Quaderni di birdwatching anno X - volume 20 - ottobre 2008

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Titolo
di Luciano Ruggieri

Patterns of migration of Barn Swallow (Hirundo rustica) and Common Cuckoo (Cuculus canorus) in Italy in Spring 2008
The Author presents an analysis of the patterns of Spring migration of Barn Swallow and Common Cuckoo, based on data collected from the records appeared on the Italian mailing list EBN Italia in 2008. Barn Swallows reach the Tyrrhenian coast of Italy significantly before the Adriatic coast, suggesting that they cross the Mediterranean Sea in a SW-NE direction. On the other hand, Common Cuckoos reach Northern Italy before Southern Italy; this suggests a migration through Spain and France, similar to the one already known for other birds such as Melodious Warbler, Western Bonelli's Warbler, Short-toed Eagle.


        MILIONI DI MIGRATORI si spostano in primavera dall'Africa verso i quartieri di nidificazione europei. L'esigenza ecologica di giungere sui territori di nidificazione prima possibile rende la migrazione primaverile un fenomeno più rapido e convulso della migrazione autunnale (ALESTARM & LINDTROEM, 1990, PEARSON & LACK, 1992), con molte specie che scelgono la rotta più breve anche a costo di attraversare temibili barriere ecologiche, come il deserto del Sahara e il Mar Mediterraneo.

        Mentre le rotte di diverse specie di migratori attraverso il Mar Mediterraneo sono note (SPINA et al., 1993; SPINA & PILASTRO, 1998), la migrazione del Cuculo è pochissimo conosciuta in quanto la specie risulta di difficile cattura per studi di inanellamento: su 281.121 uccelli inanellati in Piemonte e Valle d'Aosta in 25 anni (FASANO et al., 2005) solo 58 appartenevano a questa specie (0,02%). Le conoscenze sulle strategie migratorie del Cuculo si basano sullo studio di SEEL (1977) che ha desunto le rotte migratorie delle popolazioni europee e i relativi quartieri di svernamento africani sulla base di uccelli inanellati acquisiti da collezioni museali.

        In questo studio preliminare, viene analizzata la progressione della migrazione in Italia nella primavera del 2008 di due migratori transahariani diurni, la Rondine e il Cuculo, in base alle date di primo arrivo delle due specie registrate a livello provinciale.

  Metodi di indagine

        Le progressioni della Rondine e del Cuculo sono state monitorate tramite le segnalazioni spontanee di birdwatcher appartenenti all'associazione EBN Italia negli anni 2002-2008. Nel 2008 la progressione della migrazione sulla terraferma è stata indagata in maniera più approfondita, registrando le singole prime osservazioni provinciali. Le singole osservazioni sono state ordinate in base alla prima data di osservazione su base provinciale. Le date di prima osservazione sono state convertite in quelle del calendario giuliano (6 febbraio = 37, 1° marzo = 60).

        Le medie sono state calcolate con il programma statistico KyPlot (X SEM). Nell'anno 2008, la raccolta dati per la Rondine è stata più capillare e ha coinvolto 85 province, permettendo di valutare giornalmente la progressione della migrazione e di mapparla su carta geografica.

  Risultati

        Nei 7 anni di indagine, il primo arrivo di Rondine in Italia è stato registrato in media il 23 febbraio (x = 54,5 1,6; n=36), quello del Cuculo il 4 aprile (x = 95,5 2,1; n=34). Nel 2008 la prima osservazione di Rondine è, eccezionalmente, del 16 febbraio, sulla costa toscana (Migliarino, PI), ma la migrazione è stata costante solo a partire dal 25 febbraio. E' interessante notare come il fronte migratorio appaia duplice, con segnalazioni progressivamente crescenti sia in Sicilia che in Nord Italia. Solo tra il 4 e il 6 marzo si registrano le prime presenze sulla costa tirrenica e dal 7 marzo lungo la costa adriatica (Tab. I).

        Anche per il Cuculo, la prima segnalazione nel 2008 è toscana (28 marzo, Fucecchio PT), ma la specie si diffonde più rapidamente in Nord Italia rispetto che in Italia meridionale (12 aprile, Dolomiti Lucane PZ). La sua presenza in Sicilia è riportata con un ritardo di circa un mese (27 aprile, Ragusa).

Progressione dell'arrivo della Rondine in Italia nel 2008
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Progressione dell'arrivo del Cuculo in Italia nel 2008
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        Per escludere che la progressione registrata nella primavera del 2008 fosse determinata da un'anomalia annuale, sono state analizzate le serie annuali tra il 2002 e il 2008, considerando solo i dati riferiti alle prime 6 segnalazioni provinciali, potendo così eliminare le date precoci o tardive, ricadenti fuori dal 95° percentile.

Tab. I: Media del primo arrivo primaverile di Rondine per area geografica (n=6)

area geografica Sicilia Toscana Lazio Veneto e Trento Piemonte e Liguria Puglia
media arrivo 56,3 0,5 56,5 3,0 57,1 3,6 59,1 3,0 59,8 1,4 66,5 0,6
corrispondenza 25 febbraio 25 febbraio 27 febbraio 28/29 febbraio 1 marzo 7 marzo

        Come registrato per il 2008, la data media del primo arrivo di Rondine in Sicilia non differisce da quella relativa alla costa tirrenica, precede di circa 3-4 giorni l'arrivo registrato in Veneto, Piemonte e Liguria, ma non in misura significativa (p=0,XX), mentre anticipa di 10 giorni l'arrivo della specie in Puglia (p<0,01 Toscana vs. Puglia; ANOVA).

Tab. II: Media del primo arrivo primaverile di Cuculo per area geografica (n=6, *Sicilia n=4)

area geografica Toscana Veneto e Trento Piemonte e Liguria Lazio Sicilia* Puglia
media arrivo 87,1 1,3 90,0 1,7 92,0 1,0 94,6 1,7 109,5 7,0 109,8 5,1
corrispondenza 27 marzo 30 marzo 1 aprile 3 aprile 19 aprile 19 aprile

        Al contrario, il Cuculo arriva in Toscana in media 3 giorni prima che in Veneto e 4 giorni prima che in Piemonte e Liguria (n.s.) mentre in Lazio la specie compare solo successivamente, in media il 3 aprile (n.s.). Questi arrivi differiscono significativamente da quelli registrati in Puglia e in Sicilia (Piemonte vs. Puglia p<0.01; Toscana vs. Puglia p<0.05; Veneto vs. Puglia p<0.05; Lazio vs. Puglia p<0.05; ANOVA).

  Discussione

La migrazione attraverso la penisola italiana è particolarmente interessante vista la peculiare orografia e la presenza di barriere ecologiche importanti come il Mediterraneo, la catena alpina e gli Appennini. Diversi studi hanno delineato, tra i passeriformi, le modalità di attraversamento del Mediterraneo centrale (PILASTRO et al., 1998; GRATTAROLA et al., 1999), mentre meno conosciuta è la progressione del fronte migratorio quando questo giunge sulla terraferma.

        Sia la Rondine che il Cuculo sono migratori diurni che si prestano molto bene ad uno studio di presenza, in quanto specie notoriamente ambasciatrici della primavera e di facile contattabilità, sia acustica che visiva. I dati raccolti sulla base di segnalazioni spontanee in questa indagine, sul primo arrivo primaverile, hanno stabilito che esiste una differenza notevole tra le modalità di presenza e di progressione delle due specie sul territorio italiano.

        La Rondine appare in Sicilia contemporaneamente alla costa tirrenica e si diffonde rapidamente in Pianura Padana, raggiungendo le regioni di Nord Est in media 3 giorni dopo il suo arrivo in Toscana e Sicilia. Questo indica un fronte migratorio molto ampio e che interessa contemporaneamente tutta la costiera tirrenica e le isole. La diffusione della specie a sud-est della penisola (Puglia) e sulla costa adriatica è ritardata, a testimoniare la progressione SO-NE della migrazione e l'ostacolo rappresentato della catena appenninica nel raggiungimento delle coste adriatiche.

        Il Cuculo, invece, compare nelle regioni italiane settentrionali e in Toscana una settimana in media prima della sua comparsa nel Lazio, e giunge in Sicilia con un ritardo significativo, pari a circa due settimane.

        In Sicilia, il Cuculo è un migratore regolare. Il picco della migrazione del Cuculo è registrato tra fine aprile e metà maggio (CORSO, 2005). Lo stesso autore, constata che il periodo di passaggio a partire dal 1997-1998, appare in ritardo di 7-15 giorni rispetto alla norma.

        Questa progressione della migrazione farebbe ipotizzare che il Cuculo, a differenza della Rondine, che attraversa direttamente il Mediterraneo centrale, entri in Italia seguendo una rotta occidentale che eviti l'attraversamento del Mediterraneo e del Tirreno meridionali..

        Questo tipo di strategia migratoria, modellata dal contesto geografico, è stata dimostrata per alcuni passeriformi trans-sahariani, come il Canapino e il Luì bianco (PILASTRO et al., 1998) che entrano in Europa attraverso Gibilterra e le coste spagnole e raggiungono la penisola italiana attraverso l'arco tirrenico settentrionale. Tale rotta implica che alcuni territori di nidificazione del Centro e Sud Italia vengono raggiunti percorrendo alcune migliaia di chilometri in più rispetto all'attraversamento diretto del Mediterraneo. Questa strategia migratoria è peraltro seguita in primavera anche da un altro non-passeriforme, il Biancone (AGOSTINI et al., 2002) e comporta vantaggi selettivi meritevoli di ulteriori e più approfonditi studi.

        Questa prima indagine dimostra come la migrazione diurna di specie facilmente rilevabili come il Cuculo e la Rondine, possa essere registrata da una rete di osservatori distribuiti sul territorio e possa costituire un esempio di dati scientifici desunti da una raccolta di osservazioni estemporanee. Indagini più approfondite attualmente in corso (progetto GILIA Ibimet), potranno maggiormente chiarire le modalità di progressione della migrazione di queste due specie sul territorio italiano anche in relazione alle condizioni meterologiche e alla temperatura registrate al suolo.



Ringraziamenti

Si ringraziano tutti gli osservatori di EBN Italia e dei nodi dell'associazione, che con i loro dati hanno contribuito sostanzialmente a delineare la rotta migratoria della Rondine e del Cuculo.

Bibliografia

  • AGOSTINI N., BAGHINO L., PANUCCIO M. & PREMUDA G., 2002: A conservative strategy in migrating Short-toed Eagle Circaetus gallicus. Ardeola 49, 2: 287-291.
  • ALESTARM T. & LINDTROEM A., 1990: Optimal migration: The relative importance of time, energy and safety. In GWINNER E. (ed.). Bird Migration physiology and ecophysiology. Berlin Springer: 331-351.
  • CORSO A., 2005: Avifauna di Sicilia. L'Epos, Palermo.
  • FASANO S., BOANO G. & FERRO G., 2005: 25 anni di inanellamento in Piemonte e Valle d'Aosta. Lab. Terr. Educ. Amb. - Museo Civico Craveri di Storia Naturale, Cuneo. pagg 224.
  • GRATTAROLA A., PILASTRO A. & SPINA F., 1999: Spring migration of the Garden Warbler, Sylvia borin: across the Mediterranean Sea. J. Ornithol. 140: 419-430.
  • PEARSON D.J. & LACK P.C., 1992: Migration pattern and habitat use by passerine and near-passerine migrant birds in Eastern Africa. Ibis 134 (suppl. 1): 89-98.
  • PILASTRO A., MACCHIO S., MASSI A., MONTEMAGGIORI A. & SPINA F., 1998: Spring migratory routes of eight trans-saharian passerines thorugh the central and weatern Mediterranean: results from a network of insular and coastal ringing sites. Ibis 140: 591-598.
  • SEEL D.C., 1977: Migration of the northwatern European population of Cuckoo Cuculus canorus, as shown by ringing. Ibis 119, 309-322.
  • SPINA F., MASSI A., MONTEMAGGIORI A. & BACCETTI N., 1993: Spring migration across Mediterranean: General results from the "Progetto Piccole Isole". Vogelwarte 37: 1-94.
  • SPINA F. & PILASTRO A., 1998: Ecological, morphological and corservational aspects of spring songbird migration strategy across the Mediterranean. In SPINA E. & GRATTAROLA A. (eds.). Proceedings of the 1st meeting of the European Ornithlogists' Union. Biol. Cons. Fauna 102: 63-71.

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    2008, Quaderni di birdwatching

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