Quaderni di Birdwatching Anno I - n° 1 - aprile 1999


Approfondimenti
Appunti sulla distinzione degli adulti di Gabbiano reale del Caspio dal Gabbiano reale zampegialle
di Andrea Corso, GSRO

Sino a pochi anni or sono l'interesse verso i gabbiani era limitato a poche specie ben riconoscibili o rare come il Gabbiano corso (Larus audouinii), il G. roseo (L. genei), il G. corallino (L. melanocephalus) o le specie accidentali. Solo di recente sono stati condotti studi mirati all'approfondimento delle conoscenze tassonomiche dei grossi Laridi, alle differenze morfologiche tra le varie sottospecie e della relativa distribuzione.

    Come diretta conseguenza delle migliori conoscenze riguardanti la identificazione delle specie/sottospecie più difficili, le segnalazioni in Europa di gabbiani considerati accidentali o mai osservati prima sono aumentate esponenzialmente.

    Uno degli esempi più emblematici è costituito dal Gabbiano reale del Caspio (L. (c.) cachinnans) le cui osservazioni si sono susseguite in maniera vertiginosa, arrivando a dimostrare come da rarissimo accidentale, quale era ritenuto sino a uno o due anni fa, debba invece essere considerato come un migratore regolare; difatti così è già avvenuto per la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, l'Olanda ecc.

    Per quanto riguarda l'Italia, sino al 1996 era nota una singola segnalazione, ma dal gennaio 1998 sino ad oggi sono stati osservati diversi individui svernanti in Sicilia, così come singoli in qualche altra regione, suggerendo che il Gabbiano reale del Caspio è scarso ma regolare in Italia.


 

Larus cachinnans cachinnans
Gabbiano reale del Caspio
(Larus cachinnans cachinnans)

1' inverno - First record in Italy (Siracusa)
Si notino le caratterisitiche strutturali di becco, zampe e collo. Parti inferiori e testa piu' candide e poco striate di scuro, più pulite che 1' inverno di L. c. michahellis
(foto S. Baglieri)



    Per fornire un facile strumento conoscitivo ed invogliare alla ricerca di questo gabbiano sul nostro territorio nazionale, voglio di seguito fornire i caratteri base fondamentali per la distinzione degli adulti.

IDENTIFICAZIONE

    Di seguito riporto in maniera sintetica i caratteri primari per la separazione degli adulti di cachinnans dal nostro Gabbiano reale zampegialle (L. (c.) michahellis) e solo qualche breve cenno per distinguerlo dal Gabbiano reale nordico (L. argentatus).

Struttura e sagoma: appare più snello e più alto del michahellis, collo più lungo e meno massiccio, parte di dietro più allungata avendo proiezione alare più lunga, corpo meno massiccio. Spesso mantiene una posizione più eretta, meno orizzontale sulle zampe. Sembra quasi un enorme G. roseo per struttura e sagoma.

Mantello: il mantello è più chiaro del michahellis ed in questo si avvicina parecchio all'argentatus (specialmente della ssp. argenteus). La tonalità è più chiara e neutra, tendendo a non mostrare toni o riflessi azzurrastri come nel michahellis. Le differenze di intensità, tonalità e colorito del mantello sono rilevabili ed interpretabili solo sotto ottime condizione di luce (è prerogativa dei grossi gabbiani avere un incredibile variazione di rifrazione della luce sul mantello e assurdi cambiamenti al cambiare della luce).

Testa: molto importante, sebbene di difficile interpretazione senza esperienza, è la sagoma della testa. In cachinnans questa appare meno massiccia che in michahellis, più schiacciata e allungata; la fronte infatti è meno spigolosa e meno alta, appare più schiacciata e sfuggente. In inverno (quando è più probabile l'osservazione da noi) contrariamente al 90% dei michahellis è del tutto pulita, non presentando le striature scure attorno all'occhio, su nuca e guance tipiche del zampegialle. Appare così più bianca e brillante che nel michahellis (cosa che vale come differenza anche dei 1' inverno!!), meno "sporca". Al contrario spesso è presente una picchiettatura scura, o gocciolatura o striatura, alla base del collo, cosa che mai ho riscontrato in maniera visibile sul campo nel michahellis adulto completo.

 

Becco: uno dei caratteri fondamentali di distinzione a tutte le età è la struttura del becco, la sua sagoma. Questo appare infatti molto stretto e lungo, più leggero e affusolato di ogni michahellis. La mandibola superiore è meno incurvata in punta e più parallela a quella inferiore, quest'ultima non presenta lo spigolo in prossimità della punta (angolo gonidale o gonys) molto accentuato come è tipico invece dei grossi gabbiani e di certo molto netto in michahellis. A distanza a volte la sagoma del becco è molto più simile a quella di un G. comune o di un G. roseo (fatte le debite proporzioni), sia perché meno massiccio e largo che in michahellis sia perché lo spigolo apicale non è ben visibile. Il colorito è il più delle volte di un giallo meno acceso e brillante che in michahellis, può persino essere smorto e mostrare una slavatura alla base di rosato o corneo. Nella gran parte degli individui è presente una barra nera o almeno una traccia di scuro in punta al becco (che però raramente anche il michahellis mostra!).

Occhio: in quasi tutti i cachinnans l'occhio è tutto nero o comunque appare scuro uniforme a distanza. Negli adulti di michahellis l'occhio è giallo vivo ben visibile, attenzione però a rari esemplari che possono averlo picchiettato di scuro apparendo così tutto scuro a distanza. Carattere comunque importante e che richiama per primo l'attenzione mentre si cerca in grossi gruppi di gabbiani.

Zampe: carattere fondamentale anche questo. Infatti il cachinnans non mostra mai le zampe di un bel giallo acceso brillante (addirittura aranciato a volte) come in michahellis; queste infatti sono sempre tinte o slavate di rosato o rosa-verdino tenue o appaiono persino del tutto rosate. Per questo motivo spesso viene scambiato per un G. reale nordico. Strutturalmente le zampe appaiono più strette e lunghe, con tibia più lunga ed esposta e tarso più stretto. Questo fa apparire il cachinnans più alto sulle zampe e più affusolato.


 Separazione dal Gabbiano reale nordico

Per diversi motivi il cachinnans appare molto simile al L. argentatus e spesso con questo viene scambiato. Il colorito del mantello e delle zampe in cachinnans sono più simili al nordico che al nostro zampegialle. Per distinguerlo notare: differenze strutturali come per michahellis (soprattutto del becco e zampe!), zampe rosate o giallo rosate ma mai rosa vivo come negli adulti di nordico, testa in inverno pulita e senza segni scuri la dove è vistosamente striata di scuro nel nordico ecc...

 
Larus argentatus argenteus
Gabbiano reale nordico
(Larus argentatus argenteus)

(foto R. Garavaglia)

NOTA TASSONOMICA

    Fino a qualche tempo fa sia cachinnans che michahellis venivano considerate sottospecie del Gabbiano reale nordico (L. argentatus).

    Numerosissimi vasti studi hanno dimostrato come invece siano invece specie a sé stante; questa è la visione ormai adottata da tutte le nazioni e nei principali lavori e guide. Così si è diviso il gruppo "Yellow-legged" (zampegialle) per distinguerlo dallo "Herring" o "Pink-legged " (il reale nordico).

    Lo zampegialle è stato denominato Larus cachinnans con le sottospecie cachinnans (quella tipo), michahellis (quella nidificante nel Mediterraneo), atlantis (lo dice il nome), barabensis e lo strettamente correlato mongolicus (entrambi asiatici).

    L'armenicus è stato di recente a sua volta elevato a specie da molti.

 

    Ora, gli ultimi studi riguardanti la vocalizzazione, i display riproduttivi e di corteggiamento, le migrazioni, la distribuzione, l'ibridazione, la morfologia e altro stanno indicando come anche il michahellis e il cachinnans potrebbero essere (o potrebbero essere trattati come) specie separate e distinte...

    Per dirla con Lars Jonsson (fautore di questa opinione ed autore di molti studi in merito): "The birding (and ornithology) community must be prepared to treat cachinnans and michahellis as representing taxonomic species!!".

    Per questi motivi ho voluto inserire tra parentesi il secondo nome del trinomio scientifico dei gabbiani presi in esame nell'articolo, stando così ad indicare una probabile e forse imminente separazione in specie distinte.



Caratteri chiave per l’identificazione
  Larus c. michahellis Larus c. cachinnans
Becco pesante e massiccio
con gonys marcate
raramente banda scura
lungo e stretto
gonys poco accentuate
può avere banda scura
Testa fronte alta e spigolosa
iride giallo vivo
lunga e snella, fronte massiccia, sfuggente
iride spesso nera
Zampe corte, di colore vivo, giallo brillante lunghe e strette colore poco acceso giallo spento o persino carnicino/rosato
Prima primaria inferiormente specchio P10 piu' corto punta bianca con banda del tutto nera o con piccola macchia bianca specchio P10 sempre molto largo e lungo
punta del tutto bianca o sottile banda nera
Mantello più scuro chiaro, simile a L. argentatus
Collo (in inverno) senza vistose gocciolature striature al vertice, nuca e guance con gocciolatura alla base


Ringraziamenti

Desidero ringraziare gli amici Lars Jonsson, Martin Garner, Anthony McGeehan, Hans Larsson, Sver Gustafsson e Pete A. Dennis per i proficui scambi di idee, le numerose discussioni su particolari caratteri o particolari individui, per lo scambio di foto e di materiale bibliografico; solo grazie a loro ho potuto verificare la presenza in Italia del G. reale del Caspio. Un grazie anche a quanti hanno condiviso con me le osservazioni dei vari individui che ho trovato: C. Iapichino, V. Cappello, C. Cardelli, D. Aliffi, R. Ientile, G. Testolino, G. Terranova, M. Bux e altri.




1999, Quaderni di Birdwatching

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