MENU
Il falco Lanario è a rischio estinzione
Il Birdwatching Italiano | check list degli uccelli italiani | attrezzatura per birdwatching

Il falco Lanario è a rischio estinzione

Il Lanario è a rischio estinzione -  Threatened Lanner in Italy 

 

Monitoraggio 2019

 

Abbiamo affidato a biologi e naturalisti professionisti un primo monitoraggio del Lanario in Italia dopo la constatazione di un crollo della popolazione del 50% in 5 anni.

Grazie alle donazioni di molti di voi, dell’iniziativa Runner4Lanner e del contributo dei tedeschi del CABS (Commitee Against Bird Slaughter) che hanno incondizionatamente appoggiato la nostra posizione, il monitoraggio ha coinvolto parte della penisola, segnatamente le regioni Puglia, Basilicata, Campania, Marche e Toscana. 

 

In totale i siti riproduttivi complessivamente monitorati sono stati 54, di cui 19 in penisola e 35 in Sicilia nell’ambito del progetto Occhio alla Bonelli. Si tratta di un monitoraggio parziale ma significativo, visto che rappresenterebbe metà dell’intera popolazione italiana.  

 

Dei 54 siti controllati, solo 21 hanno avuto un successo riproduttivo con 31 giovani involati.

Complessivamente un dato che indica chiaramente un declino.

 

 

foto : Angelo Nardo

Nel dettaglio, sappiamo che la specie si è estinta in Campania, è estinta in Lazio da alcuni anni e versa in condizioni drammatiche in Toscana.Della situazione in Emilia, Umbria, Abruzzo e Molise non sappiamo nulla.

In particolare, la Toscana è arrivata a contare solo 3 coppie delle 11 che poteva vantare solo 8 anni fa.  E perché?

La notizia è clamorosa: delle 3 coppie che sono state seguite, ben 2 hanno avuto i giovani depredati dal nido e solo quella rimanente ha portato a termine la nidificazione!

Questo indica che le voci sull’impatto della falconeria illegale sul Lanario sono vere e sono state sottostimate, a volte completamente ignorate!

 

In Puglia, nello specifico nella Murgia, il nostro monitoraggio ha evidenziato la presenza di una nuovo insediamento di coppia in un sito dato per perso, che per ora rappresenta il più settentrionale nell’area in esame. A completare il quadro pugliese, manca peraltro monitoraggio dell’area pedegarganica. In Basilicata, dei 5 siti controllati, uno è risultato disertato.

Due siti sono a rischio perché esposti e facilmente violabili.

 

Nelle Marche, sono stati controllati 6 siti noti ma solo 2 sono risultati occupati con 3 giovani involati. La ricerca verrà estesa alle aree viciniori il prossimo anno.

In Sicilia, 35 siti sono stati seguiti dal Gruppo Tutela Rapaci, durante il progetto Occhio alla Bonelli; due terzi di quelli presunti. Di questi 35 siti solo 13 sono risultati occupati e 10 sono state le coppie che hanno portato a termine la riproduzione.

 

La ricerca seppure effettuata con fondi ridotti e grazie alle donazioni, traccia una strada, assolutamente da seguire nei prossimi anni.

Non serve solo il monitoraggio della riproduzione ma anche una protezione attiva dei siti.

 

 

EBN Italia si adopererà per organizzare in accordo con altre associazioni, le opportune misure di contrasto all’illegalità.

In Sicilia, è notizia di questo luglio 2019, di altre e nuove evidenze dell’esistenza di una rete organizzata di bracconieri dediti al prelievo dei giovani dal nido per poi rivenderli. Si ringrazia inoltre il progetto LIFE ConRasi

 

VIDEO su youtube:  decine di Lanari detenuti in cattività dopo essere stati presi dai nidi in Nord Africa

Vedi anche

Maggiori info
Stampa