| Quaderni di birdwatching | anno X - volume 20 - ottobre 2008 |
|
|
|
|
|
|
Per la localizzazione degli individui i metodi applicati si basano sui sistemi standardizzati di stimolazione acustica; i monitoraggi per accertare la presenza di individui e/o coppie sono stati effettuati nell'intero arco dell'anno, concentrando i rilievi da maggio ad agosto nei territori di presunta o accertata nidificazione quasi sempre le ore serali-notturne e, in alcuni casi, quelle del primo mattino.
Valli del Natisone: le ricerche del 2006 hanno confermato la presenza di una coppia territoriale nella stessa area a faggeta dove nel 1994 era stata accertata la prima nidificazione. I controlli effettuati per contattare individui svernanti non hanno fornito risultati. Ambiti limitrofi adatti fanno ipotizzare comunque la presenza di altre coppie. |
|
Allocco degli Urali - foto di Enrico Benussi | |
|
|
|
|
Allocco degli Urali - foto di Enrico Benussi | |
|
Foresta del Cansiglio: l'ambiente presenta condizioni geologiche e forestali (altipiani con foreste mature miste con faggio e abete rosso) che richiamano da vicino le situazioni in cui la specie vive in Slovenia. Si tratta di un vasto ambiente calcareo posto tra i 900 e i 1200 m di quota incluso in gran parte nel Bellunese (Veneto) ed in parte in Provincia di Pordenone (FVG). Prealpi Carniche e Giulie: presentano una grande eterogeneità di ambienti in funzione delle caratteristiche del substrato e dell'esposizione dei versanti, i boschi maturi di alto fusto sono piuttosto limitati e frammentati. L'intensificazione delle ricerche nei settori migliori nel 2005-2006 ha consentito di rilevare la presenza di una piccola popolazione apparentemente isolata rispetto alle altre note. Nel maggio 2006 sono state contattate due coppie di Allocco degli Urali, di una è stata inoltre accertata la nidificazione per l'ascolto dei versi di almeno un individuo giovane. L'area si trova sui versanti nord dei primi rilievi prealpini (M.te Cuar, Prealpi Carniche - UD) con bosco d'alto fusto misto di faggio, abete rosso e abete bianco. I contatti si sono verificati su versanti esposti a nord a quote comprese tra gli 850 e i 1100 m. Settore alpino: vi sono situazioni ambientali sicuramente molto adatte, con vari ambiti dove la specie risulta probabilmente presente. Informazioni relative all'Austria fanno ipotizzare la presenza, anche storica, nell'area. La specie infatti era relativamente ben distribuita nella vicina Carinzia nel XIX secolo ed un individuo è stato trovato nel 2005 nella zona di confine (Passo Monte Croce).
Le ultime indagini del 2004-2006 e del 2008 hanno consentito di ottenere risultati molto importanti, con ulteriori elementi sulla distribuzione della specie:
Si tratta di dati significativi, trattandosi del limite sud-occidentale dell'areale di distribuzione che viene spostato (Cansiglio) di oltre 80 km verso ovest. La scoperta di una nuova popolazione presso il M.te Cuar, in un'area intermedia tra il Cansiglio e la Slovenia, testimonia la possibilità che questa specie sia presente anche in ambiti forestali relativamente ridotti ed isolati. |
|
Bibliografia |
|
|
|
© 2008, Quaderni di birdwatching Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto. |