Popolazione in Italia e in Europa
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La popolazione europea è stimata in 9.300-11.000 coppie, di cui 8.000 in Spagna; l'areale europeo è in contrazione generalizzata, tranne in Spagna dove la popolazione è aumentata (BRICHETTI & FRACASSO, 2003).
Per quanto riguarda le nazioni confinanti con l'Italia, nel sud della Francia sono presenti 540-600 coppie, di cui 159, a seguito di progetti di reintroduzione, nel Grands Causses de Loziere, 55 nelle Baronnies, 3 nel Parco del Ventour, 5 nelle gole del Verdon, mentre 540 coppie sono presenti nei Pirenei (THIOLLAY & BRENTAGNOLLE, 2004; GIRAUDO, 2007); in Croazia sono presenti 100 coppie (BRICHETTI & FRACASSO, 2003).
In Italia la specie è nidificante. Dai dati più recenti reperibili in letteratura: in Sardegna nord-occidentale (nel territorio tra Bosa e Alghero) con 120 individui stimati nel 1996 e circa 15 coppie censite nel 2000; in Friuli Venezia Giulia con 3-4 coppie nel 1993-1996 (presenti a seguito di rilasci) e in Abruzzo con 8 coppie nel 2000, anche queste presenti a seguito di progetti reintroduzione (BRICHETTI & FRACASSO, 2003).
Progetti di reintroduzione in Italia e in Francia
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Nell'immaginario occidentale gli avvoltoi sono spesso associati a sventure, cattivi presagi, misteriose e occulte forze da cui rifuggire; pertanto, proprio negli ultimi secoli, e in modo particolare intorno alla metà del 1900, la loro sistematica persecuzione li ha portati quasi ovunque, in Europa, sull'orlo dell'estinzione.
Per questo motivo BirdLife International ha inserito il Grifone nella Lista Rossa degli Uccelli a rischio di estinzione redatta dall'IUCN (BirdLife International, 2004).
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Grifone inanellato nelle Madonie, fotografato nel Siracusano foto Luciano Manzella
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Allo scopo di conservare la specie, in Italia sono in corso diversi progetti di reintroduzione e ripopolamento in aree dove la specie era storicamente presente, in particolare:
nella zona del Gerrei-Sarrabus, Sardegna;
nel Parco Regionale del Sirente Velino e nella Valle del Sagittario, Abruzzo;
nei Parchi dei Nebrodi e delle Madonie, Sicilia;
nelle Alpi Giulie, Friuli Venezia Giulia;
nel Parco Nazionale del Pollino, Calabria.
Il primo progetto di reintroduzione italiano è stato attivato in Friuli Venezia Giulia, dove oggi sono presenti più di 15 coppie riproduttive. In Sardegna, nella zona tra Bosa e Alghero, dove la specie non si è mai estinta, sono invece stati effettuati progetti di "restocking" a supporto della popolazione pre-esistente.
Purtroppo le false credenze che perseguitano questi animali sono molto difficili da sradicare e mettono a rischio i progetti di reintroduzione: nel 2007, in Abruzzo, numerosi Grifoni sono morti a causa di carcasse di pecora avvelenate. Nonostante ciò i progetti di conservazione che riguardano questa e altre specie di avvoltoi proseguono, permettendo a noi tutti di ammirare il ritorno di questi grandi rapaci nei nostri cieli.
Nella vicina Francia è stato pianificato un piano nazionale di protezione e conservazione del Grifone. Nel 2006, nella regione delle Grands Causses, tra Tolosa e Montpellier, erano presenti 74 individui con un numero di coppie nidificanti in costante aumento (LPO, 2007). Gli ultimi dati riguardanti la zona delle Grands Causses parlano di ben 165 giovani involati (LPO, 2008).
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Il Grifone "Buffon" recuperato prima a Genova e quindi (nella foto) a Castagneto Carducci il 4 ottobre 2008 - foto Paolo Maria Politi
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Anche nelle Prealpi Provenzali, nel Massiccio delle Baronnies e nel Verdon, sono in corso progetti di reintroduzione che, a partire dal 2004, hanno portato alla liberazione rispettivamente di 18 e 3 animali (LPO, 2007). Nel primo caso gli uccelli sono stati marcati con anelli posizionati sulle zampe mentre nel secondo sono state decolorate anche alcune penne, tecnica questa che permette di identificare i singoli individui anche in volo.
L'aumento delle osservazioni di Grifoni nei primi mesi del 2008 in Liguria è molto probabilmente da attribuire proprio a questi progetti di reintroduzione nelle Baronnies e in Alta Provenza.
Una conferma viene dall'ultima segnalazione del 2008, poichè il Grifone di Cornigliano portava due anelli, uno in metallo e uno bianco con la scritta "CRG", che testimoniano la provenienza francese: l'animale, infatti, è risultato proveniente dalla regione delle Grands Causses (Massiccio Centrale), dove è nato nel 2008. Molto confidente, è stato recuperato il 30 settembre (su un terrazzo!) dal Corpo Forestale dello Stato e dopo pochi giorni rilasciato.
Lo stesso individuo, nominato Buffon, è stato quindi recuperato nuovamente a Castagneto Carducci (LI) il 4 ottobre, sul sagrato di una chiesa, e quindi nuovamente liberato sul Velino-Sirente. Buffon era stato recuperato una prima volta anche in Francia, il 14 settembre, alle Baronnies (P. Lécuyer & L. Giraudo / EBN Italia).
Analoga situazione capitò nel 2001, quando il 10 novembre a Bonassola (SP) fu recuperato un Grifone, anche quella volta con anello francese: in quel caso proveniva dalle Baronnies, dove era stato liberato un mese prima (P. Canepa / EBN Italia).
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