Quaderni di birdwatching anno XI - volume 21 - 2009

Segnalazioni
a cura di Silvio Bassi, Fausta Lui

In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale. Inoltre, alcune pubblicazioni "di contorno" al mondo del birdwatching.


Martignoni C. & Longhi D., 2008: Check-list degli uccelli della provincia di Mantova 1978-2005. Picus 34 (2): 101-112.

Questo lavoro presenta una check-list della provincia di Mantova, ricavata da segnalazioni riferite al periodo 1978-2005, quasi tutte inedite; queste sono state raccolte direttamente fra una trentina di appassionati, per lo più mantovani, ma alcuni anche di altre province (Verona, Parma ecc.). Complessivamente risultano segnalate 259 specie, appartenenti a 20 ordini e 58 famiglie; fra queste, 104 specie sono risultate nidificanti certe, 100 svernanti e 39 accidentali. Consultando questa lista, molta attenzione va prestata alla modalità, particolarmente complessa ed articolata, con cui è illustrata la fenologia delle specie. Si può forse trovare discutibile la scelta di proporre una check-list che non includa una rassegna esaustiva delle segnalazioni note in bibliografia. Tuttavia, questo lavoro ha comunque il merito di raccogliere segnalazioni che sarebbero presumibilmente in buona parte rimaste inedite, e di attirare l'attenzione su una provincia probabilmente poco conosciuta nel mondo ornitologico; potrà inoltre costituire, come suggerito dagli stessi autori, la base per futuri aggiornamenti.(fl)


Bears H. et al., 2008: Mile-high strategies, J.Anim.Ecol.doi: 10.1111/j.1365-2656.2008.01491.x (2008) riport. su Nature 456, 27/11/08: 424.

Uno Junco nord americano mostra una differenza nella durata della vita e nel periodo riproduttivo in accordo all'altezza a cui vive, in dipendenza delle condizioni metereologiche e del cibo disponibile. Le popolazioni di Junco occhi scuri (Junco hyemalis) che vivono nel parco nazionale Jasper in Canada si trovano sino ad un'altezza di 2000 metri sul livello del mare. Comparando quattro popolazioni che vivono attorno ai 2000 metri con quattro popolazioni equivalenti che invece vivono sui 1000 metri si è verificato che alle quote superiori gli esemplari vivono più a lungo e producono covate tra il 55 ed il 61 % meno numerose rispetto agli esemplari che vivono più in basso. Tuttavia l'investimento parentale alle quote più alte è maggiore, con una sopravvivenza dei giovani superiore del 15 - 20 % ed un peso superiore dell'11 % (al 25° giorno di vita) rispetto ai congeneri che vivono a quote più basse.(sb)


Dalton R., 2008: Feathers fly over Hawaiian bird. Nature 456, 11/12/08: 682.

L'invasione di un uccello alloctono (Zosterops japonicus) sta mettendo a rischio l'Akepa (Loxops coccineus). Tuttavia non c'è consenso tra scienziati e gestori delle riserve sul fenomeno. Mentre L.Freed ed il suo team annunciano un crollo nella popolazione di Akepa nel parco nazionale Hakalau, J. Jeffrey, il biologo che segue (e dirige) il parco contesta i dati. Sebbene non siano infrequenti attriti tra accademici e managers della conservazione, raramente raggiungono tali punte. La contesa ha raggiunto livelli tali che il parco ha rifiutato l'accesso agli studenti per tesi di laurea. Ad un osservatore neutrale esterno effettivamente sembra un caso classico di una specie alloctona che estromette una specie autoctona, soprattutto se i dati di Freed (20.000 Zosterops japonicus vs. 4.000 Loxops coccineus) fossero confermati.(sb)


Barrett P., 2009: Herd of hearing. Proc.R.Soc.B doi: 10.1098/rspb.2008.1390(2009) riport. su Nature 457, 08/01/09: 134.

Se si vuole sapere come era l'udito dell'Archaeopteryx, basta leggere l'articolo citato. Lo studioso britannico, sulla base di una comparazione tra 59 specie di rettili ed uccelli è stato in grado di determinare che presumibilmente l'Archaeopteryx aveva un udito equivalente a quello dell'Emu. Proseguendo con la ricerca potrebbero emergere inferenze sulle sue vocalizzazioni e quindi sulla possibile struttura sociale in cui possa avere a suo tempo vissuto.(sb)


Shank S. & Margoliash D., 2009: Sleep and sensorimotor integration during early vocal learning in a songbird. Nature 458, 05/03/09: 73.

Gli studi comportamentali ammettono ampiamente l'influenza del sonno sul processo di apprendimento. Durante il sonno alcune regioni cerebrali vengono riattivate ed attività neurologiche specifiche rieseguite. In questo senso il canto degli uccelli è un buon esempio di processo di apprendimento, ed ha costituito l'oggetto dello studio presentato nell'articolo in questione. La specie investigata è stata il Fringuello zebra (Taenopygia guttata), che mostra un decadimento dopo il sonno con una ripresa più tardi nella giornata. Nello studio si è dimostrato che la presenza del canto di un adulto durante il giorno induce nei giovani di questa specie profondi cambiamenti a livello di attività neuronale, specifici relativamente all'adulto cui è relativo il play - back.(sb)



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2009, Quaderni di birdwatching

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