Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

Articolo originale

Titolo
Allocco degli Urali: pullus, nato in cassetta-nido, prima dell'involo - foto di Enrico Benussi


Ural Owl Strix uralensis: update on its distribution and first record of breeding in a nest-box in Italy
A survey was carried out in the years 2004-2008 in suitable environments in NE Italy. Ural Owls were found breeding in the Natisone Valleys, in the same area where they had first been found breeding in Italy in the mid '90's: here, at least one pair successfully bred in a nest box in 2008 (first time in Italy). Other breeding pairs were found in the Cansiglio Forest; this finding moves the known SW border of the breeding range of the species about 80 km to the West. Another interesting finding is that at least one pair nested on Mt. Cuar, halfway between Slovenia and Cansiglio: this demonstrates that Ural Owl can breed in rather small and fragmented forest patches.


        NEGLI ANNI '90 sono state effettuate ricerche sull'Allocco degli Urali nelle foreste della Slovenia, con interessanti risultati sulla biologia e sullo status della specie nelle aree prossime ai confini con l'Italia (BENUSSI & GENERO, 1995).

        Nello stesso periodo la specie è stata oggetto di studio anche in Italia e nel 1994 è stata trovata per la prima volta nidificante nelle Valli del Natisone (UD) presso il confine di stato italo-sloveno, inoltre è stato accertato lo svernamento di un numero annualmente variabile di individui nelle Valli del Natisone e del Torre (BENUSSI ET AL., 1995).

        Dopo circa un decennio è stata avviata una nuova fase di ricerche nel 2004, proseguita nel 2005 e 2006, che ha consentito di avere nuove informazioni sulla distribuzione e nidificazione della specie; l'esperienza acquisita e le informazioni raccolte, grazie anche alla collaborazione con ornitologi sloveni e austriaci, hanno consentito di individuare settori e ambienti dove indirizzare le ricerche in futuro.

 Metodi

        Per la localizzazione degli individui i metodi applicati si basano sui sistemi standardizzati di stimolazione acustica; i monitoraggi per accertare la presenza di individui e/o coppie sono stati effettuati nell'intero arco dell'anno, concentrando i rilievi da maggio ad agosto nei territori di presunta o accertata nidificazione quasi sempre le ore serali-notturne e, in alcuni casi, quelle del primo mattino.

        Nel 2006 per favorire la nidificazione sono state posizionate 10 cassette nido adatte (base 40x40 cm altezza 70 cm aperte nel terzo superiore) nelle Valli del Natisone (M.te Vogu), e 10 fissate di recente nel 2008 nel versante settentrionale del M.te Cuar (Prealpi carniche).

 Risultati

        Valli del Natisone: le ricerche del 2006 hanno confermato la presenza di una coppia territoriale nella stessa area a faggeta dove nel 1994 era stata accertata la prima nidificazione. I controlli effettuati per contattare individui svernanti non hanno fornito risultati. Ambiti limitrofi adatti fanno ipotizzare comunque la presenza di altre coppie.

        Il controllo delle cassette-nido nel 2007 non ha fornito indizi di nidificazione, mentre nel 2008 è stato accertato l'utilizzo di 2 di esse. Si tratta della prima volta in una struttura artificiale nel nostro paese, al secondo anno dall'ubicazione di un numero esiguo di nidi a dimostrazione, forse, di una carenza di siti naturali adatti in boschi periodicamente utilizzati per lo sfruttamento del legno. La nidificazione è avvenuta alla fine di aprile (deposizione 20-25 aprile), piuttosto tardivamente per la specie, e i due pulli nati hanno abbandonato quasi contemporaneamente il sito il 19 giugno. Nell'occasione sono stati regolarmente inanellati.

        Probabilmente una seconda coppia (sono in corso accertamenti genetici sui reperti) ha deposto un uovo in un'altra cassetta posizionata su un altro versante della foresta a circa un chilometro in linea d'aria, ma il nido è stato abbandonato quasi certamente per il disturbo creato dalla realizzazione, nello stesso periodo, di una pista forestale a meno di 10m.




Allocco degli Urali - foto di Enrico Benussi
a sinistra la femmina riprodruttrice, a destra il pullus appena involato





Allocco degli Urali - foto di Enrico Benussi
a sinistra il pullus appena involato, a destra la femmina riprodruttrice


        Foresta del Cansiglio: l'ambiente presenta condizioni geologiche e forestali (altipiani con foreste mature miste con faggio e abete rosso) che richiamano da vicino le situazioni in cui la specie vive in Slovenia. Si tratta di un vasto ambiente calcareo posto tra i 900 e i 1200 m di quota incluso in gran parte nel Bellunese (Veneto) ed in parte in Provincia di Pordenone (FVG).

        La presenza di individui in canto è stata rilevata varie volte tra il settembre 1997 e il maggio 2002 (LOMBARDO & MEZZAVILLA, 1999; BON & SEMENZATO, 2002; BON ET AL., 2003). I risultati delle indagini del 2006 confermano la presenza della specie con almeno 2 maschi territoriali e di documentarne per la prima volta la nidificazione grazie al contatto avuto con almeno 2 giovani.

        Sulla base delle caratteristiche geomorfologiche e forestali della zona si rileva la presenza di ambienti potenzialmente adatti lungo tutte le aree marginali, in particolare la zona del Piancavallo e dei versanti boscosi verso il Lago di Barcis. Si ritiene pertanto molto probabile l'esistenza di una popolazione con più coppie.

        Prealpi Carniche e Giulie: presentano una grande eterogeneità di ambienti in funzione delle caratteristiche del substrato e dell'esposizione dei versanti, i boschi maturi di alto fusto sono piuttosto limitati e frammentati. L'intensificazione delle ricerche nei settori migliori nel 2005-2006 ha consentito di rilevare la presenza di una piccola popolazione apparentemente isolata rispetto alle altre note. Nel maggio 2006 sono state contattate due coppie di Allocco degli Urali, di una è stata inoltre accertata la nidificazione per l'ascolto dei versi di almeno un individuo giovane. L'area si trova sui versanti nord dei primi rilievi prealpini (M.te Cuar, Prealpi Carniche - UD) con bosco d'alto fusto misto di faggio, abete rosso e abete bianco. I contatti si sono verificati su versanti esposti a nord a quote comprese tra gli 850 e i 1100 m.

        Altri dati per l'area prealpina riguardano gli anni 2004 e 2005 quando una coppia è stata contattata durante tutto l'anno (in un caso sentiti anche dei giovani) nell'alta valle del Torrente Palar, Comune di Trasaghis, Prealpi Carniche, ed un maschio è stato sentito in primavera nell'alta valle di Uccea, Comune di Resia, Prealpi Giulie (RASSATI, 2006).

        Settore alpino: vi sono situazioni ambientali sicuramente molto adatte, con vari ambiti dove la specie risulta probabilmente presente. Informazioni relative all'Austria fanno ipotizzare la presenza, anche storica, nell'area. La specie infatti era relativamente ben distribuita nella vicina Carinzia nel XIX secolo ed un individuo è stato trovato nel 2005 nella zona di confine (Passo Monte Croce).

        Il Tarvisiano, ed in particolare la Foresta di Tarvisio, presentano foreste mature con presenza di valli e versanti boscosi apparentemente adatti. Nonostante questo vi sono solo due segnalazione per la Piana di Fusine per l'anno 1994 (P. Molinari, com. pers.). La situazione risulta invece molto interessante sui vicini versanti carinziani, con numerose osservazioni nelle aree di confine ed una nidificazione in cassetta nido nel 2000 proprio a ridosso del confine con l'Italia (FELDNER ET AL.).


Distribuzione dell'Allocco degli Urali in Italia
Rosso: areale di nidificazione certa - Blu: areale di nidificazione probabile


 Conclusioni

        Le ultime indagini del 2004-2006 e del 2008 hanno consentito di ottenere risultati molto importanti, con ulteriori elementi sulla distribuzione della specie:

- conferma della presenza e prima nidificazione in cassetta-nido di almeno una coppia nelle Valli del Natisone nelle stesse aree dove era stata accertata la nidificazione negli anni '90;
- accertamento del primo caso di nidificazione nella Foresta del Cansiglio;
- individuazione di due nuove zone di nidificazione, con presenza di almeno 2-3 coppie, in due ambiti sconosciuti delle Prealpi carniche;
- raccolta di interessanti indizi di presenza per la zona del Tarvisiano;
- individuazione degli ambiti potenzialmente più adatti dove programmare con priorità ulteriori indagini.

        Si tratta di dati significativi, trattandosi del limite sud-occidentale dell'areale di distribuzione che viene spostato (Cansiglio) di oltre 80 km verso ovest. La scoperta di una nuova popolazione presso il M.te Cuar, in un'area intermedia tra il Cansiglio e la Slovenia, testimonia la possibilità che questa specie sia presente anche in ambiti forestali relativamente ridotti ed isolati.

        L'analisi delle tipologie forestali consente di ipotizzare la presenza dell'Allocco degli Urali in altri settori boscosi adatti, in particolare nel Tarvisiano e sui versanti settentrionali delle catene o rilievi prealpini e, forse in misura minore, in Carnia. L'incremento e l'evoluzione del bosco fanno aumentare le superfici adatte e si può pertanto ipotizzare un aumento dell'areale nell'Italia nordorientale.

        Le difficoltà di indagine in situazioni di questo tipo sono legate alla scarsa attività territoriale delle coppie in aree a bassa densità. Anche le risposte agli stimoli acustici sono solitamente molto limitate e richiedono visite ripetute per poter contattare la specie.



Bibliografia

  • BENUSSI E. & GENERO F., 1995: L'Allocco degli Urali, Strix uralensis macroura, nel Trnovski Gozd (Slovenia). Censimento in un'area campione. Atti VII° Conv. ital. Ornitologia. Suppl. Ric. Biol. Selvaggina, 22: 563-568.
  • BENUSSI E., GENERO F. & PURIC A., 1995: Primi dati sulla nidificazione e lo svernamento dell'Allocco degli Urali, Strix uralensis macroura, nell'Italia nordorientale. Riv. it. Orn., 64 (2): 97-105.
  • BON M. & SEMENZATO F. (reds.), 2002: Rapporto ornitologico per la Regione Veneto. Anno 1999, 2000 E 2001. Boll. Mus.civ. St. Nat. Venezia, 53: 231-258.
  • BON M., SIGHELE M. & VERZA E. (reds.), 2003: Rapporto ornitologico per la Regione Veneto. Anno 2002. Boll. Mus.civ. St. Nat. Venezia, 54: 123-160.
  • FELDNER J., RASS P., PETUTSCHINIG W., WAGNER S., MALLE G., BUCHENREITER R.K., WIEDNER P. & PROBST R., 2006: Avifauna Kaertnes Die Brutvoegel. Naturwissenschaftlicher Verei fuer Kaernten.
  • LOMBARDO S. & MEZZAVILLA F., 1999. Presenza dell'Allocco degli Urali Strix uralensis in Cansiglio. Avocetta, 23:116.
  • RASSATI G., 2006. Primi dati su presenza, svernamento e nidificazione dell'Allocco degli Urali Strix uralensis nel Friuli settentrionale (Alpi orientali). Picus, 32 (62): 1-3.

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    2008, Quaderni di birdwatching

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