Quaderni di birdwatching anno XI - volume 21 - 2009

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di Luca Giraudo

     "E' INCONFONDIBILE sia per il comportamento che per il piumaggio: si muove infatti continuamente tra la vegetazione bassa o a terra, mai troppo allo scoperto, tenendo la coda rialzata e procedendo a saltelli o rapidi passi che a distanza lo fanno assomigliare ad un piccolo roditore."

     Quando ho letto queste poche righe non ho potuto fare a meno di immaginarmi ciò che ho visto tante volte, così come lo stavo leggendo... lo scricciolo che attraversa basso il sentiero, emette un breve trillo metallico, si infila alla base di in un cespuglio e sparisce. Un piccolo topo volante...

     Il testo, sintetico ma molto eloquente, è inserito in una delle 130 schede che descrivono l'avifauna che frequenta le Alpi, una scheda per ogni specie. Ed è accompagnato da una grafica e un'iconografia molto efficaci, che rendono questo libro un ottimo strumento di conoscenza, consultazione, scoperta.

     Formato di 14x22x1,5 cm, 530 gr di peso, copertina morbida. Questi i valori "fisici". Dimensioni compatte che permettono anche di metterlo in uno zaino e nello stesso tempo consentono un carattere di testo leggibile e delle foto godibili. La copertina è evocativa e "centrata" con un aquila che buca un panorama dolomitico: due icone delle nostre Alpi.

     L'introduzione è la parte più sacrificata, denota l'impostazione del libro, cioè di un manuale pratico di riconoscimento, biologia ed ecologia, ma poteva essere più approfondita, soprattutto nella parte generale che riguarda i rapporti fra ecosistemi e avifauna, le origini e l'evoluzione degli uccelli alpini, la storia del popolamento ornitico degli ultimi secoli, da quando cioè l'impatto dell'uomo si è fatto sentire nel bene e nel male. Insomma, un inquadramento di ciò che è l'avifauna sulle Alpi oggi e i suoi perché, una visione di insieme che avrebbe potuto essere un ulteriore punto a favore di questo libro. Interessante anche se molto sintetica la presentazione dei principali ecosistemi e delle specie tipiche osservabili, anche qui si sarebbe potuto dare maggiore spazio, ma è ovvio che l'editore ha preferito "stringere" al massimo.

     Molto chiara la descrizione della topografia di un uccello, così come della simbologia utilizzata nelle schede. Questo accorgimento, già utilizzato in altre guide da campo, ha il pregio di essere molto immediato e intuitivo, nonché sintetico. In questo volume è utilizzato al meglio, a mio parere.

     E veniamo al cuore del libro, alle schede descrittive di ogni specie. Gli autori hanno selezionato 130 specie non tutte esclusive delle Alpi, ovvero specie che popolano le Alpi per nidificare, migrare o passare l'inverno. Alcune non hanno nulla a che vedere con la catena alpina, ma si possono osservare frequentemente in questa regione geografica perché è posta lungo le rotte migratorie che dal Nord-Est europeo conducono al Sud-Ovest e viceversa.

     Oppure specie che trovano sulle Alpi gli ultimi ambienti favorevoli per sopravvivere, spinte in quota dalla forte densità umana delle pianure e fondovalle. Naturalmente sono descritte anche le specie esclusive delle Alpi o delle catene montuose, che chiunque ha la possibilità di osservare con maggiore o minore facilità.

     Come ho già detto il testo principale è molto sintetico e fornisce gli elementi fondamentali per il riconoscimento in natura, cenni sulla biologia ed ecologia, notizie interessanti sul comportamento. E alcune informazioni sulle minacce e sullo stato di conservazione di ogni specie. Ad esso è affiancata la parte grafica che comprende sempre 5 o più fotografie di buon livello, scelte in modo da aiutare nell'identificazione sul campo. Una foto riprende sempre l'ambiente principale in cui è possibile osservare la specie, un aiuto non da poco, soprattutto per i neofiti. Ad ogni foto è legata una didascalia che contribuisce a arricchire il lettore di informazioni utili.

     E' evidente nei testi una profonda conoscenza delle varie specie, sia perché vissuta sul campo, sia perché approfondita sui testi. Come già accennato, le icone riferite a dimensioni, proporzioni, alimentazione, ambienti frequentati, periodo di presenza sulle Alpi, intervallo altitudinale preferito sono intuitive e immediate, basta consultare qualche scheda e subito si memorizzano le informazioni principali.

     Un cenno particolare alle fotografie, che provengono da autori di tutta Europa e che sono state scelte in modo oculato per descrivere ciò che con i testi è impossibile, con un occhio sempre rivolto all'identificazione. Per quasi tutte le specie sono presentati i vari piumaggi da adulto, giovane, maschio o femmina, che perfezionano le informazioni presentate.

     Chiude il libro un utile glossario, la bibliografia e l'indice dei nomi italiani e latini.

     In definitiva un libro di concezione moderna, che affronta il mondo degli uccelli delle Alpi in modo molto approfondito e con un orizzonte ampio. L'inserimento dei nomi in latino, inglese, francese e tedesco evidenziano un ammiccamento verso tutti i Paesi alpini e oltre. Il taglio dei testi e la grafica permettono al neofita di avvicinarsi con soddisfazione a questo mondo, e quindi consentono la diffusione del libro anche presso gli appassionati di montagna e di natura che non necessariamente praticheranno il birdwatching. Ma altresì gratificano il birdwatcher esperto, che ritrova sì piacevoli conferme ma è anche stimolato dalle numerose e belle fotografie, che spesso ritraggono i soggetti in atteggiamenti inediti.

     Un libro che vede forse nella lingua in cui è presentato l'unico limite ad una vasta diffusione, è auspicabile infatti una versione in Inglese, se non nelle altre lingue alpine. Insomma, un bel libro, pratico, utile, interessante e... con un prezzo più che abbordabile. Non potrà mancare nella biblioteca del birdwatcher che frequenta la montagna.





Civetta capogrosso


Picchio muraiolo


Gipeto


Picchio nero


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2009, Quaderni di birdwatching

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