Quaderni di birdwatching Anno VIII - volume 15 - aprile 2006

Girando per il mondo

Titolo


Birdwatching in Morocco
The authors, avid birdwatchers and expert nature travellers, describe the trip to Morocco they took in March 2005. Although this was their third experience in North Africa, they found Morocco to be not only a paradise for birdwatchers, but also an extremely fascinating and mysterious country.


        QUESTA ERA LA NOSTRA TERZA ESPERIENZA DI VIAGGIO nei paesi del Nord Africa, e possiamo affermare che il Marocco ci è sembrato sicuramente un paese magico, dalle mille incredibili realtà, dove si ha ancora l'impressione di vivere l'esperienza di un viaggio avventuroso. La bellezza dei suoi palmeti, le montagne innevate, le gole intagliate nella roccia, il deserto infinito, le lunghe spiagge dell'oceano e suoi prati fioriti in primavera, fanno del Marocco un paese affascinante e misterioso. Il nostro viaggio, che aveva scopi naturalistici (birdwatching), ci ha portato soprattutto ad abbandonare i consueti itinerari turistici per visitare le zone più isolate e selvagge, dove la maggior parte degli abitanti è di origine berbera, e dove si può affermare la leggendaria, genuina ospitalità e accoglienza di questa gente semplice spesso molto povera, ma orgogliosa e lavoratrice.

        Quando siamo partiti per il Marocco, c'era in noi una certa ansia che tutto filasse liscio senza contrattempi. Ci si prospettava certamente un viaggio lungo, non senza difficoltà, ma ora che siamo ritornati a casa possiamo affermare che l'esperienza vissuta è stata irripetibile, e negli occhi ci rimane ancora la traboccante bellezza della natura di questa terra dove i paesaggi mutano di ora in ora.

 LOGISTICA

        Aereo Milano Malpensa/Casablanca A/R + macchina, categoria C, Renault Clio 1400 per 8 giorni, Tour Operator ATITUR; costo per 2 persone, comprensivo di assicurazione infortuni e rinuncia viaggio € 1.548. La valuta marocchina è il Dirham; 1€ = 10,95 Dirham. Il costo della benzina verde è pari a 9,55 Dirham. Abbiamo percorso 3620 Km. Vi è una differenza di un'ora durante l'ora solare fra l'Italia ed il Marocco.

 IL TOUR


in blu il percorso

        18/3/2005 - Siamo partiti alle ore 11.20 da Milano Malpensa e arrivati a Casablanca alle 13.15 ora locale. Temperatura 31°, foschia. Dopo aver ritirato la vettura ci siamo diretti verso Sud. Ci siamo fermati a Sidi Buozid, 5 Km prima di Safi, lungo la S121, dove abbiamo trascorso la prima notte.

        Percorsi Km 258, pernottamento all'Hotel Atlantique Panorama ****, costo 1/2 pensione per 2 persone 900 Dr. Di fronte all'Hotel canta lo Zigolo delle case mentre il Bulbul comune è facile da osservare nei giardini delle case della città.

        19/3/2005 - Al mattino, il cielo era nuvoloso e la temperatura si aggirava sugli 8°C. Siamo partiti per Tamri, dove si trova l'estuario del fiume Tinkert, attraversando la regione di Haha, ad ovest delle montagne dell'Alto Atlante, dove tra le pareti rocciose si trova una delle due colonie più importanti di nidificazione dell'Ibis eremita a livello mondiale, circa 70 cp. In uno splendido scenario con scorcio sull'oceano, abbiamo visto 40 Ibis eremita, in alimentazione sulla collina a Sud del paese e, nell'estuario del fiume: 2 Cormorani (ssp. maroccanus), Marangone dal ciuffo, Airone cenerino, Nibbio bruno, Gheppio, Folaga, Cavaliere d'Italia, Piro piro piccolo, Zafferano (ssp. graellsii), Gabbiano reale, Tortora dal collare, Gruccione, Upupa, Calandra, Allodola, Rondine, Ballerina bianca, Capinera, Sterpazzola di Sardegna, Codirosso Algerino, Monachella, Averla maggiore meridionale, Averla capirossa, Gazza (ssp. mauritanica), 20 Corvi imperiali, Fringuello, Cardellino, Passera domestica. Proseguendo verso Sud in direzione Agadir abbiamo imboccato la P32 verso Ouarzazate. Poco prima di Taroudant, 1 Km circa in prossimità dell'uadi del fiume Souss, sulla sinistra, abbiamo osservato, in una zona di pascolo per pecore, circa 1.000 Cicogne a circa 300 m dalla strada. Incuriositi dall'elevatissimo numero, ci siamo avvicinati a piedi e con stupore abbiamo visto che si stavano alimentando con caglio di latte di pecora versato in una pozza di circa 20x10 m (la puzza era indescrivibile). Nella zona abbiamo notato anche 18 Nibbi bruni posati su un'acacia, Ballerina bianca e Sterpazzola di Sardegna. Il nostro viaggio è proseguito, sempre sulla P32.



Bulbul


Ibis eremita


Zigolo delle case maschio


Zigolo delle case femmina



Averla capirossa ssp. badius


Trombettiere

        Dopo Taliouine, attraversando un paesaggio brullo, pietroso, con cespugli e acacie, abbiamo avvistato: Cuculo dal ciuffo, Averla maggiore meridionale, Garrulo fulvo e 4 coppie di Gazza. Siamo sotto le montagne dell'Atlante e la strada comincia a salire; raggiungiamo i 1. 900 m di altitudine, sul passo Tizi-n-Taghatine. Da questo momento rimarremo sempre in quota sopra i 1.000 m fino a Merzouga (600 m circa). La strada attraversa poi Taliouine, piccola cittadina dove la principale attività è la coltivazione dello zafferano. Superato il ponte, in uscita dalla città, si incontra l'uadi Zagmouzen. Una breve escursione tra i coltivi ha prodotto: Rondine rossiccia con nido in costruzione, Frosone (ssp. buvryi), Fringuello (ssp. africana), Cinciallegra (ssp. excelsus), Upupa, Cardellino, Usignolo di fiume, Merlo (ssp. mauritanicus), Verzellino, Averla capirossa (ssp. badius), Capinera, Fanello, Gruccione e nel greto coppia di Corriere piccolo.

        In prossimità dell'ennesimo uadi, circa 68 Km prima di Ouarzazate, in una piccola pozza d'acqua si trovavano posati: Trombettiere, Pispola, Piro piro piccolo, Fanelli e Balestrucci. A 27 Km da Ouarzazate, vicino alla strada, abbiamo trovato 8 Corrioni biondi e una Monachella testabianca.

        Ormai stava sopraggiungendo il buio per cui abbiamo deciso di trascorrere la notte ad Ait Benhaddou. Ait Benhaddou è una delle casbah più belle della regione dell'Atlante. Qui hanno girati molti film, il più recente Il gladiatore. Per raggiungere la Casbah bisogna attraversare il fiume Ounila camminando su sacchi di sabbia. Percorsi Km 70, pernottamento al Complexe Touristique La Casbah, costo 1/2 pensione per 2 persone 440 Dr.

        20/3/2005 - Mattinata con cielo leggermente coperto, la temperatura si aggirava sui 15°C. Siamo stati svegliati dal canto del Bulbul, il giardino dell'albergo ne ospita una coppia. Breve visita alla Casbah e partenza per Boumalne. Appena dopo Ouarzazate si incontra la diga Mansour Eddahbi che raccoglie vari fiumi sia provenienti da Nord che da Sud. Ci siamo fermati solo in 2 luoghi per fare osservazione: al Km 14 e al Km 15,60. Qui si incrociano sulla destra strade sterrate che portano in riva al lago. Purtroppo il bacino era pressoché deserto nonostante il livello delle acque fosse normale. Abbiamo osservato in acqua: Svasso maggiore e Folaga, in volo 20 Cormorani, a riva una coppia di Corriere piccolo e nei cespugli Sterpazzolina, Luì piccolo, Cappellaccia e Cutrettola (ssp. flava). Dopo l'invaso, la strada P32 costeggia a tratti il fiume Dades, per cui il paesaggio da arido diventa verde e lussureggiante, con palmeti e coltivi. Lungo la strada, posate su cespugli, si fanno vedere Monachella del deserto, Monachella e per terra Calandrina.



La Casbah a Ait Benhaddou


Le montagne di Dades


        Nel primo pomeriggio siamo arrivati a Boumalne du Dades dove abbiamo deciso di visitare le famose gole. La strada che porta alle gole si inerpica dolcemente per circa 30 Km, offre bellissime formazioni rocciose, diverse Casbah e Ksar e aree coltivate.


Tagdilt Track


Allodola di Temminck

        La strada prosegue fino al restringimento della gola ed il fiume scorre sulla strada. Dopo Ait Oudinar finisce la strada asfaltata ed è necessario un fuoristrada per proseguire. In prossimità di questa gola abbiamo visto volare Rondini montane, e qua e là abbiamo visto posati sui sassi Passeri solitari, Pispole e Monachelle nere. Tornati a Boumalne abbiamo deciso di muoverci nell'area desertica più conosciuta del Marocco per osservare allodole e monachelle: TAGDILT TRACK. Per raggiungere la zona si possono percorrere diverse strade sterrate che si incontrano appena fuori la città. La prima strada si trova prima di uscire da Boumalnes: dopo l'hotel sulla curva a destra, bisogna proseguire per 100 m, tra i due muri di cinta dove inizia la sterrata. La seconda si incrocia tra la caserma e l'ospedale; la terza alla pietra miliare che segnala il Km 48 da Tinghir e l'ultima traccia al Km 178 da Er Rachidia. In questa area le osservazioni più interessanti sono state: Monachella testagrigia, Monachella del deserto, Culbianco, Allodola del deserto, Allodola del deserto minore, Allodola beccocurvo 1 cp., Allodola di Temminck, Cappellaccia, Cappellaccia di Teckla, Trombettiere, Calandro, Calandrina, Corrione biondo 20, 2 Poiane codabianca, Averla capirossa, Gheppio, Nibbio bruno, Rondine.

        Percorsi Km 250, pernottamento all' Hotel Le Soleil Bleu, costo1/2 pensione per 2 persone 440 Dr.

        21/03/2005 - Bellissima giornata, temperatura 16°C circa, siamo circa a 1600 m di altitudine. Siamo stati svegliati dal canto dello Zigolo delle case che circola indisturbato nei corridoi dell'albergo. Dopo colazione abbiamo deciso di percorrere ancora il Tagdilt Track, con la speranza di incontrare l'Allodola beccogrosso e l'Allodola di Dupont. Purtroppo nulla da fare, sono ormai partite per i siti di nidificazione.

        Verso mezzogiorno il caldo comincia a farsi sentire, circa 25°C, siamo partiti sempre sulla P32, verso la nuova meta, Merzouga e l'Erg Chebbi a 600 m di altitudine, l'unica distesa di dune di sabbia trasportata che è tipica del Sahara algerino. Dopo Tinejdad lasciamo la P32 ed imbocchiamo una strada minore in direzione Erfoud, qui comincia il deserto sabbioso e sulla strada a tratti si trovano cumuli di sabbia portati dal vento. Lungo il percorso vediamo: Monachella nera, Monachella testabianca, Allodola del deserto, Averla maggiore meridionale e Averla capirossa. Arriviamo ad Erfoud alle 17 circa. Erfoud è la città dei marmi neri fossili nonchè punto di partenza per recarsi a Merzuoga, nel deserto. Ad Erfoud, meta di molti turisti, credevamo di trovare delle chiare indicazioni stradali con l'accesso alle piste e come al solito cercavamo di fare tutto da soli, ma abbiamo avuto non poche difficoltà per trovare la strada che porta nel deserto. Abbiamo quindi deciso, dopo aver girovagato per più di mezz'ora e nonostante la nostra grande diffidenza, di assoldare una guida (abbiamo concordato il prezzo di sola andata per 100 Dr). La soluzione si è dimostrata saggia anche perché, una volta imboccata la traccia, non sarebbe stato facile proseguire nel deserto per 50 Km senza aiuti, considerato che le piste erano numerose e non avevamo a nostra disposizione un fuoristrada.



Erg Chebbi


Monachella testabianca I anno


        Ci siamo comunque insabbiati una volta, e provvidenziale è stato l'aiuto di un fuori strada di portoghesi che ci hanno tolto dall'impiccio, tra molte risate, contenti di averci ripreso con la telecamera a dimostrazione del loro viaggio avventuroso. Siamo arrivati a Merzouga alle 19 e abbiamo trovato alloggio in uno dei grandi alberghi nel deserto ai piedi delle grandi dune di sabbia. L'albergo è stato davvero al di sopra delle nostre aspettative e anche l'accoglienza da parte del personale dell'hotel si è dimostrata buona, così come magica è stata l'atmosfera che si è creata subito dopo la cena sulla terrazza dell'hotel illuminata dalla luna, davanti allo spettacolo del deserto sottolineata da musica suonata dai tam tam dei berberi.

        Percorsi Km 325, pernottamento all'Auberge Casbah Tombouctou, costo1/2 pensione per 2 persone 710 Dr.

        22/03/2005 - Il mattino seguente ci siamo svegliati prestissimo per vedere il sorgere del sole sulle dune, non eravamo i soli, ogni duna era occupata da turisti in attesa dello stesso spettacolo. Il clima era mite, circa 16° ed il cielo azzurro.

        Vicino all'albergo si trova un piccolo accampamento berbero con dromedari pronti ad accompagnare i turisti tra le dune, dove posati sulla poca vegetazione abbiamo osservato: Passera del deserto, Averla capirossa, Ballerina bianca, Tortora delle palme e Monachella testabianca. Dopo colazione è ricomparsa la nostra guida, che non sembrava intenzionata a lasciarci e anzi insisteva per accompagnarci a visitare piccoli negozietti del villaggio che vendevano tappeti e souvenir di vario genere. Chiarite le nostre intenzioni, in modo abbastanza risentito ci siamo invece recati a visitare una vicina oasi circa 300 m prima dell'albergo, dove l'acqua sorgiva ha permesso agli abitanti della zona di coltivare ogni genere di vegetale e le palme creano una notevole frescura. Naturalmente il posto era ottimo per osservare gli uccelli quali: Tortora dal collare, coppia di Gruccione egiziano, Rondine, Merlo, Luì piccolo, Occhiocotto, Sterpazzola di Sardegna, 4 Garruli fulvi e passera domestica. Da segnalare, nel canale di irrigazione dell'oasi, girini di Rana verde e ovature di Rospo smeraldino.

        La mattinata è continuata con la ricerca nei pressi di Merzouga del lago "Dayet Srji" che purtroppo è completamente asciutto; si tratta, infatti, di un lago temporaneo, formato da acqua piovana, dove solo nella stagione invernale è possibile fare delle buone osservazioni. Nel frattempo si era alzato un forte vento che sollevava una quantità incredibile di sabbia; la visibilità era diventata praticamente nulla, quindi abbiamo desistito nella ricerca tra le tamerici, delle due specie che mancano alla mia check-list, la Sterpazzola del deserto e la Bigia del deserto. Abbiamo quindi deciso di ritornare verso Erfoud; ci siamo insabbiati nello stesso punto dell'andata e anche in questa occasione un provvidenziale fuori strada di passaggio ci ha risolto il problema. Arrivati ad Erfoud siamo ripartiti, sotto una bufera di sabbia verso Ouarzazate.

        Percorsi Km 400, pernottamento al Complexe Touristique la Casbah, lo stesso Hotel del giorno 19.

        23/03/2005 - Giornata di trasferimento verso una delle zone di nidificazione dell'Allodola beccogrosso, altra specie mancante nella mia lista, vicino a Tan-Tan. Abbiamo percorso la P32 fino ad Agadir e proseguito verso Sud sulla P30 in direzione Tiznit, dove vista l'ora tarda abbiamo deciso di pernottare.

        Percorsi Km 450, pernottamento all'Hotel Idou Tiznit ****, costo1/2 pensione per 2 persone 760 Dr.


Monachella del deserto


Parco Nazionale Souss-Massa


Tchagra


Cappellaccia

        24/03/2005 - Partenza per Guelmim, sempre sulla P30 e Tan Tan sulla P41. In questa regione, percorrendo i 135 Km che separano le 2 città, il paesaggio si mostra monotono, prevalentemente composto da deserto roccioso interrotto solo dall'uadi sul fiume Draa. Questo ambiente è interessante per allodole: Allodola beccocurvo, del deserto, del deserto minore, di Temminck, beccogrosso, Cappellaccia di Teckla, Calandrella e Calandrina; monachelle: nera, del deserto e testagrigia; e per silvie: Sterpazzola del deserto e Bigia del deserto. Purtroppo l'Allodola beccogrosso e le due silvie non si sono fatte vedere. Nel porto di Tan-Tan abbiamo visto: Gabbiano corso, Zafferano, Gabbiano comune e Reale. Purtroppo qui abbiamo scoperto che non esistono distributori di benzina verde dopo Guelmim; siamo perciò stati costretti a prendere la via del ritorno, verso Tiznit, senza concederci ulteriori divagazioni.

        Percorsi Km 520, pernottamento allo stesso Hotel del giorno 23.

        25/03/2005 - Penultimo giorno dedicato al Parco Nazionale Souss-Massa, sull'omonimo fiume, alla ricerca della Tchagra. Prima sosta sul ponte del fiume Massa, 25 Km a Nord di Tiznit sulla P30. Appena prima del ponte sulla sinistra si incontra una sterrata che porta sul greto del fiume. La camminata lungo la sponda verso Ovest ci ha permesso di osservare. Tuffetto, Gallinella d'acqua, Folaga, Gheppio, Corriere piccolo, Pantana, Cavaliere d'Italia, Piro piro piccolo, Tortora delle palme, Tortora dal collare, Forapaglie castagnolo, Rondine, Topino, Upupa, Gruccione, Codirosso algerino, Occhiocotto, Merlo e Storno nero.

        Secondo sosta qualche chilometro più avanti, esattamente al segnale 58 Km da Agadir, occorre girare a sinistra, e si deve proseguire per circa 7 Km in direzione del piccolo centro abitato di Massa. Entrati in paese ci siamo diretti verso la Moschea dove inizia un'area di coltivazioni con palme e cespugli. I Bulbul si rincorrevano tra le palme ed è qui che ho sentito un canto nuovo per me, a volte con dei toni metallici e di un'intensità impressionante. Ho cercato con il binocolo, ed ecco che spunta una Tchagra, secondo lifer del viaggio.

        Torniamo verso il paese e proseguiamo verso Nord per circa 5 Km dove si incontra l'ingresso del Parco Nazionale. Il parco si estende per 70 Km lungo la costa Atlantica, è caratterizzato da un paesaggio vario con scogliere, dove nidifica il raro Ibis eremita, dune sabbiose, terreni coltivati, steppe e foreste. Il sentiero per l'accesso alla visita del parco parte dall'ufficio della guardia forestale e, per circa 3 Km costeggia il fiume Massa fino all'ingresso nell'oceano. Le tamerici, la mimosa euforbia e miriadi di fiori che tappezzano i prati trasformano in un giardino fiorito tutto l'ambiente circostante. Qui abbiamo visto: Zigolo nero, Cormorano (ssp. maroccanus), Airone cenerino, Garzetta, Spatola, 100 Mignattai, Anatra marmorizzata, Germano reale, Falco di palude, Gheppio, Cavaliere d'Italia, Gabbiano reale, Tortora dal collare, Tortora delle palme, Civetta, Cappellaccia, Bulbul, Rondine, Rondine rossiccia, Balestruccio, Cutrettola, Merlo, Beccamoschino, Usignolo di fiume, Forapaglie castagnolo, Luì piccolo, Saltimpalo, Tchagra, Averla maggiore meridionale, Averla capirossa, Corvo imperiale, Gazza, Storno nero, Zigolo delle case, Strillozzo, Zigolo nero, Verdone, Cardellino, Fanello, Verzellino, Passera domestica. All'uscita del parco abbiamo camminato lungo la spiaggia fino a raggiungere la Maison d'Hote Sidi Rabat, un bellissimo albergo isolato e immerso nella natura, che domina un'ampia spiaggia sabbiosa battuta dalle onde dell'oceano atlantico; ma la vera sorpresa per noi è stata quella di vedere otto Ibis eremita che riposavano sopra una torretta dell'hotel, incuranti dei turisti e facilmente fotografabili. Subito a Nord dell'hotel si trova il piccolo villaggio di Sidi R'bat, dove alcuni pescatori vivono ancora nelle grotte. Al termine di questa memorabile giornata abbiamo ripreso il viaggio puntando verso nord per raggiungere Sidi Bouzid , dove abbiamo trascorso l'ultima notte in Marocco.

        Arrivati a Sidi Bouzid, percorsi Km 400. Pernottamento nello stesso albergo del giorno di arrivo il 18.

        26/03/2005 - Mattinata dedicata alla zona costiera tra Capo Beddouza e Sidi Moussa lungo la S121; un complesso di piccoli laghi salmastri e paludi dichiarato Riserva permanente, con divieto di caccia.

        Le osservazioni sono state fatte dalla strada con il cannocchiale. Spiaggia di Capo Beddouza: 100 Gabbiani corsi, 50 Zafferani, Gabbiano reale e comune. Dopo Oualidia: Airone cenerino, Garzetta, Sgarza ciuffetto, 80 Fenicotteri, Spatole, Germano reale, Codone, Mestolone, 1 cp. Anatra marmorizzata, Gheppio, Quaglia, Folaga, Beccaccia di mare, Avocetta, Cavaliere d'Italia, Corriere piccolo, Corriere grosso, Fratino, Pivieressa, Voltapietre, Piovanello pancianera, Piovanello, Gambecchio, Pettegola, Pittima reale, Pittima minore, Chiurlo, Combattente, Sterna zampenere, Mignattino, Tortora delle palme, Tortora dal collare, Cappellaccia, Beccamoschino, Bulbul, Averla capirossa, Corvo imperiale, Storno nero, Passera domestica, Strillozzo.

        Percorsi 300 Km, arrivo a Casablanca e partenza per Milano Malpensa alle 14.10.


LA CHECK LIST COMPLETA

Letture consigliate

  • Finding Birds in Southern Morocco - Dave Gosney - GOSTOURS GUIDE
  • A birdwatcher's guide to Morocco - Patrick and Fédora Bergier - PRION LTD
  • Marocco - Lonely Planet - EDT
  • Carta stradale del Marocco 1:1000000 Touring Club Italiano


  • Ringraziamenti

    Un ringraziamento a Marcello Grussu per tutte le indicazioni


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