EBN ITALIA Bird Trips

Report Extremadura – Coto Doñana

21-28 Aprile 2005

by Federica Luoni, Paolo Pavan, Silvia Macchi, Sara Sonno

VIAGGIO
Andata e ritorno Orio al Serio - Siviglia con voli RyanAir, (se si prenota con discreto anticipo, i voli costano davvero poco, ma attenzione al peso dei bagagli che non deve superare i 15 kg, pena elevate sovrattasse, quindi cavalletti e guide meglio nel bagaglio a mano!). Noleggio auto all'aeroporto di Siviglia (se la trovare è meglio un fuoristrada per affrontare con tranquillità i numerosi sterrati anche in caso di maltempo), fondamentale il chilometraggio illimitato visto le lunghe distanze percorse.

SOGGIORNO
Per i primi 4 giorni passati in Extremadura soggiorno presso l'Hotel Julio a Trujllo, una stella ma camere grandi e pulite. Per le cene sono disponibili una gran quantità di ristoranti nel centro città, con prezzi e qualità variabile (alcuni a prezzo fisso anche la sera)
In Andalusia soggiorno a El Rocio (paese caratteristico con strade in sabbia e case tutte bianche) presso l'Hostal Cristina, prezzi modici camere adatte per massimo 2 persone ma pulite. Sconsigliamo però di cenare lì ma di approfittare della vicinanza dell'ottimo ristorante Acebuchal che si trova in fondo alla stessa enorme piazza con enormi millenari ñolivastri davanti.
I primi giorni (21-24 Aprile) li abbiamo trascorsi in Extremadura, in particolare a Trujllo. Vi segnaliamo in seguito i posti più interessanti con alcune indicazioni per raggiungerli.

La Serena, zona steppica a nord est di Siviglia. Da Trujillo si prende l'autostrada verso Merida Badajoz. A Miajadas si va verso Don Benito, quindi Villanueva de la Serena. Poi verso Castuera. Vi consigliamo di imboccare la strada C413 da Castuera verso Puebla del Alcocer e svoltare a destra nella prima strada sterrata dopo il km 77. Subito un buon bottino con un gruppo di 15 Otarde ben visibili dalla strada, che però prendono il volo quando dal cielo scende in picchiata una Poiana calzata. Abbondanti anche (come del resto ovunque) le cicogne bianche, nibbi bruni e albanelle minori, grillai e gli aironi guardabuoi che seguono i greggi di pecore. Facili da incontrare le pernici rosse, cappellacce, strillozzi e civette sui massi lungo la strada, con un po' di attenzione si può trovare anche la lucertola ocellata.
Dehesa di Santa Marta de Malgasca (Da Trujillo, in direzione di Caceres, dopo 10 km, prendere verso S. Marta). Interessanti le galline prataiole in parata, e le albanelle minori (da tenere presente un pratone sulla destra prima di entrare in Santa Marta dalla strada che proviene da Trujllo), tra queste ultime abbiamo ammirato uno stupendo esemplare completamente melanico, che dopo un momento di sconcerto iniziale abbiamo attentamente osservato ma senza riuscire a fotografarlo! Immancabili sui paletti, strillozzi, cappellacce, averle capirosse e averle maggiori meridionali, contornate da splendide gazze azzurre che si spostavano da un leccio all'altro. Più difficili da scorgere (meglio andare di mattino presto e cercarli sui muretti a secco dove si fermano a prendere un po' di sole) ma presenti cuculi, cuculi dal ciuffo e civette.
Da S. Marta si può proseguire, verso ovest, fino ad incontrare nuovamente la strada Trujillo-Caceres, per ricongiungersi alla strada che porta al Parco del Monfrague.
Parque de Monfrague
Da segnalare in particolare due posti, ideali per l'osservazione di grifoni, cicogne nere, il primo che si incontra provenendo da Torrejon el Rubio è Peñafalcon, comodo anche per il parcheggio nel piazzale, da qui dall'altra parte del fiume si possono comodamente osservare 3 nidi di cicogna nera (i 2 più visibili sono a destra del Salto del Gitano, dove si possono osservare comodamente seduti sulle panchine. Innumerevoli i grifoni che passano a pochi metri sulla testa, come i più rari avvoltoi monaci e capovaccai ( ne abbiamo osservato uno mobbato da due gheppi). Facile osservare anche il passero solitario e lo zigolo muciatto sulla parete a lato della strada. Consigliamo di fermarsi qui verso sera quando l'affollamento è minore e la luce è nella posizione migliore. Inoltre nel tardo pomeriggio i grifoni tornano sui nidi ed è così facile osservarli volteggiare sopra di noi.
Si prosegue poi verso Plasencia, sosta d'obbligo anche per un buon Bocadillo a Villareal de San Carlos, sede del parco (interessanti i piccoli musei tematici che vale sempre la pena di guardare e il piccolo punto di informazione dove si possono reperire cartine del parco (anche se non dettagliate). Riprendendo la strada dopo alcune curve si deve imboccare la strada a destra, per Torrejon procedendo poi oltre una diga si giunge dopo pochi km all'Embalse de Torrejon. Qui è più difficile lasciare l'auto, consigliamo di proseguire un poco oltre il punto di osservazione per fare inversione di marcia e lasciare poi l'auto nelle piazzole sterrate.
Qui si possono ammirare oltre che i nidi dei grifoni e della Cicogna nera, quello del Capovaccaio e quello del Gufo Reale. Noi abbiamo avuto la fortuna di osservare anche l'adulto insieme ad un pullus e i giorni successivi 2 pulli insieme, anche se pare che i pulli i totale fossero 4. E cosa più spettacolare il nido dell'Aquila Imperiale Iberica, posto a destra della parete rocciosa su un grosso leccio di colore rossastro che risaltava dallo sfondo proprio sotto la linea di costa. I due adulti si alternavano nella cova e ci allietavano con i loro voli sopra la parete, andando a infastidire persino i grifoni che si venivano a trovare sulla loro rotta. A rendere più facile gli avvistamenti erano i versi (a dire il vero abbastanza sgraziati) emessi in continuazione dall'esemplare in volo.
Andando a cercare il Nibbio bianco al Pantano di Navabuena (proseguire dopo all'Embalse de Torrejon, all'incrocio con la statale girare a destra e poi la seconda a sinistra, andare dritto fino alla centralina elettrica e svoltare a destra, gli animali dovrebbero essere sui lecci in fondo al campo subito dopo la fattoria sulla sinistra) abbiamo trovato in un campo a lato della strada un Chiurlo piccolo. I nibbi bianchi presenti due anni fa con dei pulli questa volta non c'erano.

Il nostro viaggio è poi proseguito verso l'Andalusia.
Prima tappa Sanlucar de Barrameda, posto sulla riva sinistra del Guadalquivir, per raggiungerlo da Siviglia imboccare l'autostrada da verso Cadiz, uscire a Jerez de la Frontera e seguire le indicazioni per Sanlucar de Barrameda, attraversare tutto l'abitato seguendo per Bonanza fino a giungere al parco, dove è presente un ampio parcheggio e a pochi passi un bel capanno di osservazione che da direttamente su uno stagno pieno di uccelli. Vi si possono vedere decine di moriglioni, tuffetti, svassi piccoli, gallinelle d'acqua, folaghe, alcuni fistioni turchi, dei fischioni, canapiglie, cavalieri d'Italia, pettegole mentre nel canneto proprio davanti al capanno un Cannareccione e un Tarabusino. Più in lontananza anche delle volpoche e dei fenicotteri. Ma soprattutto vi sono almeno una decina di gobbi rugginosi, sia le femmine meno appariscenti, che maschi con il bel becco azzurro. La vista che si gode vale tutti i chilometri di deviazione che abbiamo fatto.
Infatti per andare a El Rocio (dove abbiamo poi soggiornato) e quindi per raggiungere la zona più ampia del parco posta sulla destra idrografica del fiume bisogna tornare a Siviglia, imboccare l'autostrada per Huelva, uscire a Bollullos par del Contado seguendo per Almonte. Si prosegue poi verso El Rocio, il centro visite principale del parco è il Centro de Recepcion el Acebuche che si raggiunge della strada principale svoltando dopo pochi chilometri sulla destra.
I posti qui sono molti, il primo è sicuramente la Laguna di El Rocio, la si può ammirare dalla piazza principale del paese. Soprattutto al mattino presto (in questa zona della Spagna il sole sorge comunque alle 7.30, quindi niente levatacce!) o verso sera si possono vedere centinaia di limicoli (cavalieri, avocette, piovanelli, piovanelli pancianera, Piro piro piccolo, Pettegola, Pantana, Totano moro, pittime reali, corrieri, pernici di mare e molti altri), fenicotteri, spatole, mignattai, aironi e moltissime ñfolaghe. Inoltre vi consigliamo una visita la paese, sicuramente molto suggestivo ed una sosta al negozio di souvenir del Parco situato vicino alla chiesa, unico posto in cui si può acquistare una cartina stradale della zona, che altrimenti è difficile da esplorare.
Centro de Recepcion el Acebuche Si lascia la macchina al centro visite recentemente ristrutturato, si attraversano gli edifici seguendo le indicazioni per le lagune. Qui si possono trovare lunghi sentieri che portano a dei capanni, se volete limitarvi all'osservazione degli acquatici vi sconsigliamo di proseguire sulla sinistra, visto che già in questa stagione lì è tutto secco, vi si possono invece fare interessanti osservazioni erpetologiche per le varie specie di lucertole che si incontrano sulle passerelle, se si è fortunati si può vedere la lucertola ocellata (noi abbiamo visto solo un giovane esemplare). Dai capanni si possono osservare aironi cenerini, nitticore, spatole, germani, canapiglie e pochi limicoli, più qualche tartaruga d'acqua dolce Mauremys caspica che prende il sole su strutture galleggianti. Osservazioni simili sono possibili anche al Centro de Recepcion La Recina, posto subito dopo El Rocio, dove abbiamo osservato anche una coppia di Falco di Palude.
Centro de Recepcion Valverde
Da El Rocio prendere la strada che va verso Aznalcazar, prima del paese, girare a destra per Isla Major, seguire la strada asfaltata con i dossi immersa nella pineta. Arrivati in fondo (dopo ad una rotonda) girare a destra per il centro visite. Lungo strada, ancora asfaltata sulla destra si trova un lago sopra il quale è possibile vedere mignattini e mignattini piombati compiere straordinarie evoluzioni, a lato sulla linea elettrica ogni pilone è sormontato da un nido di cicogna bianca.
Proseguendo seguendo le indicazioni per il centro visite si imbocca una strada sterrata ma ben battuta fiancheggiata da dei canali, in particolare quello sulla sinistra (all'interno del parco nazionale) ci ha riservato piacevoli sorprese. Spatole, mignattai, Piro piro boschereccio, pantane, pettegole, germani reali, aironi cenerini e rossi ma soprattutto una 50 (almeno, poi abbiamo perso il conto!) di polli sultani, che si muovevano tranquillamente tra la riva ed il canneto lasciarsi ammirare da pochi metri di distanza. Erano abbondanti i luì di varie specie e le averle capirosse, e ha dato bella mostra di sé anche un maschio di Rigogolo. Arrivati al centro visite (che chiude alle 19) da un vetro è possibile vedere un altro stagno con dei fenicotteri abbastanza vicini, folaghe, germani e canapiglie. La strada prosegue verso El Rocio ma a causa della presenza di sabbia è impercorribile da mezzi che non siano 4x4, occorre quindi tornare sui propri passi.
Tour del parco
Infine vi consigliamo il tour del Parco sui mini bus 4x4 che parte alle 8.30 o alle 15.30 dal Centro de Recepcion el Acebuche. è un percorso di circa 70 km che dura circa 4 ore con alcune soste intermedie nei luoghi più significativi. Anche se a prima vista appare una cosa molto turistica in realtà ne vale la pena visto che è l'unico modo per entrare nel parco e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili come la foce del Guadalquivir che dista 30 km dal parcheggio più vicino! Si possono così vedere i vari ambienti tra cui quello molto particolare delle dune mobili e osservare soprattutto gli ungulati che abitano il parco (Cervi, Daini, Cinghiali, nonché mucche e cavalli allo stato brado), i nibbi bruni e le aquile minori. Sull'oceano è possibile vedere una gran quantità di limicoli (tra cui abbiamo osservato un bel Voltapietre in abito, chiurli maggiori, beccacce di mare, piovanelli tridattiliÉ.), gabbiani e sterne (tra cui Sterna zampenere, fraticelliÉ).
Questa zona si può raggiungere anche a piedi lasciando la macchina sul lungomare di Matalascañas (si raggiunge proseguendo sulla strada principale dopo il centro parco, girando a sinistra alla rotonda e poi a destra nella strada dopo la piazzola con le botti), consigliamo una passeggiata al tramonto sempre suggestivo e momento in cui la spiaggia è libera e gli uccelli stazionano sul bagno asciuga mentre la marea si ritira e quando gli abbondantissimi nibbi bruni vanno a mangiare il pesce abbandonato sulla spiaggia dai pescatori.

Di seguito riportiamo la lista completa degli uccelli osservati:

  1. Svasso piccolo
  2. Svasso maggiore
  3. Tuffetto
  4. Tarabusino
  5. Nitticora
  6. Airone guardabuoi
  7. Sgarza ciuffetto
  8. Garzetta
  9. Airone cenerino
  10. Airone rosso
  11. Cicogna bianca
  12. Cicogna nera
  13. Mignattaio
  14. Spatola
  15. Fenicottero
  16. Volpoca
  17. Cigno reale
  18. Germano reale
  19. Canapiglia
  20. Moriglione
  21. Mestolone
  22. Fischione
  23. Fistione turco
  24. Gobbo rugginoso
  25. Grifone
  26. Avvoltoio monaco
  27. Capovaccaio
  28. Aquila imperiale spagnola
  29. Biancone
  30. Aquila minore
  31. Nibbio reale
  32. Nibbio bruno
  33. Falco di palude
  34. Albanella minore
  35. Astore
  36. Poiana
  37. Poiana calzata
  38. Gheppio
  39. Grillaio
  40. Pernice rossa
  41. Quaglia
  42. Gallinella d'acqua
  43. Folaga
  44. Pollo sultano
  45. Otarda
  46. Gallina prataiola
  47. Beccaccia di mare
  48. Cavaliere d'Italia
  49. Avocetta
  50. Pernice di mare
  51. Corriere piccolo
  52. Corriere grosso
  53. Fratino
  54. Piovanello tridattilo
  55. Voltapietre
  56. Piovanello pancianera
  57. Piovanello
  58. Gambecchio
  59. Piro piro boschereccio
  60. Piro piro culbianco
  61. Piro piro piccolo
  62. Pettegola
  63. Totano moro
  64. Pantana
  65. Pittima reale
  66. Combattente
  67. Chiurlo maggiore
  68. Chiurlo piccolo
  69. Gabbiano comune
  70. Zafferano
  71. Gabbiano reale mediterraneo
  72. Fraticello
  73. Sterna zampenere
  74. Sterna comune
  75. Mignattino
  76. Mignattino piombato
  77. Ganga
  78. Piccione selvatico
  79. Colombaccio
  80. Tortora dal collare
  81. Tortora
  82. Cuculo
  83. Cuculo dal ciuffo
  84. Gufo reale
  85. Civetta
  86. Rondone
  87. Upupa
  88. Gruccione
  89. Ghiandaia marina
  90. Picchio rosso maggiore
  91. Allodola
  92. Cappellaccia
  93. Tottavilla
  94. Calandrella
  95. Calandra
  96. Rondine montana
  97. Rondine
  98. Rondine rossiccia
  99. Balestruccio
  100. Spioncello
  101. Ballerina gialla
  102. Ballerina bianca
  103. Cutrettola
  104. Scricciolo
  105. Usignolo
  106. Codirosso spazzacamino
  107. Monachella
  108. Culbianco
  109. Stiaccino
  110. Saltimpalo
  111. Passero solitario
  112. Merlo
  113. Beccafico
  114. Magnanina
  115. Beccamoschino
  116. Usignolo di fiume
  117. Cannaiola
  118. Cannareccione
  119. Luì bianco
  120. Luì grosso
  121. Luì piccolo
  122. Pigliamosche
  123. Balia nera
  124. Cinciallegra
  125. Cinciarella
  126. Codibugnolo
  127. Rampichino
  128. Averla capirossa
  129. Averla meridionale
  130. Gazza azzurra
  131. Gazza
  132. Taccola
  133. Gracchio corallino
  134. Cornacchia nera
  135. Corvo imperiale
  136. Storno nero
  137. Rigogolo
  138. Passera oltremontana
  139. Passera mattugia
  140. Fringuello
  141. Cardellino
  142. Verdone
  143. Verzellino
  144. Strillozzo
  145. Zigolo muciatto

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