Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

Girando per il mondo

Titolo foto di Gianni Conca



Storno di Tristram - foto Gianni Conca

        DOPO TANTI DUBBI, perplessità e "sconsigli", siamo partiti finalmente per Israele, che, a differenza di quanto si pensa, scopriremo non essere soltanto la Terra Santa. Il territorio, una piccola striscia di terra stretta tra il Mar Mediterraneo e il fiume Giordano, è sicuramente un crogiolo di culture e scenari naturali; intreccio di colori che vanno dall'ocra del deserto, alle cristalline acque del Mar Rosso e alle verdi vallate della Galilea.

        Il nostro viaggio in questo paese moderno e occidentalizzato è stato sicuramente facilitato da un'ottima rete di trasporti e infrastrutture e da condizioni di sicurezza insperate, data l'instabilità politica e la natura turbolenta di alcune zone "off limits" del paese.

        L'itinerario percorso è stato insieme scoperta e conferma di tante emozioni e ci ha offerto la possibilità di fare osservazioni nuove e interessanti, scoprendo ciò che di meglio questo lembo di terra è stato in grado di offrire.

  Logistica

        Il viaggio in Israele si è svolto dal 25 marzo al 4 aprile 2008; partecipanti: Piero Alberti, Gianni Conca, Bruna Morandotti e Marco Sozzi.

        - 25-26/03 Pernottamento al Kibbutz Gevulot; camera doppia a notte con prima colazione €.64.
        - 27/03 Pernottamento al Kibbutz Eilot; camera doppia a notte con prima colazione €.71.
        - 28-29-30-31/03 Pernottamento al Kibbutz Lotan, camera doppia a notte con prima colazione €.70.
        - 01/04 Pernottamento a Ein Gedi Resort Hotel, camera doppia a notte con trattamento di mezza pensione €.130.
        - 02-03/04 Pernottamento al Pastoral Kfar Blum Hotel, camera doppia a notte con trattamento di mezza pensione €.134.

        Aereo Swiss Air, Milano Malpensa-Zurigo-Ben Gurion e ritorno, costo a persona €.433,71. Partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa alle ore 7,20, arrivo a Zurigo 8,20, partenza da Zurigo 9,45 e arrivo all'aeroporto di Ben Gurion alle 14,30 (Israele è +1 ora rispetto l'Italia). Partenza dall'aeroporto di Ben Gurion alle ore 12,00 arrivo a Zurigo 16,00, partenza da Zurigo 16,45 e arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa alle 17,45. Noleggio di un'autovettura Mazda 5 presso AVIS, costo con Kasko inclusa, €. 641. Moneta ufficiale di Israele è lo Shekel, €.1 = 5,5 Shekel.

  Località visitate
  La regione del Negev

        La regione del Negev è caratterizzata da basse colline di arenaria, vette rocciose, stretti canyon e pianure coltivate; confina a nord con la Palestina, a ovest con l'Egitto, a est con la Giordania e a sud troviamo il Mar Rosso. Il Kibbutz Gevulot, base ideale per visitare il Negev nord-occidentale, si trova in un'area dove è praticata l'agricoltura intensiva, paradiso per lo svernamento di rapaci e gru, e vicino alla zona di nidificazione dell'Ubara asiatica.


        Le osservazioni effettuate nei dintorni del kibbutz sono state: Airone guardabuoi, Garzetta, Cicogna bianca, Gheppio, Pavoncella armata, Chiurlo piccolo, Tortora delle palme, Tortora dal collare, Barbagianni, Civetta, Rondone, Bulbul ventregiallo, Nettarinia della Palestina. A circa 2 Km dal kibbutz si trova un grosso roost di Nibbi bruni (circa 500).


Pernice delle sabbie - foto Gianni Conca


Bulbul ventregiallo - foto Gianni Conca


Parco Nazionale Ein Avdat - foto Gianni Conca


Ortolano grigio - foto Gianni Conca

        [1 - 2] Nizzana e dintorni - La piana di Nizzana, al confine con Egitto, è una vasta distesa di steppa semidesertica e disabitata, che in primavera si trasforma in un tappeto di fiori ed è il luogo migliore per osservare l'Ubara asiatica. Il territorio comprende un'area triangolare che inizia dal bivio di Telalim, sulla strada 211, fino a Nizzana, per proseguire verso sud fino a Ezuz, interessando anche la strada che corre parallela alla 211 (l'intera area è soggetta a esercitazioni militari per cui è vietato uscire dalle strade principali).

        Lungo la via, fermandoci a sbinocolare, abbiamo effettuato interessanti avvistamenti: Cicogna bianca, Poiana, Poiana codabianca, Coturnice orientale, Pernice delle sabbie, Quaglia, Ubara asiatica, Occhione, Corrione biondo, Grandule del Senegal, Grandule, Gruccione verde minore, Allodola del deserto, Calandrella, Cappellaccia, Calandro, Codirosso (ssp. samamisicus), Monachella, Monachella di Cipro, Monachella del deserto, Monachella lamentosa, Passero solitario, Averla capirossa, Averla meridionale, Corvo collobruno, Corvo imperiale, Trombettiere e Strillozzo.

        [3] Dintorni di Ezuz - Un'area picnic con palme, acacie e cespugli, situata a poca distanza dal piccolo centro di Ezuz, si è dimostrata un'altra località ottimale per la sosta di molti uccelli, quali: Tortora delle palme, Codinero, Bulbul ventregiallo, Bigia di Rüppell, Bigia grossa orientale, Bigiarella (decine), Luì piccolo, Garrulo d'Arabia, Nettarinia della Palestina e Averla mascherata.

        [4] Vasca liquami nei pressi di Nizzana - Superato il bivio per Nizzana, in direzione ovest verso il confine con l'Egitto, dalla strada si vede sulla destra un invaso di recupero liquami circondato da serre. L'area recintata è comunque percorribile con l'autovettura per l'intero perimetro; qui abbiamo osservato in alimentazione sulle zone erbose decine di Cutrettole di 6 ssp.: thunbergi, feldegg, beema, cinereocapilla, superciliaris e dombrowskii; inoltre, Pispole e Pispole golarossa.

        [5] Vasca liquami al bivio Telalim - Per raggiungere le due vasche di recupero liquami occorre percorrere la strada 222 da Ze'elim in direzione sud verso Telalim dove si incontra la strada 40 e, superato il bivio, bisogna imboccare la strada 211 verso Nizzana. Le vasche si vedono dalla strada, l'area è recintata e percorribile con l'autovettura. Qui abbiamo visto: Tuffetto, Mestolone, Germano reale, Pavoncella armata, Tortora selvatica, Cutrettola (decine), Pispola e Pispola golarossa.

        [6] Tombe di Ben Gurion e Parco Nazionale Ein Avdat - Percorrendo la strada 40 in direzione sud, dopo 14 Km, si arriva a Sde Boker; appena più avanti sulla sinistra si incontra il parcheggio utile per i giardini dove ci sono le tombe di David e Paula Ben Gurion. Nei giardini, rifugio ideale per uccelli svernanti e migratori, abbiamo osservato: Torcicollo, Codirosso, Codinero, Prinia gracile, Bigia di Rüppel, Bigia grossa orientale, Cinciallegra (ssp. terraesanctae), Nettarinia della Palestina, Bulbul ventregiallo e Tordo bottaccio.

        Dal parcheggio sopracitato si accede al Parco Nazionale Ein Avdat, considerato una delle principali attrattive del Negev (costo del biglietto d'ingresso circa €. 4 a persona). La strada scende in modo tortuoso per circa 3 Km, fino ad arrivare a un parcheggio; da qui parte il sentiero che si snoda attraverso un paesaggio di straordinaria bellezza che porta alla sorgente Ein Avdat. La zona, che sovrasta le alte e scoscese pareti della gola, è il posto ideale per incontrare la Gazzella dorcas e lo Stambecco della Nubia; non sono mancati interessanti avvistamenti di uccelli quali: Grifone, Capovaccaio, Rondine montana pallida, Rondone, Rondone pallido, Bulbul ventregiallo, Garrulo d'Arabia, Ortolano grigio.

        Nella tappa di spostamento verso Eilat, abbiamo visitato la Riserva Naturale di Maktesh Ramon, una distesa sterminata di meraviglie naturali; il paesaggio del maktesh (in ebraico significa cratere), profondo 300 m e lungo 8 Km, è lunare e mostra l'affascinante varietà di colori delle formazioni rocciose.

        Proseguendo verso sud, lungo la strada 40, tra il Km 56 e 57, abbiamo notato in volo piccoli gruppetti di passeriformi; un accurato controllo con il cannocchiale ci ha permesso di vedere: Allodola di Temminck, Calandra asiatica, Calandrella, Prispolone, Prispolone indiano, Pispola, Pispola golarossa, Spioncello e Sterpazzola.

  Eilat e dintorni fino al Km 20


        Eilat, Mar Morto e Arava Valley, al confine con la Giordania, fanno parte del Grande Rift, una vasta formazione geologica che si sviluppa da nord a sud per circa 5000 Km tra la Siria settentrionale e il Mozambico. Il paesaggio tipico di quest'area è il deserto sabbioso con oasi sparse e vasti insediamenti umani, che hanno cambiato gran parte del territorio (coltivazioni intensive, serre e piantagioni di datteri).

        [1] Spiaggia nord di Eilat - La spiaggia nord di Eilat si trova al confine con la Giordania ed è un ottimo punto di osservazione per gli uccelli marini e altre specie legate all'acqua. Le principali osservazioni sono state: Airone striato, Airone schistaceo, Airone rosso, Airone bianco maggiore, Falco pescatore, Corriere di Leschenault, Gabbiano di Pallas, Gabbiano pontico, Gabbiano di Armenia, Gabbiano di Heuglin, Zafferano (ssp. fuscus), Gabbiano occhibianchi, Sterna maggiore, Sterna comune e Beccapesci. Nel piccolo invaso di acqua adiacente alla spiaggia abbiamo visto: Airone schistaceo, Sgarza ciuffetto, Martin pescatore, Martin pescatore bianconero, Cannareccione e Corvo delle case.

        Il 29 marzo, in compagnia di Mikoai Koss, un polacco esperto in laridi (tel. 0508112380), abbiamo effettuato un "pelagic-trip" sul Mar Rosso a circa 2 miglia dalla costa di Eilat. In barca avevamo del "chum", sperando di attirare qualche rarità; non siamo stati assistiti dalla fortuna, ma abbiamo comunque visto, oltre alle specie marine osservate sulla spiaggia, alcuni Gabbiani rosei e 3 Stercorari mezzani (costo del pelagic per 4 persone €. 240).

        [2] Centro d'inanellamento - Dalla spiaggia nord, costeggiando il canale, si arriva al centro d'inanellamento e di birdwatching. L'area ha un'estensione di 57 ha ed è composta di alberi e cespugli tipici del deserto, zone umide irrigate con acque reflue e canneti; qui si possono contattare le guide per eventuali escursioni. Nella parte umida del centro sostano cutrettole, limicoli e anatre; nella zona boschiva ci si può aspettare di tutto. Nel periodo del nostro soggiorno hanno inanellato un Occhiocotto di Menetries; noi abbiamo visto un Usignolo d'africa nero e decine di Luì bianchi orientali. Il 28 marzo abbiamo assistito al passo di almeno 5000 Rondini rossicce.



Stercorario mezzano - foto Gianni Conca


Zafferano - foto Gianni Conca


Gabbiano occhibianchi - foto Gianni Conca


Usignolo d'Africa nero - foto Gianni Conca


        [3] Km 19 - Il Km 19 attualmente è l'unica zona dove si possono osservare le Grandule di Lichtenstein. La vasca di allevamento pesci è recintata, ma alcuni fori praticati a regola d'arte sulla rete permettono di accedervi. Bisogna arrivare prima del tramonto, sedersi ai bordi della vasca e aspettare che le grandule scendano ad abbeverarsi. Nell'attesa, che non è stata vana, abbiamo potuto fare altre osservazioni: 8 Mignattai, 12 Aironi rossi, Codoni e Fischioni.

        [4] Le saline al Km 20 - Le saline sono facilmente raggiungibili dalla strada 90 ed è possibile percorrere l'intero perimetro con l'autovettura; i nostri avvistamenti sono stati: 100 Fenicotteri, Volpoche, Mestoloni, Cavalieri d'Italia, Avocetta, 200 Pernici di mare, Corriere piccolo, Corriere grosso, Pivieressa, Pavoncella armata, Fratino, Piovanello tridattilo, Gambecchio, Combattente, Totano moro, Pettegola, Pantana, Piro piro culbianco e Gabbiano roseo.

  Sud Arava Valley

        La Sud Arava Valley si trova nel mezzo delle rotte migratorie. Oltre ai bellissimi e pittoreschi paesaggi del deserto si possono osservare migliaia di uccelli che migrano verso i siti di nidificazione.


        [1] Piantagione di datteri al Km 40 - La piantagione di datteri, i coltivi e le dune di sabbia al Km 40 sono un'area eccellente per osservare uccelli migratori. Grazie alle preziose informazioni di Jonathan Meyrav, guida locale del Kibbutz Lotan, abbiamo visto la Pavoncella codabianca, prima posata a terra sulle dune di sabbia e poi nella vasca di liquami; altre specie interessanti sono state: Fringuello del deserto e decine di Poiane (ssp. vulpinus) in migrazione.


Codinero - foto Gianni Conca


Gruccione verde minore - foto Gianni Conca

        [2 - 3] Dintorni di Yotvata - L'area del Kibbutz Yotvata si trova in prossimità del Km 51, circa 40 Km a nord di Eilat, ed è composta di campi in cui è praticata agricoltura intensiva e da zone con vegetazione spontanea.

        [2] - Il territorio presenta un grande varietà di habitat tra cui un'ampia zona occupata da vecchi alberi di acacia e una parte di deserto sabbioso. Qui abbiamo osservato Tortora maschera di ferro, l'unica del viaggio, Garrulo d'Arabia, Storno di Tristram, Averla mascherata, Codinero, Culbianco isabellino e Gruccione verde minore. Lungo la siepe nella parte sud della fattoria abbiamo visto l'Usignolo d'Africa.

        [3] "Circular field" - Coltivi in cui si pratica agricoltura intensiva; quest'area confina con la Giordania e il territorio ai bordi dei campi è formato anche da deserto con dune di sabbia. Abbiamo osservato: Albanella minore, Calandrella, Pispola golarossa, Stiaccino e Averla capirossa.

        In quest'area abbiamo effettuato un'escursione notturna in fuoristrada, accompagnati da Noam Weiss, una guida locale, alla ricerca del Gufo reale del deserto e del Succiacapre isabellino. Abbiamo visto entrambi(!), ma soprattutto il gufo si è mostrato in tutta la sua bellezza, prima posato a terra e quindi su un paletto poco distante.

        Nella stessa escursione ci siamo poi inoltrati più a nord, percorrendo strade sterrate in una zona strettamente militare, a noi non accessibile. Nell'assoluta oscurità e nel silenzio della notte, illuminata solo dalla luna e da un meraviglioso cielo stellato, abbiamo avvistato in alto su una parete scoscesa l'Allocco di Hume.

        Abbiamo inoltre visitato:

        Kibbutz Lotan - Il Kibbutz Lotan si trova al confine con la Giordania sulla strada 90 al Km 62. È stato creato nel 1996 ed è caratterizzato dalla produzione di prodotti biologici e riciclo di materiali; è inoltre riserva di uccelli e centro d'inanellamento. L'area del kibbutz è composta da abitazioni costruite con argilla circondate da cespugli, alberi e giardini fioriti, coltivazioni biologiche, deserto con dune di sabbia, deserto sassoso e prati.


"Mushrooms" - foto Gianni Conca

        Nei quattro giorni del nostro soggiorno, ci siamo dedicati al birdwatching all'interno dell'area del kibbutz nelle prime ore del mattino, e non sono mancate interessanti osservazioni quali: Falcone di Barberia, Torcicollo, Succiacapre, Upupa, Pispola golarossa, Cutrettola (6 ssp.), Codirosso (ssp. samamisicus), Bulbul ventregiallo, Usignolo, Pettazzurro, Forapaglie, Canapino pallido, Bigia di Rüppell, Bigia grossa orientale, Bigiarella (qualche centinaio in piena migrazione), Capinera, Luì piccolo, Luì bianco orientale, Averla capirossa, Averla mascherata, Nettarinia della Palestina, Ortolano (inizio periodo migratorio) e Ortolano grigio (ormai al termine del periodo migratorio).

        Timna Park - Il parco di Timna si trova a circa 25 Km da Eilat. È un tratto di deserto caratterizzato da formazione rocciose multicolori e da fenomeni geologici tra i quali: il Natural Arc, i monoliti a forma di fungo (Mushrooms) e le Colonne di Salomone (Solomon's Pillars); quest'area nel V secolo a.C. era nota agli Egizi per le sue miniere di rame. Il biglietto d'ingresso costa €.5 e comprende caffè e prelievo di sabbia del deserto di 4 colori differenti. Non abbiamo osservato molti uccelli durante la visita: Codineri, Monachella testabianca e Corvi collobruno.

  Nord Arava Valley e Mar Morto


        Il Mar Morto rappresenta il punto asciutto più basso del mondo, si trova infatti 400 m sotto il livello del mare; è lungo 65 Km e largo 18 ed è alimentato prevalentemente dal fiume Giordano. Le sue acque sono una concentrazione di minerali; soprattutto cloruro di magnesio, sodio, calcio e potassio che l'evaporazione fa aumentare in modo sorprendente; è salato 10 volte più dell'oceano (la concentrazione di sale è pari al 30%). Nelle sue acque non vivono pesci ma 11 specie di batteri; le sue sponde sono punteggiate da sorgenti e oasi presso le quali vivono 90 specie di uccelli, 25 di rettili e anfibi, 24 di mammiferi e oltre 400 specie di piante.

        [1] Km 152 - Nei pressi del Km 152, sulla strada 90, si incrocia una sterrata che porta a una riserva il cui territorio è deserto sassoso cosparso da alberi di acacia, piccoli cespugli e basse colline; è uno degli ultimi posti dove nidifica la Bigia del Mar Rosso. Abbiamo osservato: Prinia gracile, Bigiarella, Averla capirossa e Nettarinia della Palestina.

        [2] Riserva Neot Hakikkar - La riserva, un insieme di vasche per l'allevamento di pesci, si trova nell'estremo sud del Mar Morto lungo la strada 2499 che porta al Neot Hakikkar. L'ambiente è circondato da densa vegetazione per cui è quasi impossibile vedere quello che si muove in acqua. Quest'area, in cui si pratica agricoltura da serra, si trova al confine con la Giordania e ospita le ultime 3 o 4 coppie di Succiacapre della Nubia; durante la visita ne abbiamo trovato uno morto ai bordi della strada. Abbiamo osservato Gruccione verde minore, Pettazzurro, Beccamoschino inquieto, Cannaiola, Bigia del Mar Rosso. Per vedere il Succiacapre della Nubia è necessario prenotare una escursione con guida, poiché si entra in zona militare.

        [3] Ein Gedi - Il Kibbutz Ein Gedi si trova su una piccola collina in una posizione spettacolare e con un panorama incantevole sul Mar Morto; è immerso nel verde, circondato da alberi e giardini coperti da splendidi fiori. Qui sono coltivate oltre 900 varietà di piante come l'incenso e la mirra e si può ammirare anche un giardino interamente dedicato ai cactus. Naturalmente anche l'avifauna non può mancare, il verde è un ottimo rifugio per migratori. Nettarinia, Bulbul ventregiallo e Tortora delle palme sono comunissimi. Sulla spiaggia del Mar Morto, che dista circa 1 Km dal kibbutz, sono comuni Rondine montana pallida, Corvo coda a ventaglio e Storno di Tristram.



Mar Morto - foto Gianni Conca


  Hula Valley e Monte Hermon


Habitat del Calandro beccolungo - foto Gianni Conca

        Le ultime due giornate le abbiamo dedicate ad escursioni verso l'Hula Valley e le alture del Golan, facendo tappa nei dintorni di Gerusalemme alla ricerca del Calandro beccolungo; (un particolare ringraziamento a Yoav Perlman, una guida incontrata al centro di inanellamento ad Eilat, per i suoi suggerimenti). Alla fine del Mar Morto bisogna imboccare la strada 1 in direzione Gerusalemme, dopo 15 Km svoltare a destra sulla strada 458 in direzione Kfar Adumim e proseguire per circa 7 Km.

        Il paesaggio è collinare, brullo, quasi lunare, con cespugli sparsi; all'ennesimo tornante abbiamo notato, ai bordi della strada posato su un sasso, un passeriforme. Binocolo alla mano siamo riusciti ad inquadrarlo per un istante; obiettivo raggiunto. Il Calandro beccolungo si è materializzato, supportato anche dal grido di richiamo all'involo. Successive ricerche hanno dato esito negativo, non siamo più riusciti a contattarne altri.


        L'Hula Valley 60 anni fa era una vasta palude situata su un territorio di circa 6000 ettari compreso tra il Golan e le montagne del Libano. Dopo il programma di bonifica (per via della malaria), per agevolare lo sviluppo dell'agricoltura agli inizi degli anni '950, solo 320 ettari sono stati preservati e, grazie ad una campagna tesa alla conservazione del territorio, è stata costituita la Riserva di Hula.


Ingresso della Riserva di Hula - foto Marco Sozzi


Monte Hermon - foto Gianni Conca

        La riserva, un importante sito di svernamento di Gru (circa 12.000) e Pellicani comuni, è aperta al pubblico, l'ingresso costa circa 4,5 € a persona; una volta entrati si possono noleggiare automobili elettriche. Qui abbiamo osservato circa 70 specie di uccelli tra cui: Marangone minore, Pellicano comune, Spatola, Cicogna nera, Anatra marmorizzata ecc...

        Abbiamo visitato poi alcuni fish-ponds; bisogna rimarcare la gentilezza e disponibilità delle persone locali, che ci hanno sempre permesso di entrare nelle proprietà private: i fish-ponds sono tutti recintati e con divieto di accesso. In queste aree umide, in parte circondate da canneti, abbiamo visto 7 specie di Aironi, Aquila anatraia maggiore, Falco pescatore, Francolino, Parrocchetto dal collare, Martin pescatore di Smirne, Martin pescatore bianconero, Bulbul ventregiallo, Prinia gracile, Cannareccione stentoreo, Nettarinia della Palestina.

        Nel primo pomeriggio ci siamo diretti verso il monte Hermon, la montagna più alta d'Israele, 2224 m, la vetta si trova comunque in territorio siriano; l'obiettivo principale era il Verzellino di Tristram, che purtroppo abbiamo mancato, in quanto non era ancora arrivato nei siti di nidificazione.

        Prima di salire verso le alte montagne abbiamo fatto sosta a Neve Ativ, piccolo centro sciistico lungo la strada 989. Un'ora di birdwatching ci ha permesso di vedere: Coturnice orientale, Picchio rosso della Siria, Sterpazzola, Cincia dalmatina e Ghiandaia.

        Abbiamo quindi proseguito in direzione del Monte Hermon; arrivati al parcheggio abbiamo preso la seggiovia e siamo saliti fino agli impianti sciistici. Naturalmente in questo periodo non c'era neve, ma molto vento. Non abbiamo visto molte specie di uccelli: Codirosso spazzacamino, Picchio muratore di roccia, Fringuello alicremisi e Zigolo muciatto.

        Verso sera siamo quindi rientrati al Kibbutz Kfar Blum per prepararci al rientro in Italia.


LA CHECK LIST COMPLETA
Letture consigliate

  • Shirihai H., Smith J.P., Kirwan G.M. & Alon D.: A guide to the birding hot-spot of Northern Israel. S.P.N.I.
  • Shirihai H., Smith J.P., Kirwan G.M. & Alon D.: A guide to the birding hot-spot of Southern Israel. S.P.N.I.
  • Shirihai H.: Birds of Israel. Academic Press
  • Israele e territori Palestinesi. Lonely Planet
  • Map of Israel 1:250.000. Reise Know-How

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    2008, Quaderni di birdwatching

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