Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

Girando per il mondo
Titolo
di Maurizio Sighele

        SONO STATO RECENTEMENTE in vacanza in Egitto, sul Mar Rosso, sia nella zona di Sharm El Sheikh (agosto 2007) che nella zona di Marsa Alam (giugno 2008). Per fare birdwatching in queste bellissime zone costiere ho fatto riferimento in particolare a quanto scritto su Quaderni di birdwatching, da Bruno Caula (QB 11), da Gianni Conca & Andrea Nicoli (QB 13) e da Gianni Conca & Bruna Morandotti (QB 17).

        Durante le mie visite ho notato alcune differenze logistiche rispetto a quanto scritto in questi articoli o nei report su internet, variazioni dovute in particolare ai cambiamenti "imposti" dallo sfruttamento turistico di queste zone desertiche. Con queste righe vorrei puntualizzare queste novità, consapevole che probabilmente questi suggerimenti saranno ben presto obsoleti per i rapidi mutamenti che sono in corso in queste zone.

  SHARM EL SHEIKH

        Vasche di depurazione delle acque di Naama Bay - Questo sito è assolutamente importante "nell'economia" di un viaggio di birdwatching nel Sinai, sia per la quantità delle specie e il numero di uccelli presenti, sia per la vicinanza ai vari hotel della costa di Sharm El Sheikh.

        Mentre cercavo le vasche per la prima volta, mi sentivo un po' imbarazzato per non riuscire ad aiutarmi con le facili istruzioni dei due articoli su QB che indicano di lasciare la Peace Road (la strada costiera di Sharm) all'altezza degli hotel Marriott e Novotel e proseguire verso ovest finché non le si incontra. La mia indecisione dipendeva dal fatto che nel frattempo, però, sono state costruite non una, ma due altre strade a quattro corsie (due corsie per senso di marcia), parallele alla Peace Road, usate dai locali per evitare il traffico della strada costiera, e questa novità mi ha lasciato sul momento perplesso e incerto sul da farsi.


Cicogne bianche in volteggio sopra le vasche di Naaama Bay

        Lasciata la Peace Road, la strada diventa presto non asfaltata; una è più grande, ma volendo molte sono le piste che si potrebbero percorrere, dirigendosi verso ovest e le prime montagne. Per la via più larga si raggiunge una strada asfaltata che conduce alla prima delle due strade a doppia corsia che sono state costruite. Si prosegue verso destra (nord) per poche centinaia di metri e si nota che sulla sinistra riparte un'altra pista.

        In teoria per imboccare questa pista si dovrebbe andare fino al primo possibile accesso per cambiare senso di marcia, ma nessuno lo fa: lo spartitraffico è una zona sabbiosa che tutti attraversano. E attenzione: per comodità tutti gli egiziani usano ogni carreggiata a doppio senso, quindi potete trovare un camion in senso contrario a quello previsto (è come trovarsi di fronte un veicolo in autostrada); cioè in teoria sono strade a due corsie per senso di marcia, ma in realtà spesso si trasformano in due strade parallele a doppio senso!

        Raggiunta la prima delle due strade, quindi, è facilmente intuibile che che si possa attraversare lo spartitraffico, e prendere una pista che porta alla seconda di queste due grandi strade. Anche questa va attraversata e l'accesso per le vasche, che da qui ormai sono visibili, è situato proprio all'altezza di un punto di controllo di polizia (che mai mi ha chiesto alcunché).

        Aggiungo che possono essere d'aiuto come riferimento: le montagne (le vasche non sono distanti dalle prime alture rocciose); le decine di colonne di "motorate" che raggiungono il deserto (e lo fanno passando davanti alle vasche); le cicogne...! che nel periodo giusto vedrete volteggiare a migliaia nel cielo proprio sopra le vasche!

        Tra la seconda superstrada e le vasche ci sono un paio di centinaia di metri in cui al mattino vanno a bere le grandule in un rigolo d'acqua che scende proprio dalle vasche. Proseguendo oltre le vasche, lasciando le prime alture sulla sinistra, raggiungerete i primi accampamenti beduini dove è possibile incontrare alcune monachelle.

        Parco di Nabq - Al Parco di Nabq il controllo è militare (talora c'è e talora no), anche perché si passa a fianco di territori minati; alcune volte chiedono il libretto di circolazione dell'auto (i militari spesso parlano solo in arabo...) che restituiscono all'uscita. Non mi è mai stato chiesto denaro per l'ingresso.

        Viaggiare in auto - In Egitto la patente internazionale sarebbe obbligatoria; se non l'avete, a Sharm i noleggiatori protestano ma chiudono un occhio. Fortunatamente non conosco le eventuali problematiche in caso di incidente. Avviso che il versamento di garanzia (franchigia) mi è stato chiesto in contanti, non accettando la strisciata di una carta di credito. Ai numerosi posti di blocco talora vi vengono chiesti i documenti, nel mio caso mai la patente.

  MARSA ALAM

        El Shalateyn - Non mi è stato possibile recarmi a Berenice e a El Shalateyn: a un posto di blocco militare, situato circa a 10 Km a sud di Hamata (circa 185 Km a sud dell'aeroporto di Marsa Alam), non mi è stato permesso di proseguire. I militari parlavano esclusivamente in arabo e per capire cosa volessero io ho telefonato a un amico arabo in Italia, passando poi il telefono a uno dei militari...

        Grazie anche alle informazioni ricevute in seguito, segnalo che dal posto di blocco verso sud, ai turisti è possibile accedere solo con visite guidate e un permesso (che l'organizzatore della visita prepara). Questo si traduce che bisogna necessariamente comperare una "escursione Shalateyn" da uno dei tour operator e viaggiare con il bus e la guida locale in un pacchetto tutto-compreso.

        A me non è stato possibile acquistare sul posto l'escursione nei pochi hotel di Hamata, ma dopo il mio "avviso" in mailing list, altri hanno potuto acquistare il permesso all'Ecolodge di Wadi Lahami (sito web), poco a nord del posto di blocco. Il permesso è abbinato a una guida autorizzata che deve obbligatoriamente salire in auto, accompagnando i birder-turisti, il tutto a 20 Euro per persona (nota di Andrea Nicoli e Paolo Casali).

        Non so da quanto tempo le cose siano cambiate e non so se il divieto di accesso "libero" sia permanente. Ho capito che questa zona è in fermento per il numeroso afflusso clandestino di Sudanesi in Egitto e ho visto un bel numero di forze armate.

        Nelle vicinanze di Berenice so che esistono due hotel (al momento!), credo abbastanza costosi, ma parimenti a quanto ho potuto vedere a Marsa Alam, anche questo tratto di costa dovrebbe essere in notevole "fermento turistico", tanto che un nuovo areoporto è già in costruzione proprio lì, a Berenice.


Sterne dalle redini alle Isole Qulaan

        Isole Qulaan - Le Isole Qulaan si trovano nel Parco di El Gimal. Vi si accede partendo in barca da Hamata (circa 175 Km a sud dell'aeroporto di Marsa Alam). Come nel caso di Berenice/El Shalateyn, sono stato informato che non è possibile recarsi sulle isole in modo autonomo, arrivando ad Hamata in auto e partecipando a un'uscita in barca. Le escursioni si acquistano "tutto-compreso" da un tour operator e comprendono il viaggio in bus fino ad Hamata, escursione in barca che prevede snorkeling e accesso ad una delle isole, pranzo a bordo, snorkeling presso un'altra isola.

        Il tutto occupa una giornata intera e nel mio caso è costato 60 Euro a persona. L'accesso all'isola permette di osservare e fotografare da vicino Sterne dalle redini, guancebianche e maggiori, Gabbiani occhibianchi e dal collare.

        Viaggiare in auto - Sapevo che sarebbe stata necessaria la patente internazionale e sul posto, infatti, mi è stata subito richiesta dal noleggiatore. Durante le escursioni non mi è mai stato chiesto un documento, nè tantomeno la patente. In loco, trovare un auto a noleggio senza autista pare che sia impresa quasi insuperabile. Il numero di telefono suggerito su QB 17 di Spider Limousine a El Quesir pare non sia più attivo. Proprio a El Quesir ci si potrebbe rivolgere a Sinderella, un piccolo noleggio auto, ma non ho appurato. Nel mio caso l'auto mi è arrivata in hotel da Hurghada (140 Km a nord di El Quesir, 225 Km a nord dell'aeroporto di Marsa Alam), Europcar, che fornisce un inutile contatto telefonico non locale ma del Cairo (dove peraltro nessuno risponde). Indico quindi il numero telefonico dell'attuale agente di Hurghada: +2 01 655 44 303.


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2008, Quaderni di birdwatching

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