Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

Recensioni
Titolo
di Stefano Boccardi



     NEGLI ULTIMI ANNI le guide da campo per il riconoscimento degli uccelli hanno raggiunto livelli di accuratezza e di precisione davvero esemplari. Tali pubblicazioni si sono concentrate prevalentemente, come era logico attendersi, sul riconoscimento visivo delle diverse specie mentre una considerazione marginale ha avuto il riconoscimento degli uccelli in base ai canti e ai versi. Tale direzione assunta dalle guide di riconoscimento trae anche origine dal fatto che i suoni emessi dagli uccelli (e dagli animali in genere) mal si prestano ad essere "tradotti" e trascritti utilizzando le modalità comunicative umane: distinguere il verso di contatto del Verzellino basandosi su un zir'r'r'r'rl, come scritto in una celebre guida di riconoscimento, non è oggettivamente facile e può rivelarsi fuorviante!

     La comparsa dell'opera in oggetto si rivela quindi davvero importante e utile per il birdwatcher, dal momento che si propone di presentare le più comuni specie di uccelli dell'Europa occidentale partendo proprio dalle caratteristiche dei loro canti e dei loro versi. Lo scopo della pubblicazione però non è solo il riconoscere gli uccelli in base ai suoni emessi ma si propone anche di impartire al lettore un metodo agevole ed obiettivo per poterli distinguere.

     Attraverso alcune accortezze pratiche, la guida supera il concetto della mera descrizione "letterale" dei suoni grazie all'ausilio di due cd audio che presentano canti e versi di 180 specie europee ma, allo stesso tempo, non siamo nemmeno di fronte ad una semplice raccolta di canti priva di qualsiasi indicazione per l'ascoltatore. Ogni suono infatti viene analizzato e commentato e il lettore viene quindi guidato, accompagnato nella comprensione dei canti. Ma andiamo per ordine.

     Inizialmente il libro presenta una introduzione piuttosto esauriente che ci introduce nel "mondo sonoro" dell'avifauna, analizzando, anche in termini pratici, le differenze relative alle capacità vocali ed uditive tra uccelli e specie umana. Inoltre, l'introduzione approfondisce le tipologie dei segnali sonori emessi dagli uccelli e, dopo un'indicazione su come potrebbe essere utilizzato il libro per imparare agevolmente la distinzione dei canti, gli autori affrontano finalmente i suoni emessi dalle singole specie, trattandole una per una.

     Occorre prima di tutto sottolineare che le specie vengono raggruppate a seconda degli ambienti che queste frequentano. Vengono quindi trattate le specie che possono essere contattate nei centri abitati, poi quelle caratteristiche dei boschi, quelle tipiche delle formazioni prative, ecc. Per le specie eclettiche dal punto di vista della scelta dell'ambiente ove vivere, gli autori sottolineano come queste possano essere contattate anche in diverse tipologie ambientali. Si tratta di un sistema di raggruppamento che, seppure inevitabilmente approssimato, si rivela di estrema utilità per chi vorrà avvicinarsi al mondo dei canti e dei versi degli uccelli. Un ulteriore importante criterio di suddivisione prende in considerazione il canto dividendolo in tre categorie in base alla quantità di diverse note emesse. Le tre categorie presentano: 1) Serie di suoni identici o simili 2) Serie di suoni che formano una melodia semplice che viene ripetuta 3) Serie di suoni molto variabili e canti che possono variare notevolmente da una strofa all'altra. Il canto del Torcicollo, impostato su un'unica nota, farà parte della prima categoria, diversamente dal canto del Merlo che, presentandosi vario e articolato, potrà essere ascritto alla terza.

     Un'intera pagina viene dedicata ad ogni specie; questa viene presentata attraverso una breve descrizione eco-etologica accompagnata da una fotografia che, in genere, mostra l'animale in occasione proprio dell'emissione del canto. Inoltre, viene illustrata anche una cartina di distribuzione delle specie nell'Europa occidentale e che utilizza diverse colorazioni a seconda che la specie sia stanziale, svernante o estivante. Proprio in merito alle cartine di distribuzione, può essere mossa una critica. Dal titolo dell'opera ci si aspetterebbe ragionevolmente di poter consultare cartine riferite proprio all'Europa occidentale mentre, inspiegabilmente, sono riferite in maniera pressoché esclusiva alla Francia, raffigurata con una piccola porzione della Gran Bretagna e del nord della Spagna. Anche il nord-ovest italiano viene incluso in tali cartine. Una più vasta considerazione del territorio preso in esame nelle cartine di distribuzione delle specie sarebbe forse più consona ai propositi del libro. Inoltre viene riportato un grafico che illustra i mesi dell'anno in cui una determinata specie emette il suo canto.

     Lo scopo del libro è perfettamente raggiunto: per ogni specie abbiamo una registrazione audio che illustra i suoni più comuni emessi dalle specie considerate, con durate variabili delle tracce a seconda delle specie, a partire da circa 20 secondi fino a superare il minuto. Per quasi tutte per specie viene riportato canto (o canti) e versi mentre per alcune specie migratrici che, nel territorio preso in esame non emettono canti (ad es. alcuni svernanti), la descrizione è limitata all'esecuzione dei soli versi. Si tratta di tracce audio di elevata qualità, privi di rumori di fondo e che si riferiscono a diversi momenti della vita dell'animale. Ma qui veniamo al punto di forza del libro! Ogni singolo canto o verso viene "illustrato" graficamente per mezzo di un sonogramma dove gli autori indicano in quale preciso momento della traccia audio possiamo sentire il suono "illustrato" nel sonogramma. Tale metodo si rivela particolarmente efficace e permette al birdwatcher e all'ornitologo di poter "leggere" un canto o un verso nello stesso istante in cui ne ascolta la registrazione. Il tutto viene accompagnato anche da una descrizione accurata, con un commento sul ritmo del canto, la sua durata, eventuali ripetizioni nelle strofe, somiglianze e differenze tra le specie, ecc. Un aspetto indubbiamente molto gradito è il tentativo, riuscito, di paragonare un determinato suono (canto o verso che sia) ad un rumore ben conosciuto alle nostre orecchie: il paragone tra il celebre canto del Tarabuso con il suono ottenuto soffiando dentro una bottiglia è particolarmente azzeccato!

     Tra le specie considerate, particolarmente gradita è l'analisi dei canti di alcuni Acrocefalini e di alcuni Silvidi, il cui riconoscimento è tutt'altro che banale e può ingenerare confusioni anche ad un orecchio esperto e allenato. Al contrario, stupisce l'assenza di alcune specie che si immaginava di trovare nella pubblicazione: mancano infatti specie come il Falco Pellegrino e la Coturnice, per le quali il canto e i versi possono rappresentare un aiuto nel riconoscimento delle specie qualora non riuscissimo ad osservarle. Inoltre si ritiene che, per alcuni uccelli particolarmente "loquaci", si sarebbe auspicato forse un maggior numero di suoni: dedicare solo 29 secondi al Corvo imperiale considerando tutte le emissioni vocali che questo è in grado di produrre, sembra forse troppo poco!

     A parte queste piccole critiche, sicuramente di poco conto, la Guide des chants d'oiseaux d'Europe occidentale si rivela uno strumento davvero comodo ed efficace per poter permettere a molti birdwatcher di avvicinarsi al mondo degli uccelli partendo non solo dal riconoscimento visivo delle specie ma anche da quello dei canti, un approccio meno scontato ma ugualmente affascinante e che può rivelare diverse utilità pratiche. Si consiglia pertanto l'acquisto della guida soprattutto a chi voglia iniziare ad addentrarsi nel mondo dei canti degli uccelli ma anche ad ornitologi più esperti che, grazie alla facilità di consultazione, potrebbero scegliere tale opera come supporto nella comprensione e nell'approfondimento dei canti degli uccelli.


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2008, Quaderni di birdwatching

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