Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

Articolo originale

Titolo
di Lucio Bordignon1, Massimo Brunelli1 & Matteo Visceglia1
1 G.L.I.Ci.Ne. (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna nera)


Black Stork breeding in Italy in 2008
At the end of each breeding season G.L.I.Ci.Ne., the Italian group for the study of Black Stork Ciconia nigra, circulates an overview of the breeding situation of the species in Italy. In 2008, three pairs successfully bred in Piedmont (NW Italy) and 4 pairs in Basilicata (S Italy; both are known breeding sites for the species); furthermore, as in previous years, a single individual built a nest in Lazio (C Italy). However, this year there was also a breeding attempt in Lombardy (N Italy). Given the wide range of potentially suitable territory, it is likely that other pairs have nested undetected.


        COME DI CONSUETO, al termine di ogni stagione riproduttiva, il G.L.I.Ci.Ne. (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna nera) vuole informare tutti i soci di EBN Italia dell'andamento della nidificazione della Cicogna nera in Italia.

        Quest'anno abbiamo avuto una nuova regione interessata da questo evento: la Lombardia. Nel contempo si è mantenuta la popolazione nidificante degli anni scorsi. Il caso della Lombardia fa ben sperare per un'espansione futura della specie che da tempo noi del G.L.I.Ci.Ne ci aspettiamo.

 Piemonte

Cicogna nera nel Biellese - filmato di Piergiorgio Turri
doppio clic per far partire il filmato

        Sono stati localizzati 3 nidi, tutti su albero, che hanno portato all'involo 8 giovani. Quest'anno si è notata l'assenza della Cicogna nera dalla risaia che era stata invece molto frequentata nel 2007.

        Probabilmente questo è dovuto alle precipitazioni abbondanti che hanno interessato le zone collinari del Biellese e Vercellese, dove gli uccelli nidificano, rendendo pescosi i corsi d'acqua.

        Diversamente, invece, la siccità che aveva colpito tali zone nel 2007 aveva forzato le cicogne a cacciare in risaia.

        Tale ambiente coltivato rappresenta quindi un valido sostituto ecologico in cui le cicogne possano ricercare cibo in occasione di perturbazioni negli ambienti elettivi torrentizi.

        Il filmato qui a destra, di Piergiorgio Turri, documenta una nidificazione nel Biellese che ha portato all'involo di 4 giovani. Fa parte di un DVD realizzato per studiare il comportamento al nido delle Cicogne nere in Italia, di cui oggi si sa veramente poco, e quindi per poter meglio salvaguardare la specie. Le foto e le riprese video sono state fatte a distanza di assoluta sicurezza (oltre 200 metri), con estrema cautela, nel rispetto della nidificazione delle cicogne.


 Lombardia

        Un maschio solitario ha costruito un nido nelle colline dell'Oltrepò Pavese, iniziando già dal 21 febbraio, riuscendo ad attirare una femmina. Questa si è trattenuta sul nido solo il 23 maggio ed è scomparsa subito, già dal giorno seguente, facendo fallire la nidificazione (C. Nera e S. Carpissi). Nonostante ciò, il maschio è rimasto a difendere il nido sino al 15 luglio ed è tutt'ora presente in zona.

        In quest'area pavese da due anni si osservano regolarmente Cicogne nere durante tutti i mesi dell'anno. Pare che la situazione sia alquanto anomala rispetto al resto d'Italia, dove le cicogne abbandonano i siti riproduttivi appena terminato lo svezzamento dei piccoli. Questa situazione si avvicina a quella spagnola, in cui alcuni soggetti sono residenti e permangono anche in pieno inverno.

        Ci attendiamo per il 2009 una nuova nidificazione, speriamo questa volta con successo.



L'individuo dell'Oltrepò Pavese - Foto a sinistra di Lucio Bordignon e a destra di Francesco Gatti (digiscoping)


 Basilicata

        Questa regione si sta rivelando molto importante a livello nazionale per la Cicogna nera e anche quest'anno com'era capitato nel 2006 ha ospitato il maggior numero di nidificazioni accertate (nel 2007 Piemonte e Basilicata avevano ospitato lo stesso numero di coppie).

        Nell'anno corrente si sono riprodotte con certezza 4 coppie, i cui nidi sono stati seguiti sin dall'inizio della stagione riproduttiva, allevando 12 giovani. Tutti i nidi sono su parete.


 Lazio

        Anche in questa regione si è ripetuta la situazione degli ultimi anni che ha visto un solo soggetto ristrutturare e difendere il nido, posto su una parete, senza ulteriori prove di nidificazione. L'individuo, stando alle osservazioni di campo, è rimasto solitario per tutta l'estate.

        Siccome sono note alcune segnalazioni tardo autunnali - invernali resta da stabilire se anche questo soggetto laziale permanga, come quelli lombardi, in loco anche in inverno.



 Popolazione italiana

        Nel 2008 si sono quindi riprodotte con successo in Italia 7 coppie, 3 in Piemonte e 4 in Basilicata, allevando 20 giovani. Nessun giovane è stato inanellato perché i siti erano difficilmente raggiungibili ed una presenza umana avrebbero potuto causare danni seri alle covate.

        Nel 2008 è stata iniziata in Piemonte, all'interno del Parco naturale del Monte Fenera, una sperimentazione con nidi artificiali (2 su albero ed uno in parete) che non sono stati occupati nella stagione riproduttiva appena ultimata.

        È interessante notare la differenza tra la popolazione piemontese-lombarda, che nidifica su albero, e quella lucana-laziale, che utilizza pareti verticali. Quest'ultima abitudine è prerogativa delle popolazioni spagnole e greche che utilizzano molto volentieri le falesie, mentre le coppie del nord Italia si avvicinano allo standard mitteleuropeo.

        Va aggiunto che la situazione demografica italiana è probabilmente sottostimata, perchè sia in Piemonte che in Basilicata è possibile che 1-2 coppie si siano comunque riprodotte senza essere state localizzate. Questo perlomeno si evince dal fatto che ci sono state segnalazioni, in entrambe le regioni, in luoghi molto distanti da quelli solitamente abitati in estate dalle coppie conosciute, quindi probabilmente non attribuibili ad esse.

        In particolare in Piemonte esistono grosse difficoltà di ricerca dovute a territori potenziali molto vasti e fittamente boscati, difficilmente controllabili con successo.

        Durante l'estate del 2008 si sono verificate presenze estive molto interessanti in altre regioni (ad esempio in Emilia Romagna, Veneto e Campania) che fanno ben sperare per una ulteriore espansione futura in Italia, tanto più tenendo conto della nuova nidificazione lombarda.



Ringraziamenti

Innanzitutto desideriamo ringraziare EBN Italia e tutti i suoi iscritti per l'appoggio che ci hanno sempre mostrato collaborando attivamente nella raccolta dei dati di campo. Ringraziamo anche Piergiorgio Turri per aver messo a disposizione alcuni spezzoni di filmati inediti sulla nidificazione di una coppia di cicogne nere nel Biellese.

Contatti

Chi volesse collaborare attivamente con G.L.I.Ci.Ne. può scrivere a Lucio Bordignon, coordinatore nazionale: luciobordignon@alice.it.


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2008, Quaderni di birdwatching

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