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XXIX meeting 2019 Valle d’Aosta
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XXIX meeting 2019 Valle d’Aosta

Al meeting in Valle d’Aosta di EBN Italia 51 specie, nidi di Gipeto e anche il lupo!

con sponsor tecnico Swarovski Optik Italia

 

Lo scorso weekend si è tenuto il 29° meeting di EBN Italia. La scelta era caduta sulla Valle d’Aosta, in quanto era una delle ultime tre regioni mai coinvolte in un meeting nazionale assieme a Molise e Calabria. La sede è stata quella del Parco Nazionale del Gran Paradiso, presso Rhémes Notre Dame, con alloggio all’hotel Granta Parei che per l’occasione, ha aperto solo per noi. Il numero dei partecipanti è stato di trenta, con presenze di birders dalla Sicilia, Umbria, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Olanda e Svizzera italiana.

 

Venerdi 31 maggio la prima sorpresa è stata quella di aver degli stambecchi proprio fuori dall’hotel. Alcuni maschi che poi nei giorni successivi abbiamo contato essere ben 19, venivano a leccare il sale antineve sulla strada !

Intorno all’hotel, diversi Stiaccini e Codirossi spazzacamino. Dopo cena breve uscita a piedi in notturna senza vedere o sentire alcunché anche a causa del vento. 

 

Sabato 1 giugno sveglia alle 6,30 e colazione alle 7 per l’escursione in Valsavarenche. Giornata bellissima, cielo terso. Ci accompagna un amico locale, le cui foto avrete visto sull’articolo sulla Valle d’Aosta su QB, Celestino Vuillermoz. Proviamo sul campo i binocoli Swarovski che ci ha portato Elena. Saliamo al casolare dell’Orvielle, casotto di caccia del re Vittorio Emanuele, quando veniva su a cacciare stambecchi. E’ stata costruita una mulattiera per farlo salire in carrozzino, ma Celestino ci fa prendere un altro sentiero, da Eaux Rousses. Saliamo vedendo la tipica avifauna alpina, Zigolo muciatto, Tordela, Regoli, Fiorrancini, Merlo dal collare, Rondine montana, Corvo imperiale, Cincia dal ciuffo, alpestre, mora, Rampichino alpestre.

Intorno a 2000 metri in un alneto, vediamo Organetti, Bigiarella, Merlo e Beccafico. C’è anche la Passera scopaiola. Giovani Nocciolaie richiamano tra i pini mughi. 

Su un pratone un Culbianco ma niente Spioncelli. Ci sono anche dei camosci. Sul sentiero, feci piene di pelo, che dicono appartenere a lupo. Sarà così? Passa un cane di un guardiaparco e le cose non paiono poi chiare…il lupo in Valsavarenche c’è stato e si è anche riprodotto fino al 2017, ma poi è scomparso. 

Arriviamo fino al pianoro dell’Orvielle dove l’università marca le marmotte. Dal pianoro, stambecchi, camosci e Venturoni alpini, un’Averla piccola! 

Passano diversi Gracchi alpini e 1 Gracchio corallino. Niente aquile, niente gipeto. C’è stato solo un sussulto: sulla cima della montagna è passato altissimo un Nibbio reale! Che ci faceva lassù, in migrazione all’inizio di giugno?Magnifico panorama sul Gran Paradiso, Gran Combin, Gran Nomenon, Grivola.

Verso le 13,30 iniziamo a scendere. I siciliani vogliono vedere gli Organetti, così ritorniamo al pratone. Siamo in fila indiana sul sentiero quando Luca, l’umbro, grida “lupo lupo”.

Ovviamente tutti i binocoli a chiedersi cosa vedere, dove guardare, ma il lupo è già scomparso. Luca che è stato messo sotto torchio e torturato, confessa di aver visto muovere ad occhio nudo in fondo al prato pensando ad un ungulato, e a binocolo di aver visto un canide molto grosso che lo ha guardato da dietro le orecchie prima di dileguarsi nel bosco.

Gli Organetti passano in secondo piano… 

A fondovalle vediamo una volpe e un camoscio che sta a prendersi l’ombra del prato a fine sentiero.

 

In Valle andiamo a guardare il nido del Gipeto. Si tratta di Avrì.

Non sappiamo bene dove sia posizionato sull’enorme parete ma quasi quando eravamo al disfattismo, Alf trova la cengia con l’adulto posato di guardia.

Torniamo in hotel contenti. Proprio sulla verticale dell’hotel dal bar, alcuni vedono 2 adulti e 1 giovane marcato di Gipeto in volo.

Alle 19.oo apriamo l’assemblea con parola a Angelo Scuderi che è il referente di EBN Italia per il progetto Occhio alla Bonelli. Angelo ci racconta dei successi di questi 9 anni di impegno assieme al Gruppo Tutela Rapaci siciliano che ha portato "l’aquila dei volontari” da 19 coppie a 45. Quello che si chiama un successone!

Il resoconto dei campi di sorveglianza del 2019 è qui: https://www.ebnitalia.it/it/news-111/protezione-aquila-di-bonelli.html

EBN Italia rinnova l’impegno per la salvaguardia dell’aquila di Bonelli.

Si legge e si approva il bilancio dell’associazione (che verrà pubblicato su QB).

Si parla anche di Ornitho, con le ultime notizie e progressi riferite da Gianni. Al momento, Brambilla e Calvi sono stati incaricati di eleborare le mappe in base ai dati, ma i dati ancora non gli sono stati assegnati. Si parla anche di almeno due episodi di furto di dati e di pubblicazioni a firma di altri.

Si conclude l’assemblea ricordando che il prossimo anno si festeggieranno 30 meeting e 19 anni (gloriosi o meno) di associazione.

Cena sociale e festeggiamento a spumantino.

Alcuni escono anche di notte e sentono un verso ripetuto di uccello notturno non identificato.

 

Domenica 2 giugno.

Alcuni si svegliano alle 5,15 per tentare i galli. Dicono che sia una stagione strana per i galli che "non combattono”. Non vediamo niente e ce ne torniamo a far colazione alle 7,30.

Si parte con calma, alle 9:00. Giornata ancora stupenda. Andiamo a vedere il secondo nido di Gipeto che è proprio in Val di Rhemes. Nel Parco ce ne sono attualmente 3, e forse 4 coppie.

La parete è vasta e in piena luce, vediamo i posatoi ma nessuna presenza del grande uccello. Però è la giornata delle Aquile reali, con 3-4 individui osservati a più riprese. Anche a Carrè dove abbondano i Beccafichi e poco altro (Lui’ bianco) vediamo due aquile che si rincorrono.

Poi esploriamo l’alta valle di Rhemes, arrivando fino a Thumel. Qui il piccolo laghetto bordato da ontani, ospita 2 germani, poi Gheppio, Averla piccola, Bigiarelle e soliti passeriformi. 

Alle 14 ritorniamo al ristorante self service per ultimo pranzo.

 

Ci ci saluta carinamente con arrivederci.

 

Foto di Lorenza Piretta, Tommaso Renzulli (foto nido Gipeto sono in digiscoping), Olivia Brambilla e Luciano Ruggieri

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