Quaderni di Birdwatching Anno I - n° 1 - aprile 1999



Accidentali
Una Moretta dal collare in Piemonte
di Alberto Marcone

Summary: On February the 13th 1999, a male Ring-necked Duck (A. collaris) was discovered on Viverone lake (NW Italy). The bird stayed at this site at least until the 17th and never observed again.


Quando l'evento dell'anno, si verifica a pochi chilometri dalla propria abitazione, è difficile resistere alla tentazione di andare a dare un'occhiata di persona. La sera del 13 febbraio 1999 mi trovavo ad Ivrea, quando il telefono squillò inaspettatamente. Era Alberto Artiglia che riferiva quello che gli aveva detto l'amico Ilario Manfredo che a sua volta aveva ricevuto una telefonata dal cuneese Bruno Caula che, in compagnia di Pierluigi Beraudo, era stato al lago di Viverone quel sabato pomeriggio. L'uccello all'origine di tutto questo traffico telefonico era un maschio di Moretta dal collare (Aythya collaris), una specie nordamericana che viene osservata con una certa regolarità in diversi paesi europei ma che non compare nella checklist degli uccelli italiani.

    La mattina del 14 febbraio, con molta fortuna, localizzai subito l'uccello, che si trovava sotto il punto di osservazione dell'idrovora, sul versante del lago in provincia di Torino. Ben presto arrivarono Ilario Manfredo, Franco Benedetto, Alberto Artiglia con la moglie Tiziana Pollono e Guido Cattaneo: credo io fossi l'unico tra i presenti che avevo già avuto modo di osservare in Nord America questa specie.

 

    Al nostro uccello si accompagnava una femmina di Aythya che, dopo qualche perplessità, si è rivelata essere di Moretta (A.fuligula) al di là di ogni ragionevole dubbio. Purtroppo il passaggio, invero abbastanza lontano, di un aeroplano, fece involare diverse anatre compresa la nostra "strana coppia" che si spostò verso il centro del lago. Un successivo involo (di cui non abbiamo individuato la causa) spostò ancora il nostro uccello verso l'estremità opposta del lago (vicino al paese di Viverone, in provincia di Biella), fuori dalla portata di qualunque cannocchiale. Iniziò quindi una ricerca spasmodica che diede i suoi frutti al molo del porticciolo di Viverone: la Moretta dal collare faceva parte di un gruppo di qualche decina di Morette, con le quali sembrava imbrancarsi spesso, vicino al canneto tra Viverone ed Anzasco. Disdetta volle che il passaggio della motobarca che compie regolari giri turistici sul lago, fecesse nuovamente involare l'animale prima che potessimo scattare delle foto.

    La Moretta dal collare fu rivista nei giorni successivi da diversi osservatori, e fu anche fotografata, sino al 17 febbraio mattina: nel pomeriggio di quel mercoledì delle ceneri si alzò un forte vento che forse ha indotto il volatile a dirigersi altrove; in effetti nei giorni successivi si è notata una certa generale diminuzione delle presenze di uccelli sul lago.



DESCRIZIONE

    Ad un'occhiata superficiale l'uccello poteva essere confuso con un maschio di moretta, di cui condivide la striscia bianca sui fianchi e il dorso, il petto e la testa scuri. Il particolare più evidente (almeno a distanze ragionevoli) era senz'altro la colorazione "a bande" del becco: una striscia bianca alla base del becco è seguita da una parte grigio scura interrotta da un'altra striscia chiara prima dell'estremità, che è nera.

    Una volta che l'attenzione è stata attirata dal becco si nota subito la forma piuttosto allungata della testa, con "bernoccolo" sulla parte posteriore del vertice, in cui manca completamente qualunque accenno del ciuffo della moretta.

    Un altro particolare da notare è la forma della fascia bianca sui fianchi, che culmina in una punta anteriore. Altre caratteristiche che però dipendevano dalla posizione dell'uccello erano il collo, che spesso veniva rizzato e appariva più lungo delle Aythya "nostrane", e la coda che a volte veniva rizzata in posizione più da gobbo che da anatra tuffatrice ed appariva piuttosto lunga.

    Queste le mie prime impressioni scaturite dall'osservazione dell'individuo isolato.

 
Aythya collaris

    Solo più tardi, quando l'uccello ha iniziato ad accompagnarsi a maschi di Moretta, mi è balzato agli occhi quello che risulta essere il carattere distintivo più evidente: la fascia sui fianchi non era di un bianco uniforme come nelle morette, ma la punta anteriore era di gran lunga la parte più candida, mentre la fascia vera e propria era più grigiastra.

    In buone condizioni di luminosità questo permetteva di individuare la Moretta dal collare in un gruppo di Morette anche a distanze da cui il disegno del becco non era facilmente discernibile. In volo spiccava la totale assenza della barra bianca sulle remiganti che è invece tipica della fuligula.



POSSIBILE SELVATICITÀ E STATUS NEL PALEARTICO OCCIDENTALE

    Come nel caso di qualsiasi anatide esotico, bisogna considerare la possibilità che la Moretta dal collare osservata a Viverone fosse fuggita dalla cattività. Arrivare alla certezza assoluta della selvaticità è estremamente improbabile (sebbene non impossibile: limitandosi alla specie in esame, in Francia un individuo aveva un anello Nordamericano e nel 1977 un uccello inanellato in Gran Bretagna è stato ricatturato in Groenlandia due mesi dopo) e quindi dobbiamo limitarci ad elencare una serie di indizi:

  • l'individuo si involava facilmente (un carattere questo tipico della specie), tanto che spesso era l'unica anatra ad involarsi in un gruppo di diverse Morette sp.;
  • l'individuo si alimentava regolarmente tuffandosi;
  • l'individuo tendeva da accompagnarsi con altre anatre tuffatrici e non con le anatre di superficie (i Germani sul lago di Viverone in quei giorni ammontavano a diverse centinaia, mentre Morette e moriglioni insieme non superavano i 100 esemplari);
  • alcune fonti indicano che la Moretta dal collare non è specie particolarmente comune in cattività;
  • la stagione dell'osservazione non induce a particolari sospetti (altro significato avrebbe un osservazione in luglio);
  • il numero di osservazioni in Europa è in incremento (vedi sotto), ma si limita prevalentemente ai paesi più vicini al Nordamerica ed è in corrispondenza con un incremento della popolazione in Nordamerica ed una espansione dei territori riproduttivi verso Est. Inoltre il periodo delle osservazioni spesso coincide con quello dell'arrivo di altri accidentali nordamericani (e dei fenomeni meteorologici che li causano).
 

    La Moretta dal collare è nella categoria A (uccelli comparsi in stato apparentemente selvatico) di diverse checklist europee. In Irlanda, Regno Unito e Francia (soprattutto nel Nord) è considerata un'accidentale annuale con individui che tendono a tornare sugli stessi siti di svernamento anno dopo anno, mentre in Islanda e Svizzera è più rara (rispettivamente 33 e 17 osservazioni accettate). In Austria vi è un solo record accettato riferito a una coppia di individui. La prima osservazione nel Paleartico Occidentale è del 1955 e da allora, molti sono gli altri paesi in cui è stata osservata: Faroer, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Spagna, Portogallo, Romania, Algeria, Marocco, Azzorre, Madeira, Canarie.

    Un particolare curioso è che l'esemplare che è servito a descrivere la specie nel 1801 risulta essere stato catturato in Gran Bretagna, sebbene questo dato sia ben lungi dall'essere certo.

    Per quanto riguarda le zone più vicine al lago di Viverone sono da segnalare diverse osservazioni sul lago di Ginevra (sia il versante svizzero che quello francese), che si trova a circa 140 Km in linea d'aria da Viverone, un individuo a Seyssel, Savoia, il 1/1/99 ed un maschio dal 26/11/98 sino al 10/2/99 vicino a Chambery (Francia): è particolarmente intrigante (sebbene forse troppo fantasioso) pensare che questo potrebbe essere l'individuo scoperto tre giorni dopo a Viverone, a circa 170 Km di distanza in linea d'aria. Inoltre, un individuo è stato presente in Camargue, dal 5 gennaio al 28 febbraio e un altro a Verneuil-en-Halatte, Oise, dal 19 dicembre al 13 febbraio (P. Le Marechal, LPO, com. pers.)



Ringraziamenti

Desidero ringraziare i primi osservatori della Moretta dal collare: Bruno Caula e Pierluigi Beraudo (che sono stati in grado di identificare correttamente un animale "strano", compito certamente più difficile che ritrovarlo nei giorni successivi sapendo cosa cercare), ed inoltre Alberto Artiglia e Ilario Manfredo, compagni di avventura, durante la breve sosta dell'uccello sul "nostro" lago. Un ringraziamento inoltre ai birdwatcher stranieri che, attraverso EuroBirdNet, mi hanno fornito dati sullo status della moretta dal collare nei diversi paesi europei.



Please notice that the following record has been submitted to the the Italian Rarities Committee (COI) but it is not been confirmed yet. Data are only informative and not publishable in other way unless authors' permission is requested.




1999, Quaderni di Birdwatching

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