale, si riferiscono prevalentemente a zone del centro-sud d'Italia, in particolare Lazio, Campania e Puglia. Dal nord-est, invece, una segnalazione di Aquila anatraia minore in provincia di Pordenone (la prima provinciale) nell'aprile 2005, di G.Rassati.(ms)


La Rivista della Natura, 2007-2008.

Col sesto numero del 2007 Parchi e Riserve diventa La Rivista della Natura, con "Natura" ben evidenziato, come a divenire il nome comune della testata. Bimestrale, edito da Edinat, si occupa di ambiente, flora, fauna, ecologia, itinerari. La rivista, come noto, è spedita in abbonamento scontato per i soci EBN Italia: abbonamenti.(ms)


Uccelli in Natura, n° 6, Nov-Dic 2007.

La più recente delle riviste naturalistiche, edita da Alcedo, compie il primo anno. Come alcuni sapranno, si tratta di una rivista con cadenza bimestrale che si occupa di birdwatching e (soprattutto) di fotografia, come testimoniano le numerose immagini, anche a tutta pagina. Questo sesto numero si occupa in gran parte di due specie: Biancone e Succiacapre. Ampia la "mano" di Marco Mastrorilli in articoli di diverso genere, mentre il Direttore della rivista (Leone Giuliano Pidalà) si occupa di digiscoping. Interessante voce straniera un articolo sui gabbiani urbani di Peter Rock. uccellinatura.it.(ms)


Johnson S.D. & Nicolson S.W., 2008: Evolutionary associations between nectar properties and specificity in bird pollination systems. Biol. Lett., 2008 Feb 23; 4(1): 49-52.

I due ricercatori sudafricani hanno ribaltato una credenza diffusa, ossia che gli uccelli che si nutrono sui fiori (colibrì ed uccelli comuni ) consumino diversi tipi di nettare. Una distinzione più accurata separa le specie con alimentazione specializzata sul nettare da specie onnivore. I fiori producono due tipi di nettare, uno concentrato e ricco di saccarosio ed uno diluito contenente zuccheri più semplici. La convinzione sino ad ora diffusa era che ci fosse una distinzione tra fiori impollinati da uccelli onnivori che devono anche il nettare e fiori specializzati nel farsi impollinare da uccelli come i colibrì. L'articolo dimostra che questo non è ciò che accade in realtà, una scoperta che altera le idee degli ecologi sulle relazioni evolutive tra i fiori ed i loro impollinatori aviani. Sembra invece che la differenza negli enzimi digestivi nelle diverse specie possa spiegare perché i tipi di zucchero nei diversi nettari siano differenti.(sb)



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2008, Quaderni di birdwatching

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